Il Salotto musicale di Nevile Reid, due appuntamenti nel fine settimana tra Haydn e le suggestioni di Piazzolla

Prosegue con due nuovi appuntamenti il cartellone autunnale del Salotto musicale di Nevile Reid, la rassegna della Fondazione Ravello ideata dal Direttore generale Maurizio Pietrantonio e curata dal Direttore artistico Lucio Gregoretti, che propone a Villa Rufolo un percorso tra grandi autori, repertori cameristici e differenti linguaggi musicali.

Il primo appuntamento è in programma venerdì 30 ottobre alle ore 17 nella Sala Teatro di Villa Rufolo, con i Solisti dell’Orchestra Filarmonica di Benevento: Vittorio Coviello ed Erica Parente ai flauti, Federica Paduano al violino ed Emilio Mottola al violoncello. Il concerto sarà dedicato a Joseph Haydn, attraverso un itinerario nel repertorio cameristico del compositore austriaco che accosterà i celebri London Trios ai Divertimenti. Un’occasione per apprezzare la brillantezza della scrittura haydniana e la sua capacità di valorizzare il dialogo tra gli strumenti, in un equilibrio di eleganza formale, inventiva e vivacità espressiva.

Domenica 1° novembre alle ore 12, nell’Auditorium di Villa Rufolo, sarà invece protagonista il duo formato da Franco Ascolese al flauto e Laura Cozzolino al pianoforte. Il programma attraversa epoche e stili differenti, mettendo in luce le molteplici possibilità espressive del flauto attraverso pagine di Čajkovskij, Briccialdi, Schubert, Ian Clarke e Astor Piazzolla.

Si parte dall’Aria di Lensky di Čajkovskij e da Il Vento di Briccialdi, per proseguire con l’Introduzione e variazioni su “Trockne Blumen” di Schubert, brillante rilettura di un tema tratto dal ciclo liederistico Die schöne Müllerin. Con Deep Blue di Ian Clarke, il flauto esplora sonorità contemporanee e nuove possibilità timbriche, prima di approdare alle atmosfere di Piazzolla con Café 1930 e Night Club 1960, due pagine tratte dalla celebre Histoire du Tango, nelle quali la tradizione argentina incontra suggestioni jazzistiche e linguaggi moderni.

Due concerti diversi per repertorio e atmosfere, accomunati dalla centralità della musica da camera e dalla ricerca di un dialogo diretto con il pubblico. Con il suo programma autunnale, il Salotto musicale di Nevile Reid conferma così la vocazione della Fondazione Ravello, presieduta da Alessio Vlad, a fare di Villa Rufolo un luogo di incontro culturale vivo durante tutto l’anno, valorizzando gli spazi monumentali attraverso proposte musicali di qualità.

L’accesso ai concerti è gratuito per il pubblico residente e previo pagamento del solo biglietto d’ingresso a Villa Rufolo per i non residenti. L’ingresso è fino ad esaurimento dei posti disponibili, prenotazione non prevista.

www.fondazioneravello.com;tel. 089 857621

Venerdì 30 ottobre, ore 17.00

Sala Teatro di Villa Rufolo

Solisti dell’Orchestra Filarmonica di Benevento

Vittorio Coviello, Erica Parente, flauto

Federica Paduano, violino

Emilio Mottola, violoncello

Programma

Franz Joseph Haydn

Divertimento n. 1 in Re maggiore per flauto, violino e violoncello Hob. IV:6

Divertimento n. 2 in Sol maggiore per flauto, violino e violoncello Hob. IV:7

Divertimento n. 6 in Re maggiore per flauto, violino e violoncello Hob. IV:11

London Trios per due flauti e violoncello Hob. IV:1–4

Domenica 1° novembre, ore 12.00

Auditorium di Villa Rufolo

Franco Ascolese, flauto

Laura Cozzolino, pianoforte

Programma

Petr Il’ič Čajkovskij

Aria di Lenskij da Evgenij Onegin, op. 24

Giulio Briccialdi

Il vento. Capriccio, op. 112

Franz Schubert

Introduzione e variazioni su “Trockne Blumen” d802 (op. post. 160)

Ian Clarke

Deep Blue

Astor Piazzolla

da Histoire du Tango:

– II. Cafe 1930

– III. Night Club 1960

SABATO 31 OTTOBRE AL TEATRO FILARMONICO:VISITE GUIDATE, HALLOWEEN ALL’OPERA PER BIMBI E FAMIGLIE E IL CONCERTO ASPETTANDO BEETHOVEN

 

IL DITTICO JEU DE CARTES/AMELIA AL BALLO IN SCENA FINO A DOMENICA

Ricchissimo programma per una giornata a teatro, sabato 31 ottobre:

 ben quattro gli appuntamenti di Fondazione Arena al Filarmonico.

