La Regina del nord, operina per ragazzi di Giacomo Riggi, al Teatro Carmen Melis per Rotte sonore 2026

Sabato 24 ottobre alle 17 al Teatro Carmen Melis prosegue Rotte sonore, rassegna musicale del Teatro Lirico di Cagliari, con un’interessante ripresa scenica e musicale: una nuova composizione rivolta al pubblico, in particolare quello dei giovani e dei giovanissimi.

Si tratta di La Regina del nord, operina per ragazzi in un atto composta da il 24 ottobre, al Teatro Carmen Melis per Rotte sonore 2026 (Barga/Lucca, 1983) che è anche autore del libretto, liberamente ispirato alla celebre fiaba La Regina delle nevi di Hans Christian Andersen.

La Regina del nord viene eseguita per la seconda volta in forma scenica al Teatro Carmen Melis; la prima fu nel marzo di quest’anno e, in quell’occasione, venne inaugurato il golfo mistico che accoglie il complesso orchestrale. Il Teatro Carmen Melis è, infatti, dotato di una piattaforma elevatrice di circa 70 mq in corrispondenza del golfo mistico, progettata per garantire la massima flessibilità di utilizzo dello spazio scenico. Questa piattaforma consente diverse configurazioni: 1) estensione del palco nel proscenio (quota 0,00), creando continuità con il piano scenico; 2) realizzazione di un gradone tra palco e platea (quota -0,55); 3) estensione della platea (quota -1,10); 4) configurazione come golfo mistico (quota -2,75), con accesso diretto per i professori d’orchestra dai corridoi dei laboratori attigui. In quest’ultima configurazione è prevista l’installazione di una balaustra lignea amovibile lungo l’intero l’arco del golfo mistico, lato platea, con funzione di protezione per il pubblico e di schermatura visiva dell’orchestra.

Jacopo Rivani (Ravenna, 1989), giovane direttore (ma è anche diplomato in tromba) con una apprezzata carriera già ben avviata, che si esibisce, per la quarta volta a Cagliari (ottobre 2023, novembre 2025, marzo 2026), dirige l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari e il Coro di voci bianche del Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari. Il maestro del coro di voci bianche è Francesco Marceddu.

Lorenzo Giossi, giovane e talentuoso artista bolognese, al suo gradito ritorno a Cagliari, firma regia, scene, costumi, luci e visual concept di questo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, dedicato soprattutto al mondo dei ragazzi notoriamente legato più alle immagini che alla parola, ai supporti tecnologici contemporanei più che al libro cartaceo: nasce così uno spettacolo fatto di immagini in movimento dal carattere onirico e fiabesco, con un riferimento maggiore al mondo del cartone animato che a quello delle illustrazioni tradizionali, soprattutto attraverso lo strumento delle videoproiezioni. Così la storia della protagonista, Gerda, che salva dopo una serie di avventure l’amico Kay, il cui cuore è rapito dal gelo della Regina delle nevi, scorre tra immagini che si muovono su un palcoscenico/schermo che avvolgono i personaggi in un panorama quasi irreale.

Protagonisti dell’opera sono giovani e giovanissimi cantanti e attori, affermati e non, che si alternano nelle recite, tutti al loro debutto nel rispettivo ruolo, quali: Giulia Cuccu (22-24)/Maica Spiga (23-26) (Gerda); Michele Scano (22-24)/Davide Laconi (23-26) (Kay); Martina Serra (La Regina delle nevi); Luana Spìnola(La signora dei fiori); Leonardo Diana (22-24)/Alessandro Ligas (23-26) (Kamo); Matilde Sanna (22-24)/Beatrice Catte (23-26) (Mylla); Elena Onnis (22-23)/Sofia Eleonora Bonì (24-26) (Tulipano); Caterina Fabiani (22-23)/Emma Piga (24-26) (Giglio); Flavia Marceddu (22-23)/Thea Venturino (24-26) (Rosa); Simeone Latini (Il brigante); Marta Proietti Orzella (La figlia del brigante/Karson); Michela Atzeni (La nonna di Gerda/La renna).

