Sabato 31 ottobre, alle ore 19.30, presso la Fondazione Paolo Grassi di Martina Franca si terrà il concerto “Pallido il sole a Bologna”.

“Pallido il Sole a Bologna”: dal taccuino di Charles Burney l’incontro con Farinelli, Padre Martini e la riscoperta del genio di Domenico Scarlatti

Sandro Cappelletto introdurrà il pubblico nella Bologna musicale del Settecento, sulle tracce dell’incontro tra Charles Burney, Farinelli e Padre Martini e della musica di Domenico Scarlatti. Protagonisti del concerto saranno Nicolò Balducci, Sofya Gandilyan e Federica Del Gaudio.

La Bologna dei Lumi è la nuova tappa del viaggio di Charles Burney in Italia, protagonista del concerto “Pallido il sole a Bologna: Farinelli, Padre Martini, l’Accademia Filarmonica e Domenico Scarlatti” in programma Sabato 31 Ottobre alle ore 19.30, nell’Auditorium della Fondazione Paolo Grassi di Martina Franca e presentato in anteprima Venerdì 30 Ottobre nella Sala Consiliare di Andria.  Attraverso il racconto di Sandro Cappelletto, il pubblico ripercorrerà il celebre incontro di Charles Burney con il cantante Farinelli e con Padre Martini, avvenuto nella storica sede dell’Accademia Filarmonica di Bologna nell’agosto del 1770. A dare voce e suono a questa pagina di storia musicale saranno il controtenore Nicolò Balducci, insieme alle musiciste Sofya Gandilyan al clavicembalo e Federica Del Gaudio al violoncello.

Nel suo viaggio attraverso l’Italia, Charles Burney si fermò a Bologna, luogo nevralgico per la vita musicale europea del Settecento e centro di importante scambio culturale, dove la tradizione universitaria incontrava le nuove idee dell’Illuminismo e del progresso scientifico.

Qui, nella biblioteca dell’Accademia Filarmonica, istituzione musicale tra le  più autorevoli d’Europa, il viaggiatore inglese conobbe Carlo Broschi, ormai ritiratosi dalle scene e noto a tutti come Farinelli (1705-1782), e Padre Giovanni Battista Martini (1706-1784), compositore, teorico e studioso di straordinaria erudizione. Il loro incontro e le testimonianze di Farinelli rievocarono anche l’esperienza artistica di Domenico Scarlatti (1685-1757), clavicembalista e compositore scomparso alcuni anni prima. I fortuiti momenti condivisi da Burney con queste iconiche personalità del periodo, restituiscono il ritratto di una stagione irripetibile, in cui le vicende personali dei protagonisti sono profondamente intrecciate con la storia musicale europea. Il programma di “Pallido il sole a Bologna. Farinelli, Padre Martini, l’Accademia Filarmonica e Domenico Scarlatti” propone un percorso tra le sonate per clavicembalo di Domenico Scarlatti e le arie d’opera di Riccardo Broschi (1698-1756), Nicola Porpora (1686-1768), Egidio Romualdo Duni (1708-1775) e Johann Adolf Hasse (1699-1783), ricostruendo così le diverse espressioni musicali dell’epoca. Si tratta di un concerto che dà nuova voce al dialogo avvenuto tra Burney, Farinelli e Padre Martini, accostando il virtuosismo vocale del melodramma settecentesco alla raffinatezza della scrittura strumentale di Scarlatti e restituendo la ricchezza e la varietà della musica dell’epoca. Protagonisti della serata saranno il controtenore Nicolò Balducci, accompagnato al clavicembalo da Sofya Gandilyan e al violoncello da Federica Del Gaudio.

Attraverso questo appuntamento, la Fondazione Paolo Grassi prosegue il percorso sulle tracce di Charles Burney, riscoprendo luoghi, protagonisti e vicende che hanno contribuito a plasmare la cultura musicale del Settecento. Un viaggio che, attraverso la musica e il racconto, invita a guardare al passato non come a una memoria lontana, ma come a un patrimonio ancora vivo, capace di parlare al pubblico di oggi e di rinnovare la meraviglia di fronte alla grande arte musicale.

