VA IN SCENA PINOCCHIO, il balletto DI FONDAZIONE ARENA per i 200 anni di collodi

La nuova produzione di Arena Young, con le musiche di Nicola Piovani, debutta oggi in Sala Filarmonica. In due giorni presenti circa 500 studenti.
Quasi sold out la recita per famiglie di sabato 7 novembre

«C’era una volta… un pezzo di legno». Comincia così una delle storie più amate di sempre: Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino, il capolavoro di Carlo Collodi tradotto in tutto il mondo e diventato un classico senza tempo. Una favola che, a Verona, prende vita sulle punte. Fondazione Arena di Verona, nell’anno del bicentenario della nascita dello scrittore fiorentino (1826-1890), rende omaggio a questo straordinario patrimonio della letteratura con una nuova produzione firmata Arena Young: un balletto che trasforma la celebre fiaba in un racconto danzato, tra narrazione, arte coreutica e suggestioni visive, sulle musiche di Nicola Piovani composte per il film Pinocchio del 2002 diretto da Roberto Benigni.

Il nuovo spettacolo, che ha debuttato oggi, sarà in scena anche domani, venerdì 6 novembre, in Sala Filarmonica, nell’ambito de Il Teatro si racconta, la rassegna di Arena Young dedicata alle scuole. Circa 500 gli studenti iscritti alle due recite della mattina. Per il pubblico di tutte le età, l’appuntamento è sabato 7 novembre alle 15.30, sempre in Sala Filarmonica, per la rassegna Musica in Famiglia. Pochissimi i posti ancora disponibili a 5 euro per i bimbi e 10 per gli adulti.

In 70 minuti, la magia del burattino che sogna di diventare un bambino vero lascia le pagine del libro e prende forma attraverso il linguaggio universale della danza. Un viaggio tra personaggi indimenticabili, incontri sorprendenti e avventure rocambolesche, in cui il movimento, la musica e le immagini accompagnano il pubblico alla scoperta di una storia capace di parlare a generazioni diverse.

Lo spettacolo è ideato da Elisabetta Di Chiara, che è anche voce narrante, con le coreografie di Simone Pergola, le scene di Matteo Corsi, i costumi di Francesco Morabito e le proiezioni di Mardin Nazad. In scena il Ballo di Fondazione Arena, coordinato da Gaetano Bouy Petrosino, con il contributo delle maestranze tecniche. La produzione, inserita nella programmazione nazionale di KidPass, si avvale del patrocinio culturale della Fondazione Nazionale Carlo Collodi e del Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Carlo Collodi, istituito dal Ministero della Cultura.

MUSICA IN FAMIGLIA: LA STAGIONE CONTINUA

Il viaggio di Musica in Famiglia 2026 proseguirà con altri due appuntamenti il sabato pomeriggio alle 15.30, pensati per avvicinare grandi e piccoli alla magia dello spettacolo dal vivo. E da quest’anno aperti anche ai bimbi da 0 a 4 anni, con biglietto speciale a 2,50 euro.

Sabato 28 novembre, in Sala Filarmonica, debutterà Baby Puccini: Turandot e il principe gentile, nuova produzione realizzata in collaborazione con Fucina Culturale Machiavelli e rivolta ai bambini dai 3 ai 7 anni. Uno spettacolo che accompagna i più piccoli in un viaggio incantato tra musica ed emozioni, nell’anno del centenario della prima rappresentazione di Turandot, l’ultima opera di Giacomo Puccini.

Sabato 12 dicembre tornerà, invece, Il Lago dei cigni, in una versione ridotta pensata per il pubblico più giovane. Nella grande sala del Teatro Filarmonico, le eleganti coreografie dei solisti e del Ballo areniano daranno vita alla celebre fiaba, accompagnate dalle immortali musiche di Čajkovskij eseguite dal vivo dall’Orchestra di Fondazione Arena.

I biglietti sono acquistabili online su arena.it e alle biglietterie dell’Arena di Verona.