«Avendo lavorato molto con i bambini e avendo sempre avuto una grande passione per la composizione, è nata spontaneamente la voglia di scrivere pensando ad un repertorio dedicato a loro, cercando così di dare vita a opere “nuove” che potessero coinvolgere le nuove generazioni. La musica che scrivo per i ragazzi contiene diversi stili ed atmosfere, richiamando a tratti il periodo romantico, a tratti il musical, a tratti la musica popolare; questo, oltre ad essere indubbiamente anche il frutto del mio background, nasce dalla convinzione che i più giovani vadano avvicinati alla musica “colta” usando vie traverse, più vicine a loro, più “semplici” nel senso buono del termine. Con La Regina del nord spero di suscitare nei ragazzi la curiosità di ascoltare altro, altro di simile o altro di completamente diverso, ma in ogni caso il mio obiettivo è che si incuriosiscano.» (Giacomo Riggi)

Hans Christian Andersen ha scritto “La Regina delle nevi” nel 1844 ed è una delle sue fiabe più lunghe. Narra delle vicende del bambino Kay e della bambina Gerda. Kay e Gerda sono vicini di casa e amici da sempre e le loro finestre, all’ultimo piano di alti palazzi, sono unite da un piccolo giardino pensile, ricolmo di rose. Un giorno, mentre i bambini sono nel giardinetto, lo specchio creato da un troll malvagio e capace di far sparire tutto ciò che di bello si specchia in esso e di accentuare e di deformare tutto il cattivo, si rompe in mille pezzi e un frammento dello specchio entra nell’occhio di Kay. Da quel momento Kay diviene cattivo ed acido con tutti, persino con Gerda. Un giorno, mentre Kay gioca nella piazza del paese, si attacca alla slitta della Regina delle nevi e viene trascinato via, scomparendo nel nulla. Gerda decide così di affrontare un avventuroso viaggio in un mondo incantato, certa di poter ritrovare il suo amico Kay. Attraverso paesi diversi e mondi immaginari, personaggi verosimili e magici, riuscirà Gerda a liberare il suo amico dal terribile incantesimo? Una fiaba senza tempo e ricca di magìa sull’amicizia e il coraggio.

Lo spettacolo ha una durata complessiva di 1 ora circa e non prevede l’intervallo.

L’opera viene eseguita per le scuole, sempre al Teatro Carmen Melis, giovedì 22, venerdì 23 e lunedì 26 ottobre sempre alle 11 per cercare di creare così un’occasione di formazione per i giovani studenti, allo scopo anche di rinnovare il nuovo pubblico. La Regina del nord infatti rientra nel programma didattico Educational 2026 del Teatro Lirico di Cagliari.

Prezzi biglietti (posto numerato): € 10 (recita sabato 24), € 7 (recite scuole).

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta lunedì, martedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 9 alle 13, giovedì dalle 16 alle 20 e, nei giorni di spettacolo, anche da due ore prima dell’inizio, unicamente per operazioni legate allo spettacolo stesso. È chiusa, invece, i giorni festivi e i lunedì successivi alle domeniche di spettacolo. Lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@liricocagliari.it, www.liricocagliari.it. Servizio promozione culturale educational@tldc.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin.

La Direzione si riserva di apportare al programma le modifiche che si rendessero necessarie per esigenze tecniche o per cause di forza maggiore. Eventuali modifiche al cartellone saranno indicate nel sito internet del teatro www.liricocagliari.it.

JEU DE CARTES e AMELIA AL BALLO, INEDITO E DIVERTENTE DITTICO DI DANZA E OPERA PER LA PRIMA VOLTA AL TEATRO FILARMONICO

Quattro recite dal 25 ottobre al 1° novembre. Il sabato pomeriggio, film e spettacoli a misura di bambino

Domenica 25 ottobre, alle 15.30, la prima della nuova produzione di Fondazione Arena. Ironia, citazioni ed eleganza dominano nelle partiture di Stravinsky e Menotti.

Protagonista il primo ballerino Buffon. E per l’opera Bellocci, Myshketa, Cortellazzi.
Regia, scene e costumi di Filippo Tonon, coreografie di Matteo Levaggi, luci di Fiammetta Baldiserri.
I complessi artistici areniani sono diretti da Francesco Ommassini.