Il racconto continua, sulle tracce di Burney        

Il programma di “In Italia, finalmente!” proseguirà con altri appuntamenti dedicati alle tappe del viaggio musicale di Charles Burney. Giovedì 20 novembre, alle ore 20.00, il Piccolo Teatro Comunale “Valerio Cappelli” di Martina Franca accoglierà “In Puglia. La musica che guarisce”, con un racconto inedito di Mario Desiati affidato alla lettura di Erika Grillo, su musiche e danze dell’Orchestra Popolare La Notte della Taranta. Il giorno dopo, il Museo Castromediano di Lecce, ospiterà una replica.

A chiudere il percorso, il 26 novembre alle ore 19.30, nell’Auditorium della Fondazione Paolo Grassi, sarà “Ai piedi del Vesuvio. Il viaggio musicale di Charles Burney a Napoli nel 1770”. Protagonisti saranno Antonio Florio e la Cappella Neapolitana, in un concerto dedicato alla vivace scena musicale della Napoli settecentesca. L’iniziativa sarà preceduta, nel pomeriggio, da un convegno di studi a ingresso libero.


PALLIDO IL SOLE A BOLOGNA:

Farinelli, Padre Martini, l’Accademia Filarmonica. E Domenico Scarlatti

Sabato 31 ottobre 2026 | ore 19.30
Auditorium della Fondazione Paolo Grassi
Via Principe Umberto, 14 – Martina Franca (TA)

Nicolò Balducci, controtenore
Sofya Gandilyan, clavicembalo
Federica Del Gaudio, violoncello

Introduzione di Sandro Cappelletto

Musiche di Riccardo Broschi, Egidio Romualdo Duni, Johann Adolf Hasse, Domenico Scarlatti

Biglietti:
Intero: €10,00 (+10% prevendita)
Under 25 e Over 65: €5,00 (+10% prevendita)
Ingresso gratuito per persone con disabilità e bambini al di sotto dei 12 anni.


Il Salotto musicale di Nevile Reid, due appuntamenti nel fine settimana tra Haydn e le suggestioni di Piazzolla

Prosegue con due nuovi appuntamenti il cartellone autunnale del Salotto musicale di Nevile Reid, la rassegna della Fondazione Ravello ideata dal Direttore generale Maurizio Pietrantonio e curata dal Direttore artistico Lucio Gregoretti, che propone a Villa Rufolo un percorso tra grandi autori, repertori cameristici e differenti linguaggi musicali.

Il primo appuntamento è in programma venerdì 30 ottobre alle ore 17 nella Sala Teatro di Villa Rufolo, con i Solisti dell’Orchestra Filarmonica di Benevento: Vittorio Coviello ed Erica Parente ai flauti, Federica Paduano al violino ed Emilio Mottola al violoncello. Il concerto sarà dedicato a Joseph Haydn, attraverso un itinerario nel repertorio cameristico del compositore austriaco che accosterà i celebri London Trios ai Divertimenti. Un’occasione per apprezzare la brillantezza della scrittura haydniana e la sua capacità di valorizzare il dialogo tra gli strumenti, in un equilibrio di eleganza formale, inventiva e vivacità espressiva.

Domenica 1° novembre alle ore 12, nell’Auditorium di Villa Rufolo, sarà invece protagonista il duo formato da Franco Ascolese al flauto e Laura Cozzolino al pianoforte. Il programma attraversa epoche e stili differenti, mettendo in luce le molteplici possibilità espressive del flauto attraverso pagine di Čajkovskij, Briccialdi, Schubert, Ian Clarke e Astor Piazzolla.

Si parte dall’Aria di Lensky di Čajkovskij e da Il Vento di Briccialdi, per proseguire con l’Introduzione e variazioni su “Trockne Blumen” di Schubert, brillante rilettura di un tema tratto dal ciclo liederistico Die schöne Müllerin. Con Deep Blue di Ian Clarke, il flauto esplora sonorità contemporanee e nuove possibilità timbriche, prima di approdare alle atmosfere di Piazzolla con Café 1930 e Night Club 1960, due pagine tratte dalla celebre Histoire du Tango, nelle quali la tradizione argentina incontra suggestioni jazzistiche e linguaggi moderni.