Il progetto formativo Arena Young, già sostenuto da Generali, è realizzato con il supporto della Provincia di Verona.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

Biglietterie Arena di Verona

Via Dietro Anfiteatro 6/b
Aperta da lunedì a venerdì (10.00 – 16.30), sabato (09.30 – 12.30) – chiusa la domenica

Via Roma 1
Aperta un’ora prima di ogni spettacolo. Nuovi orari in fase di definizione.

Call center 045 8005151
biglietteria@arenadiverona.it e cs@arenadiverona.it
www.arena.it

GLI URIAH HEEP IN CONCERTO AL TEATRO CELEBRAZIONI

La storica formazione britannica fa tappa a Bologna con il tour “The Magician’s Farewell”

In apertura gli Heavy Pettin

Venerdì 13 novembre

Ingresso pubblico: ore 19.15 | Heavy Pettin: ore 19.45 | Uriah Heep: ore 21.00

Il Teatro Celebrazioni si prepara ad accogliere uno dei gruppi pionieri del rock britannico: gli Uriah Heep. La storica band londinese arriva a Bologna venerdì 13 novembre (ore 21.00) con il tour “The Magician’s Farewell”, in quella che sarà la seconda e ultima data italiana del loro viaggio musicale.

Tra i padri fondatori della scena hard e progressive rock insieme a nomi del calibro di Deep Purple, Led Zeppelin e Black Sabbath, gli Uriah Heep – forti di una carriera che attraversa sei decenni e oltre 40 milioni di dischi venduti – sono autori di album memorabili come Demons and Wizards (1972) e Look at Yourself (1971), e di brani simbolo quali Easy Livin’, Lady in Black e Gypsy. Il tour ripercorre una discografia di 25 lavori in studio, incluso il più recente Chaos & Colour (2023).

A guidare la formazione è il fondatore e chitarrista Mick Box. Accanto a lui, una line-up che da anni porta avanti l’eredità della band: Phil Lanzon alle tastiere e Bernie Shaw alla voce (entrambi presenti dalla metà degli anni Ottanta), affiancati dalla sezione ritmica composta da Russell Gilbrook alla batteria e Dave Rimmer al basso.

Per gli appassionati del genere, la serata unisce la potenza dell’hard rock alla ricercatezza del prog anni Settanta, riproponendo i tratti distintivi del loro sound come le architetture vocali a più voci e l’uso dell’organo Hammond.

Ad aprire il concerto, alle 19.45, saranno gli Heavy Pettin, autorevoli esponenti dell’hard rock britannico ed elementi chiave della New Wave of British Heavy Metal.

I biglietti sono disponibili online sui circuiti Vivaticket e TicketOne, oppure presso la biglietteria del Teatro Celebrazioni: https://teatrocelebrazioni.it/stagione-26-27-uriah-heep-13-novembre-2026/

La biglietteria del Teatro Celebrazioni è aperta dal martedì al sabato (salvo festività nazionali) dalle ore 16 alle ore 19 e nei giorni di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio (Via Saragozza n. 234, Bologna | Tel: 051 4399123 | E-mail: info@teatrocelebrazioni.it).

La sera dello spettacolo sarà attivo il servizio del Celebrazioni Bistrot, situato nel foyer del Teatro e curato dal Ristorante Biagi. Per informazioni e prenotazioni: +39 329 8120861.

La Stagione 2026/2027 del Teatro Celebrazioni è realizzata con il contributo del Ministero della Cultura, con il sostegno del Comune di Bologna e con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna.

60° alluvione, concerto giovani musicisti davanti alla riproduzione della cella di Mandela

Un’orchestra di giovani musicisti di “Crescendo Musica Toscana” ha suonato stasera davanti alla riproduzione della cella di Nelson Mandela all’ingresso del Mandela Forum, prima dell’inizio del concerto di Marco Masini, per rendere omaggio alle vittime dell’alluvione del ’66 e agli angeli del fango.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Nelson Mandela Forum e da “Crescendo Musica Toscana”, progetto finanziato dalla Regione Toscana che ha dato vita a varie formazioni orchestrali formate da giovani musicisti di licei musicali, scuole medie a indirizzo musicale, scuole di musica e conservatori del territorio.

