A Torino debutta “Dal Tramonto all’Alba”: Carmelo Spoto inaugura la rassegna con “Andare Oltre Concert”

Da Beethoven a Chopin, passando per Debussy, Fauré e Ravel, fino alle composizioni originali del pianista siciliano: un viaggio musicale apre il nuovo percorso culturale promosso dall’Università Popolare ArtInMovimento APS, in collaborazione con Costruiamo Gentilezza.

Ha preso il via ieri, giovedì 15 ottobre 2026, alle ore 20.00, presso la Sala Polivalente della Fondazione Giubileo per la Cultura ETS, in corso Bramante 58, interno 7, a Torino, la rassegna culturale Dal Tramonto all’Alba, promossa dall’Università Popolare ArtInMovimento APS in collaborazione con Costruiamo Gentilezza. A inaugurare il nuovo percorso è stato Andare Oltre Concert, un appuntamento musicale che ha affidato al pianoforte di Carmelo Spoto il compito di accompagnare il pubblico in un itinerario sonoro intenso, suggestivo e ricco di sfumature.

La serata si è collocata alla vigilia della decima edizione del convegno internazionale “Andare Oltre. Uniti nella Luce”, in programma a Borgaro Torinese da oggi, 16 ottobre, al 18 ottobre 2026. Un legame non soltanto cronologico, ma anche ideale: la musica diventa una possibile via di esplorazione dell’interiorità, un linguaggio capace di attraversare emozioni, memoria e interrogativi esistenziali, in sintonia con lo spirito di una manifestazione che da dieci edizioni riunisce voci ed esperienze differenti attorno ai temi della vita, della morte e della dimensione spirituale dell’esistenza.

Protagonista della serata di ieri è stato Carmelo Spoto, pianista e compositore siciliano da anni attivo in Piemonte, nonché direttore artistico della rassegna. La sua presenza ha dato forma a un programma costruito attraverso l’incontro tra alcuni grandi nomi della tradizione musicale europea e la sua personale ricerca compositiva, in un dialogo tra repertorio classico e sensibilità contemporanea.

Il concerto si è articolato in due tempi. La prima parte ha condotto gli ascoltatori nelle atmosfere sospese della “Sonata n. 14 in Do diesis minore, op. 27 n. 2”, la celebre “Moonlight” di Ludwig van Beethoven, per poi attraversare le suggestioni impressionistiche di Claude Debussy, con “Clair de lune” e “Jardins sous la pluie”. A completare questa prima sezione è stata eseguita Beyond, composizione originale di Spoto, che ha introdotto nel programma una prospettiva personale, intrecciando il linguaggio pianistico contemporaneo con il tema dell’andare oltre.

Nella seconda parte, il percorso è proseguito con la raffinatezza della “Pavane”, op. 50 di Gabriel Fauré e della “Pavane pour une infante défunte” di Maurice Ravel, due pagine accomunate da una scrittura elegante e da un’intensa capacità evocativa. Il programma è proseguito attraverso il mondo poetico di Fryderyk Chopin con il “Valzer in La minore”, op. 34 n. 2, il “Preludio in Re bemolle maggiore”, op. 28 n. 15, noto come “La goccia”, e la celebre “Polacca in La bemolle maggiore”, op. 53, conosciuta come “Eroica”. A chiudere l’itinerario è stata “Before the Light”, un’altra composizione di Carmelo Spoto, scelta per concludere il concerto con un richiamo suggestivo alla luce, elemento simbolico che attraversa idealmente l’intera iniziativa.

Come bis, Spoto ha proposto un medley improvvisato nel quale sono confluiti “Si maritau Rosa”, “T’aggiu voluto bene a te”, “Caruso” e “Calabrisella mia”: tale parentesi musicale ha coinvolto emotivamente il pubblico.

Inoltre, il pianista ha accompagnato alcuni momenti del concerto con brevi e delicate spiegazioni dei brani eseguiti, soffermandosi in particolare sulla Moonlight Sonata e sul Preludio op. 28 n. 15, noto come La goccia. Nel commentare quest’ultimo, ha richiamato anche elementi di essenzialità e ripetizione che possono essere accostati, con le dovute cautele, a procedimenti propri del minimalismo.