Alle 10.30 e alle 12 visite guidate nelle Sale della Musica,

alle 15.30 Halloween è all’opera, con bambini e famiglie in costume per la buffa Amelia al ballo,  

alle 18.30, per Aspettando Beethoven, le sinfonie 4 e 6 “Pastorale” in Sala Filarmonica.

Dopo il felice debutto, il dittico formato dal balletto Jeu de cartes di Stravinsky e Amelia al ballo, atto unico di Menotti, torna in scena mercoledì 28, venerdì 30 ottobre, domenica 1 novembre.

In un’unica giornata appuntamenti per tutte le età. Sabato 31 ottobre, al Teatro Filarmonico, eventi per grandi e piccoli: visite guidate in mattinata, bambini e famiglie potranno assistere all’opera buffa Amelia al ballo in costume di Halloween, concerto dedicato alle due sinfonie di Beethoven, con Orchestra, Coro, Ballo, Tecnici di Fondazione Arena.  

LE SALE DELLA MUSICA: VISITE GUIDATE

Sabato 31 ottobre, alle ore 10.30 e alle 12, doppio turno di visite guidate al Teatro Filarmonico. Un’occasione per scoprire le Sale della Musica, gli spazi dove nascono gli spettacoli e lavorano artisti e tecnici. Così come la magia del teatro in cui da più di cinquant’anni Fondazione Arena di Verona porta in scena le stagioni artistiche d’opera, balletto e sinfonica. Il costo della visita è di 5 euro, acquistabile sul sito www.arena.it o in biglietteria.

MUSICA IN FAMIGLIA: HALLOWEEN A TEATRO CON AMELIA AL BALLO. SESSANTA MINUTI DI RISATE

La rassegna Musica in Famiglia propone spettacoli a misura di bambino il sabato pomeriggio alle 15.30. Opera, musica, balletto in spettacoli di un’ora che permettono al pubblico più giovane di capire e divertirsi. Sabato 31 ottobre va in scena la spassosa opera buffa in un atto Amelia al ballo. Personaggi indimenticabili, una vicenda dal ritmo mozzafiato, e la possibilità di ascoltare dal vivo una grande orchestra e coro. Per la prima volta, il pubblico è invitato a venire a teatro in costume per festeggiare Halloween con bambini e famiglie assistendo alla breve e divertente opera di Gian Carlo Menotti. Il cast conferma gli Interpreti in scena in questi giorni fino a domenica 1° novembre, con la partecipazione del soprano Claudia Urru nei panni della protagonista, nello spettacolo firmato da Filippo Tonon e con la direzione musicale di Francesco Ommassini. Dopo la sperimentazione dell’Area Family in Arena, anche il Teatro Filarmonico e le sue Sale aprono ai bimbi da 0 a 4 anni. Piccolissimi che potranno incontrare i personaggi di opere e fiabe e lasciarsi conquistare da musica, canto e danza. Biglietti da 5 a 10 euro acquistabili online sul sito arena.it e nelle biglietterie dell’Arena.

ASPETTANDO BEETHOVEN: LA QUARTA E LA PASTORALE

Sempre sabato 31 ottobre, per il ciclo di concerti Aspettando Beethoven, Fondazione Arena si prepara con il suo pubblico al bicentenario del genio di Bonn, che sarà celebrato nel 2027. Nel terzo appuntamento della rassegna, l’Orchestra di Fondazione Arena affronta due capolavori della maturità di Ludwig van Beethoven (1770-1827). L’appuntamento è alle 18.30 in Sala Filarmonica, dove il Maestro veronese Leonardo Benini dirigerà l’Orchestra areniana nell’enigmatica Quarta sinfonia e nella celeberrima Sesta, la “Pastorale” immortalata anche dal lungometraggio Fantasia. Un atteso concerto, già sold-out da tempo.