Sabato 24 ottobre alle 18, per Musica e Cinema, Strictly Ballroom, il film che ha lanciato Baz Luhrmann

Giovedì 22 ottobre alle 18, nella Sala Veranda dell’Accademia Filarmonica, gli spettacoli verranno presentati al pubblico in un incontro gratuito con il musicologo e divulgatore Giuliano Danieli

JEU DE CARTES di Igor Stravinsky

AMELIA AL BALLO di Gian Carlo Menotti  

domenica 25 ottobre ore 15.30

mercoledì 28 ottobre ore 19.00

venerdì 30 ottobre ore 20.00

domenica 1 novembre ore 15.30

Teatro Filarmonico di Verona

Domenica riprende la Stagione d’Opera e Balletto 2026 al Teatro Filarmonico, con un nuovo spettacolo che unisce le due arti in modo originale e divertente. Un dittico che mette in scena due prime volte per Verona: una partita a poker con il balletto Jeu de cartes di Stravinsky nella nuova coreografia di Matteo Levaggi e, dopo l’intervallo, la breve opera in un atto Amelia al ballo con cui Menotti prende affettuosamente in giro i cliché del melodramma in una trama leggerissima e spassosa e un elegante spettacolo firmato da Filippo Tonon. Artisti solisti si uniscono ai complessi artistici areniani diretti da Francesco Ommassini. Dopo la prima di domenica 25 ottobre, repliche il 28, 30 ottobre e il 1° novembre.

Il russo Igor Stravinskij (1882-1971), naturalizzato francese e statunitense in Stravinsky, è un compositore dei due mondi tanto quanto il più giovane Gian Carlo Menotti (1911-2007). Separati da due generazioni e da diversissimi stili e provenienza, tra il 1936 e il 1937 si trovavano entrambi in America mentre le loro nuove creazioni prendevano forma e andavano in scena per la prima volta.

Il balletto ‘neoclassico’ Jeu de cartes, nato su commissione dell’American Ballet con coreografia di George Balanchine, racconta l’eterna lotta tra il bene e il male nella forma giocosa ed enigmatica di una partita a poker in tre mani, con geometrie musicali, ritmi cangianti e gustose citazioni da Rossini a Čajkovskij alle danze della Belle Époque. Amelia al ballo, scritta in italiano e inizialmente titolata Amelia Goes to the ball, primo cimento lirico di Menotti all’epoca venticinquenne, reagisce alle avanguardie con un linguaggio sempre orecchiabile e funzionale alla breve e divertente vicenda, una parodia affettuosa e frizzante dei luoghi comuni dell’opera ottocentesca e verista.

Novant’anni dopo la loro creazione, queste due gemme del repertorio lirico e coreutico vanno in scena per la prima volta a Verona al Teatro Filarmonico. Un dittico leggero e inedito con cui riparte l’autunno di Fondazione Arena. A firmare scene e costumi della nuova produzione, Filippo Tonon, anche regista dell’opera di Menotti. Coreografo per Stravinsky con una propria nuova creazione, Matteo Levaggi. Luci dell’intero spettacolo a cura di Fiammetta Baldiserri. In scena il Ballo di Fondazione Arena, coordinato da Gaetano Bouy Petrosino e qui rappresentato da otto regine di cuori, e il caos impersonato dal brillante, giocoso e demoniaco Jolly Joker, che ha volto e corpo di Davide Buffon, primo ballerino del Teatro Nazionale Sloveno di Maribor e già più volte protagonista di Zorba il greco al Teatro Romano. Dopo l’intervallo, il sipario si alza sul brillante atto unico Amelia al ballo: protagonista eponima il soprano Eleonora Bellocci, mentre il baritono Gezim Myshketa e il tenore Leonardo Cortellazzi interpretano rispettivamente il marito e l’amante, buffi archetipi senza nome che completano il più tradizionale dei triangoli amorosi tipici dell’Opera. Nel cast anche Ana Victoria Pitts (l’amica), Nicolò Donini (il commissario) e le due cameriere impersonate da Manuela Schenale e Alessandra Andreetti. Il Coro areniano, preparato dal Maestro Roberto Gabbiani, e l’Orchestra di Fondazione Arena sono diretti dal Maestro Francesco Ommassini, concertatore delle due raffinate e brillanti partiture.

Lo spettacolo ha una durata complessiva di un’ora e quarantacinque minuti circa, compresa una pausa di venti minuti. Un’occasione unica per scoprire due titoli rari e tutte le arti performative che ne rendono possibile la messinscena. Dopo la prima di domenica 25 ottobre, il dittico Jeu de cartes / Amelia al ballo replica mercoledì 28 ottobre alle 19, venerdì 30 ottobre alle 20 e domenica 1 novembre alle 15.30.