La padronanza tecnica di Carmelo Spoto è emersa anche nella naturalezza con cui ha affrontato le difficoltà del terzo movimento della Sonata al chiaro di luna, i passaggi virtuosistici di Jardins sous la pluie e l’energia della Polacca eroica di Chopin.

Con “Andare Oltre Concert”, la rassegna “Dal Tramonto all’Alba” avvia dunque un progetto che intende valorizzare la contaminazione tra linguaggi artistici e la capacità della cultura di generare occasioni di incontro, ascolto e riflessione. La musica, in questa prospettiva, non è soltanto esecuzione e intrattenimento, ma esperienza condivisa, possibilità di avvicinarsi a dimensioni profonde dell’umano e di costruire ponti tra sensibilità diverse.

La collaborazione con Costruiamo Gentilezza rafforza inoltre la vocazione relazionale dell’iniziativa, richiamando il valore dei gesti, delle parole e delle esperienze capaci di promuovere una cultura dell’attenzione e del rispetto reciproco. La rassegna si propone così come uno spazio in cui musica, cinema e poesia possano dialogare, offrendo al pubblico occasioni per sostare, emozionarsi e guardare l’esistenza da prospettive nuove.

Con la direzione artistica di Carmelo Spoto e la programmazione curata da Annunziato Gentiluomo, “Dal Tramonto all’Alba” si presenta come un nuovo percorso culturale torinese nel quale le arti diventano strumenti di esplorazione e condivisione, accompagnando idealmente il passaggio dal tramonto all’alba: non soltanto un mutamento di luce, ma anche la metafora di un possibile rinnovamento dello sguardo sul mondo e sulla vita.

“Ho seguito l’energia della serata e, stranamente, ho preso la parola per condividere ciò che sento quando suono e, soprattutto, alcuni momenti speciali delle partiture che ho eseguito. Mi è sembrato che il pubblico apprezzasse e che, in questo modo, si fosse creata una comunicazione più immediata. È stato come se la distanza tra il musicista e il pubblico si fosse assottigliata. Eravamo insieme. Porterò questa modalità anche al convegno “Andare Oltre. Uniti nella Luce”, dove le tre giornate saranno scandite da alcune mie esecuzioni”, afferma Carmelo Spoto.

“Proprio un bell’inizio. Un pubblico attento, che ha sfiorato le cinquanta presenze. Una bella energia e una grande voglia di coinvolgere da parte del pianista Carmelo Spoto. Sono soddisfatto della serata. Ringrazio il padrone di casa, il dott. Gabriele Cresta, direttore della Fondazione Giubileo per la Cultura ETS, per la sua accoglienza, e la dott.ssa Francesca Bruno di Effebi Soluzioni Assicurative, insieme a Groupama, per il sostegno a questa rassegna. Siamo già al lavoro per i prossimi due eventi: al centro dell’appuntamento del 21 novembre, alle ore 17.00, ci sarà la sonata classica; il 15 dicembre sarà invece protagonista Alessandro Di Maio, con una sua creazione di musica elettronica dedicata al Bardo”, afferma Annunziato Gentiluomo.

DEBUTTA PINOCCHIO E HALLOWEEN SARà IN MASCHERA CON AMELIA AL BALLO. FONDAZIONE ARENA ACCENDE IL SABATO POMERIGGIO PER FAMIGLIE

Dal 24 ottobre al 12 dicembre, cinque diversi spettacoli per grandi e piccoli,

il sabato pomeriggio alle 15.30 alla scoperta di opera, balletto e titoli originali. Per la prima volta teatro aperto anche ai bimbi da 0 a 4 anni

Lezione di danza e balletto con Jeu da cartes, Halloween in costume a teatro con l’opera Amelia al ballo. E poi il nuovo Pinocchio in danza per i 200 anni di Collodi, Baby Puccini farà incontrare ai piccolissimi la principessa Turandot e infine Il Lago dei cigni classico in versione ridotta a misura di bambino.

Biglietti a 5 e 10 euro.