IN SCENA FINO A DOMENICA 1 NOVEMBRE: JEU DE CARTES e AMELIA AL BALLO

Si può divertirsi all’opera? Con un balletto e un’opera del Novecento? Il successo del debutto di domenica scorsa parrebbe dire di sì. Due gemme del repertorio lirico e coreutico in scena per la prima volta a Verona al Teatro Filarmonico: Jeu de cartes, balletto “in tre mani” di Igor Stravinsky, rappresenta una partita a poker, tra citazioni musicali, ironia e un diabolico Jolly, mentre il ritmo e le melodie di Amelia al ballo di Menotti prendono affettuosamente in giro i cliché dell’opera in un leggero atto unico ricco di brio e gag. Due piccoli capolavori, nati entrambi negli Stati Uniti nel 1936, che guardano in modi diversi e personalissimi al passato e alla tradizione. Il dittico leggero e inedito con cui riparte l’autunno di Fondazione Arena è firmato per scene e costumi da Filippo Tonon, anche regista dell’opera di Menotti. Coreografo per Stravinsky con una propria nuova creazione, Matteo Levaggi. Luci dell’intero spettacolo a cura di Fiammetta Baldiserri. In scena il Ballo di Fondazione Arena, coordinato da Gaetano Bouy Petrosino e qui rappresentato da otto regine di cuori, e il caos impersonato dal brillante, giocoso e demoniaco Jolly Joker, che ha volto e corpo di Davide Buffon, primo ballerino del Teatro Nazionale Sloveno di Maribor e già più volte protagonista di Zorba il greco al Teatro Romano. Dopo l’intervallo, il sipario si alza sul brillante atto unico Amelia al ballo: protagonista eponima il soprano Eleonora Bellocci, mentre il baritono Gezim Myshketa e il tenore Leonardo Cortellazzi interpretano rispettivamente il marito e l’amante, buffi archetipi senza nome che completano il più tradizionale dei triangoli amorosi tipici dell’Opera. Nel cast anche Ana Victoria Pitts (l’amica), Nicolò Donini (il commissario) e le due cameriere impersonate da Manuela Schenale e Alessandra Andreetti. Il Coro areniano, preparato dal Maestro Roberto Gabbiani, e l’Orchestra di Fondazione Arena sono diretti dal Maestro Francesco Ommassini, concertatore delle due raffinate e brillanti partiture. Lo spettacolo ha una durata complessiva di un’ora e quarantacinque minuti circa, compresa una pausa di venti minuti. Un’occasione unica per scoprire due titoli rari e tutte le arti performative che ne rendono possibile la messinscena. Il dittico Jeu de cartes / Amelia al ballo replica stasera mercoledì 28 ottobre alle 19, venerdì 30 ottobre alle 20 e domenica 1 novembre alle 15.30.

La Stagione d’Opera e Balletto 2026 comprende altri due titoli: La Bohème e Il lago dei cigni. Biglietti in vendita al link https://www.arena.it/it/teatro-filarmonico, alle Biglietterie dell’Arena e sul circuito Vivaticket. Nel frattempo, annunciata la Stagione Artistica 2027 del Teatro Filarmonico, con attese prime volte per le scene veronesi e grandi capolavori da scoprire: il programma è online. È già possibile rinnovare il proprio abbonamento. Dal 24 novembre si potranno sottoscrivere i nuovi abbonamenti.  

BIGLIETTERIE ARENA DI VERONA

Via Dietro Anfiteatro 6/b 

Aperta da lunedì a venerdì (10.00 – 16.30)

sabato (09.30 – 12.30)

chiusa la domenica

Via Roma 1 

Aperta un’ora prima di ogni spettacolo

Nuovi orari in fase di definizione

biglietteria@arenadiverona.it

Call center (+39) 045 8005151

www.arena.it

Rete vendita Vivaticket

PIERANGELO CONTE NOMINATO SOVRINTENDENTE DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA

A seguito della proposta unanime espressa dal Consiglio di Indirizzo della Fondazione Teatro Comunale di Bologna presieduto dal Sindaco e Presidente Matteo Lepore, il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha nominato, in conformità alla proposta ricevuta, Pierangelo Conte nuovo Sovrintendente del Teatro Comunale di Bologna, con decorrenza da oggi, 27 ottobre 2026.