Un’orchestra d’archi con voce solista soprano ha eseguito il “Breve Requiem” di Alberto Solari (testo e musica), con la direzione artistica di Luca Marino, per ricordare una tragedia che segnò profondamente Firenze e la Toscana, ma anche la straordinaria solidarietà che mobilitò persone da tutto il mondo.

L’esibizione è stata accompagnata dalla proiezione di video e immagini dell’alluvione sul LED wall di Piazzale Berlinguer.

“Il Nelson Mandela Forum non è solo un luogo di eventi ma è anche un presidio di memoria e impegno civico – sottolinea il presidente dell’Associazione Nelson Mandela Forum Massimo Gramigni -. Per questo, abbiamo voluto contribuire a ricordare un avvenimento tragico che ha segnato profondamente la nostra comunità. Abbiamo scelto di farlo attraverso un linguaggio che ci è particolarmente vicino, quello della musica, e coinvolgendo dei giovani musicisti, perché è importante che siano le nuove generazioni a mantenere viva la memoria”.

“Questo appuntamento esprime il senso di Crescendo Musica Toscana: mettere in relazione giovani musicisti, formazione ed esperienze artistiche, facendo della musica un’occasione di crescita e partecipazione alla vita culturale del territorio – evidenzia il direttore artistico del progetto Crescendo Musica Toscana Luca Marino –. Un progetto che guarda al futuro e riconosce nella memoria condivisa una parte essenziale del proprio percorso. Ricordare attraverso la musica significa affidare alle nuove generazioni una storia da conoscere, un patrimonio da custodire e un senso di comunità da rinnovare. È con questo spirito che Crescendo Musica Toscana dedica la performance a una ricorrenza che appartiene a tutti”.

 GREGORY KUNDE ED EKATERINA SEMENCHUK PROTAGONISTI DI SAMSON ET DALILA

Roberto Abbado dirige il capolavoro di Saint-Saëns, proposto in forma di concerto, ultimo titolo della Stagione d’Opera 2026

Venerdì 13 novembre alle 20.00 e in replica domenica 15 novembre alle 16.00 all’Auditorium Manzoni

È una pagina sospesa tra oratorio e grand-opéra tra le più alte del repertorio operistico francese del secondo Ottocento, nella quale convivono misticismo e sensualità, Samson et Dalila di Camille Saint-Saëns, che torna dopo diciotto anni nel cartellone del Teatro Comunale di Bologna con due grandi interpreti di respiro internazionale come il tenore Gregory Kunde e il mezzosoprano Ekaterina Semenchuk nei ruoli principali. Già protagonista dell’inaugurazione lirica lo scorso gennaio con Idomeneo di Mozart, ritrova il podio per quest’ultimo titolo della Stagione 2026 Roberto Abbado, che dirige l’opera proposta in forma di concerto all’Auditorium Manzoni venerdì 13 novembre alle 20.00 e in replica domenica 15 novembre alle 16.00. 

Premiato con l’“Abbiati” dalla critica musicale italiana, Abbado è il Direttore principale della Filarmonica del TCBO e collabora con orchestre del calibro della Concertgebouworkest di Amsterdam, dei Wiener Symphoniker, dell’Orchestre national de France, della Staatskapelle Dresden e della Gewandhausorchester di Lipsia. Kunde torna a Bologna dopo aver recentemente cantato nelle vesti di Canio/Il pagliaccio in Pagliacci di Leoncavallo (2024) e precedentemente in quelle di Otello nell’opera omonima di Verdi (2022), mentre Semenchuk è stata Lady Macbeth nel Macbeth verdiano (2024). A completare il cast vocale sono il baritono Alexey Zelenkov come Le Grand Prêtre De Dagon (Il Sommo Sacerdote di Dagone), i bassi Luca Park e Ramaz Chikviladze nei panni rispettivamente di Abimélech, Satrape de Gaza (Abimelech, Satrapo di Gaza) e di Un Vieillard Hébreu (Un Vecchio Ebreo), il tenore Pasquale Conticelli come Un Messager Philistin (Un Messaggero Filisteo), il tenore Gianluca Monti e il baritono Tommaso Norelli come i Deux Philistins (Due filistei). L’Orchestra e il Coro – preparato da Claudio Marino Moretti – sono quelli del TCBO. 