Sarà un autunno a misura di bambino. Fondazione Arena accende i riflettori su Musica in Famiglia con cinque diversi spettacoli per grandi e piccoli il sabato pomeriggio, alle ore 15.30. Dal 24 ottobre al 12 dicembre, sul palcoscenico del Teatro Filarmonico e della Sala Filarmonica, andranno in scena balletti e opere a misura di bimbo, che prevedono il coinvolgimento del pubblico. Spettacoli della durata di circa un’ora, con biglietti a 5 e 10 euro. E per la prima volta, dopo la sperimentazione dell’Area Family in Arena, anche il Teatro Filarmonico e le sue Sale aprono ai bimbi da 0 a 4 anni. Piccolissimi che potranno incontrare i personaggi di opere e fiabe e lasciarsi conquistare da musica, canto e danza.

Sabato 24 ottobre, tutti sulle punte al Teatro Filarmonico con il balletto Jeu de cartes di Stravinsky, preceduto da una lezione di danza in palcoscenico. Per la prima volta i ballerini dell’Arena si prepareranno e riscalderanno coinvolgendo i giovani spettatori. Prima di iniziare una partita a poker in tre mani ricca di divertenti citazioni musicali, con carte da gioco impersonate da singole danzatrici e scombinate dalla forza irresistibile del Jolly, nella coreografia di Matteo Levaggi. Con i mille colori dell’Orchestra di Fondazione Arena diretta da Francesco Ommassini.

Sabato 31 ottobre, tutti in maschera per Halloween. Al Teatro Filarmonico, per bambini e adulti andrà in scena l’opera Amelia al ballo. Nel divertente titolo di Menotti, per la prima volta a Verona in uno spettacolo firmato da Filippo Tonon, la protagonista è determinata ad uscire al gran ballo serale e divertirsi, tra musica, capricci e colpi di scena. Una sintesi leggera e buffa che si prende gioco, in modo raffinato e divertente, dei cliché del melodramma. Il pubblico è invitato ad affollare il Teatro Filarmonico in costume e trucco, per una grande festa che partirà dalla stessa platea.  

Sabato 7 novembre, in Sala Filarmonica, debutta Pinocchio, il nuovo balletto originale su musiche di Nicola Piovani prodotto da Fondazione Arena per celebrare i 200 anni del suo autore, con il patrocinio della Fondazione Nazionale Carlo Collodi e del Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Carlo Collodi istituito dal Ministero della Cultura. La magia del leggendario burattino di legno che voleva diventare un bambino vero passa dalle pagine alle punte, con brio e poesia.

Sabato 28 novembre, in Sala Filarmonica, esordisce Baby Puccini: Turandot e il principe gentile. Un nuovo spettacolo, messo in scena in collaborazione con Fucina Culturale Machiavelli, per i piccolissimi, bimbi dai 3 ai 7 anni. La produzione è nata in occasione dei cent’anni esatti dell’ultima opera di Puccini, che è anche un viaggio incantato tra note ed emozioni.

Infine, sabato 12 dicembre, torna Il Lago dei cigni in una versione ridotta pensata per i più piccoli. Nella grande sala del Teatro Filarmonico eleganti coreografie danzate dai solisti e dal Ballo areniano, faranno rivivere la favola resa immortale dalle musiche di Čajkovskij, che saranno eseguite dal vivo dall’Orchestra di Fondazione Arena. In scena la storia della principessa Odette, trasformata in cigno da un sortilegio, e del giovane principe Siegfried che cercherà di salvarla. Un grande classico a misura di bambino.

Tutti gli spettacoli saranno messi in scena anche durante la settimana, la mattina, per le scuole, nell’ambito di Arena Young. Il progetto formativo, già sostenuto da Generali, è realizzato con il supporto della Provincia di Verona.

Per tutti gli spettacoli, biglietti interi a 10 euro, ridotti under14 a 5 euro, già acquistabili online sul sito arena.it e nelle biglietterie dell’Arena di Verona.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

Biglietterie Arena di Verona

Via Dietro Anfiteatro 6/b
Aperta da lunedì a venerdì (10.00 – 16.30), sabato (09.30 – 12.30) – chiusa la domenica

Via Roma 1
Aperta un’ora prima di ogni spettacolo. Nuovi orari in fase di definizione.