La Stagione d’Opera e Balletto 2026 comprende altri due titoli: La Bohème e Il lago dei cigni. Biglietti in vendita al link https://www.arena.it/it/teatro-filarmonico, alle Biglietterie dell’Arena e sul circuito Vivaticket.

Nel frattempo, è già stata annunciata la Stagione Artistica 2027 del Teatro Filarmonico, con attese prime volte per le scene veronesi e grandi capolavori da scoprire: il programma è online. È già possibile rinnovare il proprio abbonamento. Dal 24 novembre si potranno sottoscrivere i nuovi abbonamenti.  

BCC Veneta si conferma main sponsor della Stagione Artistica del Teatro Filarmonico.

INCONTRO DI APPROFONDIMENTO APERTO AL PUBBLICO

Riprendono con la Stagione d’Opera e Balletto 2026 anche gli incontri gratuiti di approfondimento, in collaborazione con Accademia Filarmonica di Verona, i giovedì precedenti le prime. Il dittico Jeu de cartes/ Amelia al ballo sarà presentato al pubblico giovedì 22 ottobre alle 18 nella Sala Veranda dell’Accademia Filarmonica (via Mutilati 4) dal musicologo e divulgatore Giuliano Danieli, anche volto social dell’Archivio Storico Ricordi e del Teatro dell’Opera di Roma. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Giuliano Danieli è anche autore del saggio musicologico principale del programma di sala, in vendita dal 24 ottobre in teatro e nelle biglietterie. La pubblicazione contiene foto a colori, bozzetti e figurini della nuova produzione, il libretto dell’opera e lo scenario del balletto, note del coreografo e del regista e nuovi testi di approfondimento affidati ai giornalisti Fabio Larovere (introduzione al dittico), Giovanni Gavazzeni (sulla controversa ricezione critica delle opere di Menotti) e Angela Bosetto (sulla figura del Joker dalla cronaca alle carte, dai fumetti al cinema).

MUSICA E CINEMA: STRICTLY BALLROOM

Torna Musica e Cinema, la rassegna di Fondazione Arena che trasforma il Teatro Filarmonico in una sala cinematografica. Il sabato pomeriggio, prima di ogni titolo della Stagione d’Opera e Balletto, un film cult sullo stesso tema, in lingua originale con sottotitoli in italiano. Obiettivo della rassegna è mettere in dialogo diverse arti e dar voce alla musica anche attraverso il linguaggio cinematografico, incrementando così l’offerta culturale cittadina sia per i veronesi che per i turisti che visitano Verona durante tutto l’anno. Spettacoli alla portata di tutti, con biglietti a 5 euro in vendita online e alla Biglietterie di via Dietro Anfiteatro e via Roma. Sabato 24 ottobre, alle 18, sarà proiettato Strictly Ballroom. Il film musical del 1992, diretto da Baz Luhrmann, narra la storia di un giovane e ribelle campione di ballo da sala, pronto a mettere in discussione tutte le ‘regole’ per esprimere la sua arte. Presentato nella sezione Un Certain Regard al 45º Festival di Cannes, distribuito in Italia come Ballroom Gara di ballo e oggi di rarissima proiezione, il film costituisce anche l’esordio cinematografico del poliedrico Luhrmann, regista acclamato e premiato per la sua personale commistione di classico e pop, con i successivi Romeo+Giulietta, Moulin Rouge!, Australia, Il Grande Gatsby, Elvis. Un’occasione imperdibile per scoprire la nascita di un autore tra i più iconici e influenti della contemporaneità.

VISITE GUIDATE

Sabato 24 ottobre, alle ore 10.30 e alle 12, doppio turno di visite guidate al Teatro Filarmonico. Un’occasione per scoprire le Sale della Musica, gli spazi dove nascono gli spettacoli e lavorano artisti e tecnici. Così come la magia del teatro in cui da più di cinquant’anni Fondazione Arena di Verona porta in scena le stagioni artistiche d’opera, balletto e sinfonica. Il costo della visita è di 5 euro, acquistabile sul sito www.arena.it o in biglietteria.

APPUNTAMENTI PER GIOVANI, STUDENTI E FAMIGLIE

Prosegue la programmazione 2026 di Arena Young: spettacoli, incontri e iniziative per bambini, studenti, famiglie, personale di scuole, università, accademie. Il dittico debutta infatti con l’Anteprima riservata a studenti e giovani, già sold-outvenerdì 23 ottobre alle ore 16, preceduta da una presentazione dedicata.