«Ringrazio Pierangelo Conte per il lavoro svolto finora e per l’impegno con cui continuerà a contribuire alla crescita del Teatro Comunale, e ringrazio Elisabetta Riva per il percorso portato avanti in questi anni – dice Matteo Lepore –. Questa nomina si inserisce nel solco del lavoro avviato, con l’obiettivo di dare continuità alla programmazione artistica e al rafforzamento della Fondazione. Un ringraziamento va a tutte le lavoratrici e i lavoratori del Teatro, al Consiglio di Indirizzo e al Collegio dei revisori dei conti per il contributo e la responsabilità con cui accompagnano il futuro di una delle istituzioni culturali più importanti della nostra città. Infine, ringrazio il Ministro della Cultura Alessandro Giuli per la disponibilità e la collaborazione dimostrata».

Già Direttore Artistico del Teatro Comunale di Bologna dal luglio 2025 Conte, insieme alla Sovrintendente Elisabetta Riva, ha ideato la Stagione 2026 “Verso Itaca” e la Stagione 2027 della riapertura “Tante storie un filo comune”, nel segno di una programmazione ampia e variegata che fa dialogare epoche e partiture diverse, con un cartellone che spazia dal barocco – assente da molti anni – al contemporaneo: un’offerta artistica che si snoda come un unico filo, raccontando storie, estetiche e stili differenti per intercettare pubblici eterogenei.

In precedenza, Pierangelo Conte ha ricoperto i ruoli di Segretario artistico della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia dal 2005 al 2014, occupandosi anche del casting a partire dal 2006; di Coordinatore artistico della Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino dal 2014 al 2021; di Direttore artistico della Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova dal 2021 fino ad aprile 2025. Da novembre 2024 è stato delegato dall’ANFOLS quale proprio rappresentante nel Comitato per la salvaguardia e la diffusione del Canto Lirico Italiano come patrimonio immateriale dell’Unesco.

La foto è di Andrea Ranzi

60° ANNIVERSARIO DELL’ALLUVIONE DI FIRENZE “Rising from the Arno”

L’ Accademia del Maggio Musicale Fiorentino celebra la memoria e la rinascita della Città con tre concerti straordinari offerti gratuitamente alla cittadinanza

I giovani solisti, l’Orchestra e il Coro, il Coro di voci bianche, tutti dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino assieme a una delegazione della Rhode Island Philharmonic Orchestra, sono i protagonisti nelle diverse serate al Teatro Nicolini, la basilica di Santa Maria Novella e la Basilica di Santa Croce di un trittico commemorativo in collaborazione con la fondazione culturale statunitense “Splendor of Florence”.

A sessant’anni dal tragico 4 novembre 1966, quando la furia dell’Arno sommerse Firenze, devastando un patrimonio artistico e umano inestimabile, la Città si ritrova unita nel ricordo e nell’omaggio alla propria capacità di reagire e rinascere. Per celebrare questo anniversario fondamentale della memoria cittadina, l’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino, in collaborazione con la fondazione culturale statunitense Splendor of Florence, promuove il progetto “Rising from the Arno”, che con tre importanti appuntamenti concertistici invita a riflettere sul valore della memoria e sulla capacità di rinascita di una comunità. L’alluvione del 1966 non fu soltanto una catastrofe naturale, ma segnò uno spartiacque nella coscienza civile e culturale internazionale. La perdita di vite umane, la devastazione dei quartieri e la minaccia al patrimonio bibliografico e artistico di Firenze suscitarono un’ondata di commozione in tutto il mondo. In quei giorni, la musica e l’arte furono tra i linguaggi primari attraverso cui la Città cominciò a rialzarsi. Il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, a sua volta gravemente danneggiato dall’alluvione, fu la prima istituzione culturale fiorentina a riaprire le proprie porte, già il 27 novembre 1966, portando in scena L’incoronazione di Poppea di Claudio Monteverdi.
I tre concerti straordinari, legati da un comune filo artistico, simbolico e culturale, sono a ingresso gratuito e offerti all’intera cittadinanza. Il primo si terrà il 3 novembre, alle ore 20, al Teatro Niccolini; i due successivi avranno luogo in altri due luoghi simbolo di Firenze: il 5 novembre, alle ore 19, nella basilica di Santa Maria Novella e il 7 novembre nella basilica di Santa Croce.

IL PROGRAMMA DEI TRE CONCERTI

Martedì 3 novembre 2026, alle ore 20, presso il Teatro Niccolini, Nel segno dell’acqua.

Protagonisti i solisti dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino: il soprano Vittoria Brugnolo, il mezzosoprano Hinano Yorimitsu, il tenore Yukang Zheng, il baritono Gonzalo Godoy Sepùlveda accompagnati al pianoforte da Carlo Manganaro.  Un viaggio intimo ed emozionante grazie ad alcune delle pagine più celebri del repertorio lirico, simbolo della tradizione vocale italiana ed espressività della rinascita artistica della Città.