Due concerti diversi per repertorio e atmosfere, accomunati dalla centralità della musica da camera e dalla ricerca di un dialogo diretto con il pubblico. Con il suo programma autunnale, il Salotto musicale di Nevile Reid conferma così la vocazione della Fondazione Ravello, presieduta da Alessio Vlad, a fare di Villa Rufolo un luogo di incontro culturale vivo durante tutto l’anno, valorizzando gli spazi monumentali attraverso proposte musicali di qualità.

L’accesso ai concerti è gratuito per il pubblico residente e previo pagamento del solo biglietto d’ingresso a Villa Rufolo per i non residenti. L’ingresso è fino ad esaurimento dei posti disponibili, prenotazione non prevista.

www.fondazioneravello.com;tel. 089 857621

Venerdì 30 ottobre, ore 17.00

Sala Teatro di Villa Rufolo

Solisti dell’Orchestra Filarmonica di Benevento

Vittorio Coviello, Erica Parente, flauto

Federica Paduano, violino

Emilio Mottola, violoncello

Programma

Franz Joseph Haydn

Divertimento n. 1 in Re maggiore per flauto, violino e violoncello Hob. IV:6

Divertimento n. 2 in Sol maggiore per flauto, violino e violoncello Hob. IV:7

Divertimento n. 6 in Re maggiore per flauto, violino e violoncello Hob. IV:11

London Trios per due flauti e violoncello Hob. IV:1–4

Domenica 1° novembre, ore 12.00

Auditorium di Villa Rufolo

Franco Ascolese, flauto

Laura Cozzolino, pianoforte

Programma

Petr Il’ič Čajkovskij

Aria di Lenskij da Evgenij Onegin, op. 24

Giulio Briccialdi

Il vento. Capriccio, op. 112

Franz Schubert

Introduzione e variazioni su “Trockne Blumen” d802 (op. post. 160)

Ian Clarke

Deep Blue

Astor Piazzolla

da Histoire du Tango:

– II. Cafe 1930

– III. Night Club 1960

SABATO 31 OTTOBRE AL TEATRO FILARMONICO:VISITE GUIDATE, HALLOWEEN ALL’OPERA PER BIMBI E FAMIGLIE E IL CONCERTO ASPETTANDO BEETHOVEN

 

IL DITTICO JEU DE CARTES/AMELIA AL BALLO IN SCENA FINO A DOMENICA

Ricchissimo programma per una giornata a teatro, sabato 31 ottobre:

 ben quattro gli appuntamenti di Fondazione Arena al Filarmonico.

Alle 10.30 e alle 12 visite guidate nelle Sale della Musica,

alle 15.30 Halloween è all’opera, con bambini e famiglie in costume per la buffa Amelia al ballo,  

alle 18.30, per Aspettando Beethoven, le sinfonie 4 e 6 “Pastorale” in Sala Filarmonica.

Dopo il felice debutto, il dittico formato dal balletto Jeu de cartes di Stravinsky e Amelia al ballo, atto unico di Menotti, torna in scena mercoledì 28, venerdì 30 ottobre, domenica 1 novembre.

In un’unica giornata appuntamenti per tutte le età. Sabato 31 ottobre, al Teatro Filarmonico, eventi per grandi e piccoli: visite guidate in mattinata, bambini e famiglie potranno assistere all’opera buffa Amelia al ballo in costume di Halloween, concerto dedicato alle due sinfonie di Beethoven, con Orchestra, Coro, Ballo, Tecnici di Fondazione Arena.  

LE SALE DELLA MUSICA: VISITE GUIDATE

Sabato 31 ottobre, alle ore 10.30 e alle 12, doppio turno di visite guidate al Teatro Filarmonico. Un’occasione per scoprire le Sale della Musica, gli spazi dove nascono gli spettacoli e lavorano artisti e tecnici. Così come la magia del teatro in cui da più di cinquant’anni Fondazione Arena di Verona porta in scena le stagioni artistiche d’opera, balletto e sinfonica. Il costo della visita è di 5 euro, acquistabile sul sito www.arena.it o in biglietteria.