Per la rassegna Andiamo a teatro, il mondo della scuola potrà assistere alle rappresentazioni infrasettimanali al Filarmonico partecipando al Preludio un’ora prima dello spettacolo: un’introduzione alla trama, ai personaggi e al linguaggio del teatro in musica, a cura di Fondazione Arena, nella prestigiosa Sala Maffeiana, mercoledì 28 ottobre alle ore 18 e venerdì 30 ottobre alle ore 19. Novità dall’autunno 2026: per i primi 50 prenotanti, il Preludio si arricchisce di uno speciale aperitivo a teatro. Informazioni e prenotazioni: Ufficio Didattica Cultura e Formazione scuola@arenadiverona.it – tel. 045 80519 .33 / .84

Per tutti, infine, l’autunno inaugura la rassegna Musica in Famiglia: spettacoli a misura di bambino il sabato pomeriggio alle 15.30. Il primo appuntamento, sabato 24 ottobre “scompone” il dittico, presentando Jeu de cartes preceduto da un esclusivo sguardo dietro le quinte, con una breve lezione di danza aperta al pubblico, che potrà vedere la preparazione dello spettacolo in palcoscenico. Sabato 31 ottobre è invece la volta dell’opera: per Amelia al ballo il pubblico è invitato a festeggiare Halloween arrivando a teatro in costume. Per la prima volta, dopo la sperimentazione dell’Area Family in Arena, anche il Teatro Filarmonico e le sue Sale aprono ai bimbi da 0 a 4 anni. Piccolissimi che potranno incontrare i personaggi di opere e fiabe e lasciarsi conquistare da musica, canto e danza.

Per tutti gli spettacoli, biglietti da 5 a 10 euro, già acquistabili online sul sito arena.it e nelle biglietterie dell’Arena di Verona.

LE TRAME IN BREVE

Nel balletto Jeu de cartes, Stravinsky dà vita, note e corpo a una partita a poker. In un gioco dominato dalle regine di cuori, arriva il Jolly Joker, che porta con sé il caos e l’imprevisto, seducendo le regine e cambiando le regole. Una casualità che dura poco, poiché le regine riporteranno l’ordine, nella terza e ultima mano.

Amelia al ballo. In una grande città degli anni ’30, la borghese Amelia è impaziente di andare al ballo serale. Il marito arriva ma non per uscire: ha scoperto che la moglie ha un amante e vuole conoscerne l’identità. Lei confessa, a patto di andare al ballo: è l’uomo del piano di sopra. Il marito va su tutte le furie e si scontra con il vicino. Nel trambusto, Amelia si frappone per evitare il peggio, ottenendo comunque la visita della polizia e la curiosità di tutto il palazzo. Alla fine riuscirà a farsi accompagnare al ballo… dal commissario di polizia. 

informazioni

Ufficio Stampa Fondazione Arena di Verona

Via Roma 7/D, 37121 Verona

tel. (+39) 045 805.1861-1905-1891-1939-1847

ufficio.stampa@arenadiverona.it – www.arena.it

BIGLIETTERIE ARENA DI VERONA

Via Dietro Anfiteatro 6/b 

Aperta da lunedì a venerdì (10.00 – 16.30)

sabato (09.30 – 12.30)

chiusa la domenica

Via Roma 1 

Aperta un’ora prima di ogni spettacolo

Nuovi orari in fase di definizione

biglietteria@arenadiverona.it

Call center (+39) 045 8005151

www.arena.it

Rete vendita Vivaticket

Dear Son il balletto di Sasha Riva e Simone Repele in scena al Teatro Malibran

Va in scena al Teatro Malibran il balletto Dear Son,ritratto di una famiglia scossa

dalla perdita di un figlio partito per la guerra. Si tratta di una coreografia del 2024 di

Sasha Riva e Simone Repele, due danzatori e coreografi che si sono imposti sulle

scene internazionali con una cifra estetica in grado di coniugare un approccio teatrale

e un vocabolario neoclassico a un linguaggio e un’estetica fortemente

contemporanea, caratterizzata dalla centralità del gesto e del movimento.

A Venezia presenteranno Dear Son: una storia d’amore, speranza e memoria che, trascendendo

le barriere del tempo e dello spazio, vuole essere un invito a riflettere sulla fragilità

della vita in una società segnata dalla persistenza di guerre e conflitti. La coreografia,

su musiche di autori vari, si avvale dei disegni originali dell’artista cinese Gu Jiajun

realizzati con l’aiuto di Adèle Vettu, e del light design di Alessandro Caso.