Call center 045 8005151
biglietteria@arenadiverona.it e cs@arenadiverona.it
www.arena.it

Il cappello di paglia di Firenze, deliziosa farsa musicale di Nino Rota, in prima esecuzione a Cagliari, per la Stagione d’opera 2025-2026

Mercoledì 23 settembre alle 20 (turno A) va finalmente in scena, per cinque recite in abbonamento, il sesto appuntamento della Stagione d’opera 2025-2026 del Teatro Lirico di Cagliari: Il cappello di paglia di Firenze, farsa musicale in quattro atti e cinque quadri, su libretto di Nino Rota ed Ernesta Rinaldi, dalla commedia Un chapeau de paille d’Italie di Eugène Labiche e Marc-Michel, e musica di Nino Rota che viene eseguita per la prima volta a Cagliari.

Il maestro Valerio Galli (Viareggio, 1980), attualmente Direttore principale ospite all’Opéra de Toulon e già noto al pubblico cagliaritano dal 2020 (Cavalleria rusticana e Requiem di Fauré), dirige dal podio Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari. Il maestro del coro è Massimo Fiocchi Malaspina che, in questa produzione, debutta nel suo nuovo incarico.

L’allestimento del Teatro Carlo Felice di Genova, in collaborazione con l’Opéra Royal de Wallonie-Liège, risale al 2007 (ripreso e rivisto, nel dicembre 2024, sempre a Genova) ed è realizzato da Damiano Michieletto (Venezia, 1975), allora promettente regista della scena musicale italiana e che a Cagliari ha già lavorato nel 2013 in Così fan tutte. La sua regia, in questa occasione, viene ripresa da Paola Ornati, mentre le scene sono di Paolo Fantin, riprese da Francesca Amato, i costumi di Silvia Aymonino, ripresi da Vera Pierantoni Giua, e le luci di Luciano Novelli, riprese da Andrea Ledda.

«Avvalendosi della stilizzata e funzionale scenografia, una pedana ruotante fortemente inclinata sulla quale si aprono innumerevoli porte, Damiano Michieletto ha creato una regia di inesausta vivacità, allusiva eppure realistica, comica eppure venata di sottile languore malinconico (il personaggio della giovane sposa Elena). La vicenda viene spostata dalla Parigi del 1850 ad anni ben più prossimi a noi. I vari luoghi in cui si svolge l’azione si susseguono senza cesure, evocati dal ruotare della pedana e dal comporsi e mutare di angolazione delle tante porte dalle quali entrano, escono, si inseguono e si perdono i protagonisti. Il colore predominante è il bianco, ravvivato dal suggestivo uso delle luci e da pochi tocchi di un rosso acceso affidati agli elegantissimi costumi e ad alcuni attrezzi scenici». (Giancarlo Arnaboldi, www.connessiallopera.it, recensione dello spettacolo, 14 dicembre 2024)

Protagonisti dell’opera sono celebri ed affermati cantanti che si alternano nelle recite quali: Marco Ciaponi (23-25-27)/César Cortés (24-26) (Fadinard), Roberto Lorenzi (Nonancourt), Marco Filippo Romano (23-25-27)/Matteo Loi (24-26) (Beaupertuis), Paolo Nevi (Lo zio Vézinet), Antonino Giacobbe (Emilio/Un caporale delle guardie), Mauro Secci (Felice/Achille di Rosalba), Lavinia Bini (23-25-27)/Giulia Bolcato (24-26) (Elena), Anna Maria Sarra (Anaide), Ana Victória Pitts (23-25-27)/Alessandra Della Croce (24-26) (La baronessa di Champigny), Maria Rita Combattelli (La modista), Tommaso Nicolosi (Una guardia), Gianmaria Melis (Minardi, violinista).