MUSICA IN FAMIGLIA: HALLOWEEN A TEATRO CON AMELIA AL BALLO. SESSANTA MINUTI DI RISATE

La rassegna Musica in Famiglia propone spettacoli a misura di bambino il sabato pomeriggio alle 15.30. Opera, musica, balletto in spettacoli di un’ora che permettono al pubblico più giovane di capire e divertirsi. Sabato 31 ottobre va in scena la spassosa opera buffa in un atto Amelia al ballo. Personaggi indimenticabili, una vicenda dal ritmo mozzafiato, e la possibilità di ascoltare dal vivo una grande orchestra e coro. Per la prima volta, il pubblico è invitato a venire a teatro in costume per festeggiare Halloween con bambini e famiglie assistendo alla breve e divertente opera di Gian Carlo Menotti. Il cast conferma gli Interpreti in scena in questi giorni fino a domenica 1° novembre, con la partecipazione del soprano Claudia Urru nei panni della protagonista, nello spettacolo firmato da Filippo Tonon e con la direzione musicale di Francesco Ommassini. Dopo la sperimentazione dell’Area Family in Arena, anche il Teatro Filarmonico e le sue Sale aprono ai bimbi da 0 a 4 anni. Piccolissimi che potranno incontrare i personaggi di opere e fiabe e lasciarsi conquistare da musica, canto e danza. Biglietti da 5 a 10 euro acquistabili online sul sito arena.it e nelle biglietterie dell’Arena.

ASPETTANDO BEETHOVEN: LA QUARTA E LA PASTORALE

Sempre sabato 31 ottobre, per il ciclo di concerti Aspettando Beethoven, Fondazione Arena si prepara con il suo pubblico al bicentenario del genio di Bonn, che sarà celebrato nel 2027. Nel terzo appuntamento della rassegna, l’Orchestra di Fondazione Arena affronta due capolavori della maturità di Ludwig van Beethoven (1770-1827). L’appuntamento è alle 18.30 in Sala Filarmonica, dove il Maestro veronese Leonardo Benini dirigerà l’Orchestra areniana nell’enigmatica Quarta sinfonia e nella celeberrima Sesta, la “Pastorale” immortalata anche dal lungometraggio Fantasia. Un atteso concerto, già sold-out da tempo.

IN SCENA FINO A DOMENICA 1 NOVEMBRE: JEU DE CARTES e AMELIA AL BALLO

Si può divertirsi all’opera? Con un balletto e un’opera del Novecento? Il successo del debutto di domenica scorsa parrebbe dire di sì. Due gemme del repertorio lirico e coreutico in scena per la prima volta a Verona al Teatro Filarmonico: Jeu de cartes, balletto “in tre mani” di Igor Stravinsky, rappresenta una partita a poker, tra citazioni musicali, ironia e un diabolico Jolly, mentre il ritmo e le melodie di Amelia al ballo di Menotti prendono affettuosamente in giro i cliché dell’opera in un leggero atto unico ricco di brio e gag. Due piccoli capolavori, nati entrambi negli Stati Uniti nel 1936, che guardano in modi diversi e personalissimi al passato e alla tradizione. Il dittico leggero e inedito con cui riparte l’autunno di Fondazione Arena è firmato per scene e costumi da Filippo Tonon, anche regista dell’opera di Menotti. Coreografo per Stravinsky con una propria nuova creazione, Matteo Levaggi. Luci dell’intero spettacolo a cura di Fiammetta Baldiserri. In scena il Ballo di Fondazione Arena, coordinato da Gaetano Bouy Petrosino e qui rappresentato da otto regine di cuori, e il caos impersonato dal brillante, giocoso e demoniaco Jolly Joker, che ha volto e corpo di Davide Buffon, primo ballerino del Teatro Nazionale Sloveno di Maribor e già più volte protagonista di Zorba il greco al Teatro Romano. Dopo l’intervallo, il sipario si alza sul brillante atto unico Amelia al ballo: protagonista eponima il soprano Eleonora Bellocci, mentre il baritono Gezim Myshketa e il tenore Leonardo Cortellazzi interpretano rispettivamente il marito e l’amante, buffi archetipi senza nome che completano il più tradizionale dei triangoli amorosi tipici dell’Opera. Nel cast anche Ana Victoria Pitts (l’amica), Nicolò Donini (il commissario) e le due cameriere impersonate da Manuela Schenale e Alessandra Andreetti. Il Coro areniano, preparato dal Maestro Roberto Gabbiani, e l’Orchestra di Fondazione Arena sono diretti dal Maestro Francesco Ommassini, concertatore delle due raffinate e brillanti partiture. Lo spettacolo ha una durata complessiva di un’ora e quarantacinque minuti circa, compresa una pausa di venti minuti. Un’occasione unica per scoprire due titoli rari e tutte le arti performative che ne rendono possibile la messinscena. Il dittico Jeu de cartes / Amelia al ballo replica stasera mercoledì 28 ottobre alle 19, venerdì 30 ottobre alle 20 e domenica 1 novembre alle 15.30.