Danzeranno gli stessi coreografi insieme con Anne Jung; per una produzione Riva &

Repele, Le Voisin realizzata in coproduzione con Orsolina28, Centre des Arts

Geneve, Romaeuropa Festival e Daniele Cipriani Entertainment. Lo spettacolo sarà in

scena al Teatro Malibran in doppia replica, venerdì 23 ottobre 2026 ore 19.00 e

sabato 24 ottobre ore 17.00, nell’ambito della Stagione Lirica e Balletto 2025-2026.

Nessun genitore dovrebbe mai seppellire il proprio figlio. Eppure, questa è una

realtà che accomuna famiglie in tutto il mondo. La perdita di un figlio sconvolge il

senso del tempo, lasciando un vuoto che trascende il tempo e lo spazio. Con Dear

Son, i due coreografi vogliono raccontare una storia di separazione, speranza e

memoria, esplorando il dolore incommensurabile di chi resta. Il pezzo segue la

vicenda di una famiglia – madre, padre e figlio – nel momento in cui quest’ultimo

sceglie di partire per la guerra. Lo spettacolo si apre con un flashback su un ritratto di

famiglia: un’immagine che cattura sogni e progetti di una vita ancora intatta. Il

presente, invece, appare sospeso, con la madre ormai anziana che, ancora in attesa,

cerca di scrivere una lettera al figlio perduto. Il dolore è silenzioso, immobile. Nel

futuro, i genitori continuano a vivere, aggrappandosi ai ricordi.

«Dear Son è un’esperienza artistica che invita a riflettere sulla fragilità della

vita – hanno spiegato i due autori Sasha Riva e Simone Repele – in una società

ancora segnata dalla guerra e dalle sue conseguenze. Attraverso il movimento e

l’espressione, vogliamo dare voce alle emozioni più profonde, illustrando l’amore

incondizionato tra genitore e figlio. Il nostro obiettivo è creare un’opera che superi le

parole, capace di toccare il pubblico in modi diversi e di aumentare la consapevolezza

sulle realtà della guerra, per le generazioni di oggi e di domani. Dear Son, è un atto di

memoria, una riflessione sulla perdita e un appello alla pace».

Sasha Riva e Simone Repele, nel corso della loro carriera di ballerini, si sono

avvicinati a molti stili diversi e hanno scoperto molto rapidamente un forte bisogno di

esprimere la loro creatività. Le qualità uniche come performer insieme alla volontà di

creare hanno dato a Simone e Sasha l’idea di collaborare come una squadra per

trovare un linguaggio più ricco combinando i loro pensieri e la loro arte. Ancora in

giovane età, hanno sentito il bisogno di iniziare a costruire il proprio ambiente per

circondarsi di artisti che li ispirassero e li aiutassero a crescere. Riva & Repele hannopaolo

avuto l’opportunità di presentare il loro lavoro La Jeune Fille et Les Morts alla

Noverre Gesellschaft 2022, la rinomata piattaforma coreografica del Balletto di

Stoccarda. Dopo la loro esibizione, il direttore della compagnia ha deciso di includere

la loro coreografia nel repertorio del Balletto di Stoccarda per la stagione 2024-2025.

Dal 2022 collaborano con il regista Damiano Michieletto. Con lui hanno creato

l’opera Mass di Leonard Bernstein per l’Opera di Roma, presentata in anteprima al

Festival di Caracalla. Sasha e Simone hanno recentemente creato per la città di Roma

la candidatura per Expo 2030, esibendosi al fianco dell’ex Etoile dell’Opera di Parigi

Eleonora Abbagnato. Sono stati invitati ad esibirsi in numerosi gala internazionali in

paesi come Kazakistan, Germania, Italia, Svizzera, Spagna, Francia e Paesi Bassi.

Collaborano anche con artisti come Silvia Azzoni, Parvaneh Scharafali, Igone de

Jongh e Yumi Aizawa.