Saint-Saëns compose il lavoro in tre atti tra il 1867 e il 1876 su libretto di Ferdinand Lemaire, ispirato principalmente al biblico Libro dei Giudici, oltre alla tragedia Samson Agonistes di John Milton e al Samson scritto centocinquanta anni prima da Voltaire per la musica di Jean-Philippe Rameau. Concepito inizialmente come oratorio biblico, Samson et Dalila divenne un dramma lirico su indicazione dello stesso librettista e grazie all’intuito di Franz Liszt che ne promosse la prima assoluta nel 1877 al Hoftheater di Weimar, in lingua tedesca. Complice la diffidenza dei teatri parigini e il fiasco dell’opera del compositore francese Le timbre d’argent, Samson et Dalila approdò in patria e in lingua originale solo nel 1890, a Rouen.

Pagina drammaticamente attuale, è ambientata a Gaza intorno al 1150 a.C., teatro di scontri tra due mondi etici, religiosi e culturali contrapposti: da un lato gli ebrei – capeggiati dal loro condottiero ed eroe Samson – e dall’altro i filistei – rappresentati dalla sensuale femme fatale Dalila. I due universi sono raccontati in musica grazie alla polarità stilistica utilizzata e i personaggi sono tratteggiati psicologicamente dal compositore in modo profondo grazie alle melodie scelte, all’uso del contrappunto e del timbro.

Lunedì 9 novembre alle 18.00, nel Foyer del bar dell’Auditorium Manzoni, si terrà una introduzione all’ascolto di Samson et Dalilacon il Sovrintendente del Teatro Pierangelo Conte, il musicologo e critico musicale del «Corriere della Sera» Enrico Girardi e il giornalista Luca Baccolini. L’ingresso al pubblico è gratuito con prenotazione su Eventbrite.

Le esecuzioni del 13 e del 15 novembre saranno precedute – circa 45 min prima dell’inizio – da una presentazione dell’opera al pubblico nel Foyer del bar dell’Auditorium Manzoni.

I biglietti – da 15 a 90 euro – sono in vendita online tramite Vivaticket, e presso la biglietteria dell’Auditorium Manzoni, che è aperta dal martedì al venerdì dalle 12 alle 18, il sabato dalle 11 alle 15 (Via de’ Monari ½) e nei giorni di spettacolo da un’ora prima e fino a 15 minuti dopo l’inizio.

Info: https://www.tcbo.it/evento/opera/samson-et-dalila-2026/ 

www.tcbo.it

STAGIONE D’OPERA 2026 DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA

Samson et Dalila

Esecuzione in forma di concerto 

Opera in tre atti

Libretto di Ferdinand Lemaire, soggetto biblico tratto dal Libro dei Giudici

Musica di Camille Saint-Saëns 

Direttore Roberto Abbado

PersonaggiInterpreti
DalilaEkaterina Semenchuk 
SamsonLe Grand Prêtre de Dagon (Il Sommo Sacerdote di Dagone)Gregory Kunde Alexey Zelenkov
Abimélech, Satrape de Gaza (Abimelech, Satrapo di Gaza)Luca Park 
Un Vieillard Hébreu (Un Vecchio Ebreo)Ramaz Chikviladze
Un Messager Philistin (Un Messaggero Filisteo)Pasquale Conticelli
Deux Philistins (Due Filistei)Gianluca Monti 

Tommaso Norelli

Orchestra, Coro e Tecnici del Teatro Comunale di Bologna

Maestro del CoroClaudio Marino Moretti

Auditorium Manzoni 

Venerdì 13 novembre, ore 20:00 – Turni Prime e Sera 1
Domenica 15 novembre, ore 16:00 – Turni Domenica, Pomeriggio 1 e Pomeriggio 2