Una deliziosa commedia in musica del celebre compositore Nino Rota (Milano, 1911 – Roma, 1979), famoso soprattutto per le sue grandi colonne sonore, da Il Padrino a tante pellicole felliniane. La vicenda si svolge a Parigi nel giorno delle nozze del giovane Fadinard, costretto per tutto il giorno alla folle ricerca di un cappello di paglia, tra personaggi improbabili e avventure esilaranti. Tratto dalla commedia Un chapeau de paille d’Italie di Eugène Labiche e Marc-Michel,

il Cappello fu scritto nel 1945, ma rappresentato, per la prima volta, soltanto dieci anni dopo, il 21 aprile 1955, al Teatro Massimo di Palermo. Il libretto è opera dello stesso autore insieme alla madre Ernesta Rinaldi. La calorosa accoglienza suscita molta curiosità attorno all’opera, che viene presto ripresa anche da registi illustri, come Giorgio Strehler e Pier Luigi Pizzi, diventando uno dei titoli più amati del compositore e un esempio, unico nel suo genere, di opera buffa novecentesca.

L’opera, della durata complessiva di 2 ore e 15 minuti circa compreso l’intervallo, viene rappresentata, ovviamente, in lingua italiana e il pubblico, come ormai tradizione al Teatro Lirico di Cagliari, ha anche l’ausilio dei sopratitoli che, scorrendo sull’arco scenico del boccascena, favoriscono la comprensione del libretto. Da questa Stagione 2025-2026 i sopratitoli sono disponibili anche in lingua inglese.

Il cappello di paglia di Firenze viene replicata: giovedì 24 settembre alle 19 (turno F), venerdì 25 settembre alle 20 (turno C), sabato 26 settembre alle 19 (turno G), domenica 27 settembre alle 17 (turno D).

La recita dedicata, invece, al progetto “Oltre Insieme” è giovedì 24 settembre alle 19 (spettacolo rivolto a tutte le forme di disabilità): un format, già sperimentato con Otello, Lucrezia Borgia, Norma, Così fan tutte e Turandot il cui obiettivo è quello di rivolgersi, con sempre più forza, al pubblico con disabilità. Nello specifico si desidera rendere fruibile l’opera lirica a persone non vedenti, non udenti e con deficit cognitivi. In collaborazione con l’Università degli Studi di Macerata, tutte le opere della Stagione 2025-2026 verranno proposte in una versione inclusiva e immersiva, attraverso l’utilizzo di un’ampia gamma di esperienze e strumenti (percorsi multisensoriali prima dello spettacolo, audio-descrizioni, schede digitali, video in LIS – Lingua dei Segni Italiana) per rendere accessibile il prodotto culturale e musicale. Il percorso e le relative attività, intorno alla recita di giovedì 24 settembre alle 19, inizieranno alle 17.

I posti in teatro sono identificati, come sempre, per ordine (platea, prima e seconda loggia) e per settore (giallo, rosso e blu). Ad ogni settore corrisponde un prezzo, secondo il diverso valore dei posti.

Prezzi biglietti: platea da € 75,00 a € 60,00 (settore giallo), da € 60,00 a € 50,00 (settore rosso), da € 50,00 a € 40,00 (settore blu); I loggia da € 55,00 a € 50,00 (settore giallo), da € 45,00 a € 40,00 (settore rosso), da € 40,00 a € 35,00 (settore blu); II loggia da € 35,00 a € 30,00 (settore giallo), da € 25,00 a € 20,00 (settore rosso), da € 20,00 a € 15,00 (settore blu).

È possibile acquistare i biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione; lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.

Ai disabili (con disabilità al 100%) e ai loro eventuali accompagnatori, sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di biglietti, mentre ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 30%. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta lunedì, martedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 9 alle 13, giovedì dalle 16 alle 20 e, nei giorni di spettacolo, anche da due ore prima dell’inizio, unicamente per operazioni legate allo spettacolo stesso. È chiusa, invece, i giorni festivi e i lunedì successivi alle domeniche di spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@liricocagliari.it, www.liricocagliari.it. Servizio promozione culturale: educational@tldc.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su

Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online attraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.

La Direzione si riserva di apportare al programma le modifiche che si rendessero necessarie per esigenze tecniche o per cause di forza maggiore. Eventuali modifiche al cartellone saranno indicate nel sito internet del teatro www.liricocagliari.it.