Musiche di Mozart, Rossini, Donizetti, Offenbach, Saint-Saëns, Korngold.

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Giovedì 5 novembre 2026, alle ore 19, presso la Basilica di Santa Maria Novella, Oltre l’arcobaleno.

Protagonisti il Coro di Voci Bianche dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino, diretto da Sara Matteucci, e l’organista Daniele Dori. In una delle basiliche più note al mondo, le voci dei più giovani offrono un programma di elevazione spirituale che intreccia composizioni sacre e pagine liriche, a simboleggiare la continuità della memoria affidata alle nuove generazioni, alternandosi con brani per organo solo.

Musiche di Buxtehude, Bach, Fauré, Arlen, Peterson, Spevacek, Hill Cobb, Chilcott, Arnesen.

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Sabato 7 novembre 2026, alle ore 21, presso la Basilica di Santa Croce, il grande concerto commemorativo: Requiem in re minore K. 626 di W. A. Mozart

Emblematicamente il culmine delle celebrazioni, con la collaborazione dell’Opera di Santa Croce, si tiene nel luogo in cui il patrimonio artistico fiorentino subì le ferite più gravi e che oggi, dopo interventi di restauro epocali, è anche il simbolo della rinascita coraggiosa di Firenze. Il recupero di opere come il Cristo di Cimabue e dell’Ultima cena di Giorgio Vasari, ritenute all’inizio missioni impossibili, racconta una storia straordinaria di amore e di speranza e testimonia l’impegno di condividere con il mondo beni di valore universale.             

Protagonisti i solisti, l’Orchestra e il Coro dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino con la partecipazione straordinaria dei professori d’orchestra della Rhode Island Philharmonic Orchestra; solisti dell’Accademia del Maggio: il soprano Juana Shtrepi, il mezzosoprano Giulia Alletto, il tenore Yukang Zheng, il basso Juan Carlos Villalobos Ayala. Direttrice Ruth Reinhardt.  

L’esecuzione del capolavoro incompiuto di Mozart unisce i musicisti fiorentini e statunitensi in un abbraccio corale, suggellando il profondo legame d’amicizia e cooperazione culturale transatlantica e rappresentando un ponte ideale che unisce memoria, arte e cooperazione per guardare al futuro.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito www.santacroceopera.it

Le celebrazioni musicali nascono in stretta collaborazione con “Splendor of Florence”, l’organizzazione fondata e presieduta da Joyce Acciaioli Rudge che da oltre venticinque anni promuove il dialogo culturale e le relazioni istituzionali tra Firenze e gli Stati Uniti, incarnando lo spirito di quella solidarietà internazionale che nel 1966 vide accorrere in città giovani da tutto il mondo, passati alla storia come gli “Angeli del Fango”. La Fondazione è nata per celebrare l’artigianato, la cultura e il patrimonio storico di Firenze e ha portato alla creazione di un “Patto di amicizia” (sister city pact) tra Firenze e Providence (Rhode Island). Quando l’Arno esondò il 4 novembre 1966, sommergendo il patrimonio artistico di Firenze, cittadini e istituzioni da tutto il mondo si mobilitarono per inviare aiuti. Tra le città americane in prima linea ci fu Providence (Rhode Island) che nel 1954 fu colpita da una catastrofe simile a quella fiorentina quando l’uragano “Carol” colpì la costa del Rhode Island, spingendo l’oceano nel centro cittadino e sommergendo Providence sotto quasi 4 metri d’acqua.  Nel 1967, dopo il disastro fiorentino, l’allora sindaco di Firenze Piero Bargellini, si recò a Providence, la città natale di Joyce Acciaioli Rudge, per ringraziare la comunità per i fondi e il supporto inviati per il restauro delle opere e dei libri danneggiati. Da questo storico legame è nato nel 1999 il “Patto di amicizia” tra le due città. Esiste una straordinaria e drammatica similitudine storica tra i territori che la Fondazione ha voluto unire. Attraverso questo programma dall’importante valore artistico, spirituale e storico dal titolo Rising from the Arno, “Splendor of Florence” ha messo a confronto due catastrofi parallele: quella di Providence e quella di Firenze.

Per maggiori informazioni sull’iniziativa “Rising from the Arno” e sulle attività di Splendor of Florence: www.splendorofflorence.com