La Stagione d’Opera e Balletto 2026 comprende altri due titoli: La Bohème e Il lago dei cigni. Biglietti in vendita al link https://www.arena.it/it/teatro-filarmonico, alle Biglietterie dell’Arena e sul circuito Vivaticket. Nel frattempo, annunciata la Stagione Artistica 2027 del Teatro Filarmonico, con attese prime volte per le scene veronesi e grandi capolavori da scoprire: il programma è online. È già possibile rinnovare il proprio abbonamento. Dal 24 novembre si potranno sottoscrivere i nuovi abbonamenti.  

BIGLIETTERIE ARENA DI VERONA

Via Dietro Anfiteatro 6/b 

Aperta da lunedì a venerdì (10.00 – 16.30)

sabato (09.30 – 12.30)

chiusa la domenica

Via Roma 1 

Aperta un’ora prima di ogni spettacolo

Nuovi orari in fase di definizione

biglietteria@arenadiverona.it

Call center (+39) 045 8005151

www.arena.it

Rete vendita Vivaticket

PIERANGELO CONTE NOMINATO SOVRINTENDENTE DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA

A seguito della proposta unanime espressa dal Consiglio di Indirizzo della Fondazione Teatro Comunale di Bologna presieduto dal Sindaco e Presidente Matteo Lepore, il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha nominato, in conformità alla proposta ricevuta, Pierangelo Conte nuovo Sovrintendente del Teatro Comunale di Bologna, con decorrenza da oggi, 27 ottobre 2026.

«Ringrazio Pierangelo Conte per il lavoro svolto finora e per l’impegno con cui continuerà a contribuire alla crescita del Teatro Comunale, e ringrazio Elisabetta Riva per il percorso portato avanti in questi anni – dice Matteo Lepore –. Questa nomina si inserisce nel solco del lavoro avviato, con l’obiettivo di dare continuità alla programmazione artistica e al rafforzamento della Fondazione. Un ringraziamento va a tutte le lavoratrici e i lavoratori del Teatro, al Consiglio di Indirizzo e al Collegio dei revisori dei conti per il contributo e la responsabilità con cui accompagnano il futuro di una delle istituzioni culturali più importanti della nostra città. Infine, ringrazio il Ministro della Cultura Alessandro Giuli per la disponibilità e la collaborazione dimostrata».

Già Direttore Artistico del Teatro Comunale di Bologna dal luglio 2025 Conte, insieme alla Sovrintendente Elisabetta Riva, ha ideato la Stagione 2026 “Verso Itaca” e la Stagione 2027 della riapertura “Tante storie un filo comune”, nel segno di una programmazione ampia e variegata che fa dialogare epoche e partiture diverse, con un cartellone che spazia dal barocco – assente da molti anni – al contemporaneo: un’offerta artistica che si snoda come un unico filo, raccontando storie, estetiche e stili differenti per intercettare pubblici eterogenei.

In precedenza, Pierangelo Conte ha ricoperto i ruoli di Segretario artistico della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia dal 2005 al 2014, occupandosi anche del casting a partire dal 2006; di Coordinatore artistico della Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino dal 2014 al 2021; di Direttore artistico della Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova dal 2021 fino ad aprile 2025. Da novembre 2024 è stato delegato dall’ANFOLS quale proprio rappresentante nel Comitato per la salvaguardia e la diffusione del Canto Lirico Italiano come patrimonio immateriale dell’Unesco.

La foto è di Andrea Ranzi