Le più belle colonne sonore dei grandi film con Bruno Gambarotta, Elena Cornacchia al flauto e Giorgio Costa al pianoforte

Da Schindler’s list a C’era una volta il West, dal Padrino ad Amarcord, il concerto fa parte del 30mo Festival internazionale di Musica da camera dell’Accademia Ricci

Un viaggio emozionante nel cuore della settima arte attraverso le melodie che ne hanno fatto la storia. Venerdì 25 settembre alle ore 18.30, il suggestivo Folador di Villa Rubini a Trivignano Udinese ospiterà un imperdibile appuntamento musicale promosso dall’Accademia di Studi Pianistici “Antonio Ricci”, presieduta dalla prof.ssa Flavia Brunetto.

Protagonisti della serata saranno la flautista Elena Cornacchia e il pianista Giorgio Costa, affiancati dalla presenza eclettica e dalla garbata ironia di Bruno Gambarotta, voce recitante e narratore d’eccezione.

Il programma condurrà il pubblico in un percorso ricco di suggestioni, toccando alcuni tra i più grandi capolavori cinematografici e televisivi di sempre: dallo struggente e romantico Anonimo Veneziano, diretto da Enrico Maria Salerno, ascolteremo di Alessandro Marcello e di Stelvio Cipriani il celebre Adagio e il tema principale, ben noto per la famosissima melodia che ricrea l’atmosfera magica di Venezia.

Dalla serie televisiva della RAI Pinocchio di Luigi Comencini, con musiche di Fiorenzo Carpi, capolavoro della musica per immagini, capace di unire la semplicità infantile a una grande raffinatezza compositiva, ascolteremo brani che alternano momenti di grande allegria a sfumature malinconiche, rispecchiando la vita povera ma poetica di Geppetto e le peripezie del burattino.

A seguire le melodie commoventi scritte da John Williams per il celebre film di Steven Spielberg Schindler’s List. Non potranno mancare Nino Rota, la cui storia di lunghissima amicizia e collaborazione artistica con Federico Fellini ha segnato un’epoca, Dmitrij Šostakovič, con la colonna sonora del film Eyes Wide Shut di Stanley Kubrick ed Ennio Morricone, uno dei più importanti, prolifici e influenti compositori cinematografici di tutti i tempi.

Bruno Gambarotta è uno storico autore, conduttore e regista RAI, scrittore e grande organizzatore culturale. Uomo di profonda ironia e passione per la musica, calca i palcoscenici d’Italia come voce recitante in spettacoli dedicati ai grandi classici e al cinema.

Flautista diplomata al Conservatorio “Rossini” di Pesaro e perfezionatasi alla Scuola di Musica di Fiesole, Elena Cornacchia è vincitrice di concorsi nazionali e internazionali, ha suonato prima di cattedra con l’Orchestra “A. Toscanini” di Parma sotto celebri direzioni d’orchestra ed è docente al Conservatorio “A. Boito” di Parma.

Pianista di formazione internazionale, Giorgio Costa ha approfondito gli studi con maestri come Sergiu Celibidache e Murray Perahia. Svolge un’intensa attività concertistica tra Europa e Giappone, spaziando dal repertorio barocco ai contemporanei con una particolare predilezione per la musica romantica.

venerdì 25 settembre 2026  – ore 18.30

Folador di Villa Rubini  – Trivignano Udinese (UD)

LE PIÙ BELLE COLONNE SONORE DEI GRANDI FILM

BRUNO GAMBAROTTA voce recitante

ELENA CORNACCHIA flauto

GIORGIO COSTA pianoforte

PROGRAMMA

Alessandro MARCELLO – Stelvio CIPRIANI  Anonimo veneziano

Fiorenzo CARPI dal film Pinocchio: Aria di Lucignolo, Canzone di Geppetto, Birichinata

John WILLIAM Schindler’s List

Ennio MORRICONE C’era una volta il West, Mission

Dmitrij ŠOSTAKOVIČ dal fim Eyes Wide Shut: Valzer n. 2

Nino ROTA Fantasia da: W la pappa con il pomodoro, Amarcord, La strada, Il Padrino