Per informazioni www.teatrolafenice.it

L’Accademia Ricci rende omaggioa san Francesco d’Assisi con il pianista Francesco Nicolosi e la voce narrante di Arnaldo Colasanti

Sabato 24 ottobre alle 17.30 a Palazzo Antonini, sede dell’Università degli Studi di Udine, un concerto recitante tra musica, letteratura e spiritualità per gli 800 anni della morte del Santo

Franciscu. Quando i cieli parlano

Musica, parola e pensiero si intrecciano per rendere omaggio a una delle massime figure della storia e della spiritualità: san Francesco d’Assisi. Nel segno della sua vocazione interdisciplinare, l’Accademia di Studi pianistici Antonio Ricci propone FRANCISCU. Quando i cieli parlano, un appuntamento speciale in programma sabato 24 ottobre, alle 17.30, a Palazzo Antonini, sede dell’Università degli Studi di Udine, in occasione dell’ottavo centenario della morte del Santo.

Protagonisti dell’incontro saranno il pianista Francesco Nicolosi, tra i più autorevoli interpreti della scuola pianistica napoletana, e Arnaldo Colasanti, scrittore e critico letterario, che accompagnerà il pubblico con la sua voce narrante. Ne nascerà un percorso suggestivo in cui le pagine musicali di Bach, Händel, Gluck, Chopin, Liszt e Debussy dialogheranno con testi tratti dai Fioretti di San Francesco, dando vita a un’esperienza che supera i confini del concerto tradizionale per farsi racconto, meditazione e incontro.

Al centro di FRANCISCU. Quando i cieli parlano c’è l’eredità umana e spirituale di Francesco: una testimonianza che va oltre la commemorazione e continua a parlare al presente, indicando nella gioia, nella semplicità e nell’amore una possibile via di riconciliazione con sé stessi e con gli altri.

La «perfetta letizia», l’amore dei padri per i figli, il sogno di una luce intravista nel cuore della notte diventano immagini e suggestioni attraverso cui riscoprire la forza di una spiritualità capace di attraversare il tempo. La musica e la parola restituiscono al pubblico la grandezza di un uomo che ha saputo riconoscere nella povertà non una privazione, ma una forma autentica di libertà.

Perché ogni vero incontro, come suggerisce il senso più profondo dell’esperienza francescana, nasce dalla capacità di deporre le proprie difese, le paure e le certezze, per aprirsi all’altro. È in questa nudità interiore, essenziale e sincera, che si rivela la possibilità di ritrovare ciò che siamo davvero.

I protagonisti

Francesco Nicolosi, allievo di Vincenzo Vitale, è considerato uno dei massimi esponenti della prestigiosa scuola pianistica napoletana. Nel 1980 si è distinto al Concorso pianistico internazionale di Santander e al Concorso internazionale d’esecuzione musicale di Ginevra, affermandosi sulla scena internazionale come uno dei pianisti più interessanti della sua generazione. Si è esibito in tutta Europa e ha tenuto tournée in Islanda, Russia, Stati Uniti, Canada, Messico, Argentina, Giappone e Cina. La sua ampia attività discografica è documentata nei cataloghi delle etichette Nuova Era, Naxos e Marco Polo. Dal 1996 presiede il Centro Studi Internazionale Sigismund Thalberg, dedicandosi alla ricerca e alla valorizzazione dell’opera del grande pianista. Dal 2015 al 2019 è stato direttore artistico del Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania.

Arnaldo Colasanti è scrittore e critico letterario. La sua attività spazia dalla saggistica alla narrativa, con una particolare attenzione alla poesia, alla letteratura italiana e francese e alla riflessione critica sulla cultura contemporanea. Tra i suoi saggi figurano A giorno chiaro. Ritratti di poesia italiana (Rotundo, 1991), Il conformismo della cultura italiana (Fazi, 1996), Rosebud. Una generazione di scrittori italiani (Quiritta, 2003), La stanza chiara. La narrativa di Enzo Siciliano (Fandango, 2010), Febbrili transiti. Frammenti di etica (Mimesis, 2012) e Suite celeste. Saggi di letteratura francese (Goffi, 2014). È autore anche dei romanzi Gatti e scimmie (Rizzoli, 2001), vincitore del Premio Grinzane Cavour, La prima notte solo con te (Mondadori, 2010) e La Magnifica (Fazi, 2017). Tra le pubblicazioni più recenti, Realia. Tredici mostre intorno alla realtà (Quodlibet Arte, 2024).

I biglietti per gli appuntamenti della nuova Stagione possono essere acquistati presso l’Angolo della Musica in viale Leonardo da Vinci, 47 a Udine tel. 0432 477391 (orari dal martedì al sabato 9-13 e 15-19) e presso la sede di ogni evento a partire da 45 minuti prima del concerto.