60° alluvione, concerto giovani musicisti davanti alla riproduzione della cella di Mandela

Un’orchestra di giovani musicisti di “Crescendo Musica Toscana” ha suonato stasera davanti alla riproduzione della cella di Nelson Mandela all’ingresso del Mandela Forum, prima dell’inizio del concerto di Marco Masini, per rendere omaggio alle vittime dell’alluvione del ’66 e agli angeli del fango.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Nelson Mandela Forum e da “Crescendo Musica Toscana”, progetto finanziato dalla Regione Toscana che ha dato vita a varie formazioni orchestrali formate da giovani musicisti di licei musicali, scuole medie a indirizzo musicale, scuole di musica e conservatori del territorio.

Un’orchestra d’archi con voce solista soprano ha eseguito il “Breve Requiem” di Alberto Solari (testo e musica), con la direzione artistica di Luca Marino, per ricordare una tragedia che segnò profondamente Firenze e la Toscana, ma anche la straordinaria solidarietà che mobilitò persone da tutto il mondo.

L’esibizione è stata accompagnata dalla proiezione di video e immagini dell’alluvione sul LED wall di Piazzale Berlinguer.

“Il Nelson Mandela Forum non è solo un luogo di eventi ma è anche un presidio di memoria e impegno civico – sottolinea il presidente dell’Associazione Nelson Mandela Forum Massimo Gramigni -. Per questo, abbiamo voluto contribuire a ricordare un avvenimento tragico che ha segnato profondamente la nostra comunità. Abbiamo scelto di farlo attraverso un linguaggio che ci è particolarmente vicino, quello della musica, e coinvolgendo dei giovani musicisti, perché è importante che siano le nuove generazioni a mantenere viva la memoria”.

“Questo appuntamento esprime il senso di Crescendo Musica Toscana: mettere in relazione giovani musicisti, formazione ed esperienze artistiche, facendo della musica un’occasione di crescita e partecipazione alla vita culturale del territorio – evidenzia il direttore artistico del progetto Crescendo Musica Toscana Luca Marino –. Un progetto che guarda al futuro e riconosce nella memoria condivisa una parte essenziale del proprio percorso. Ricordare attraverso la musica significa affidare alle nuove generazioni una storia da conoscere, un patrimonio da custodire e un senso di comunità da rinnovare. È con questo spirito che Crescendo Musica Toscana dedica la performance a una ricorrenza che appartiene a tutti”.

 GREGORY KUNDE ED EKATERINA SEMENCHUK PROTAGONISTI DI SAMSON ET DALILA

Roberto Abbado dirige il capolavoro di Saint-Saëns, proposto in forma di concerto, ultimo titolo della Stagione d’Opera 2026

Venerdì 13 novembre alle 20.00 e in replica domenica 15 novembre alle 16.00 all’Auditorium Manzoni

È una pagina sospesa tra oratorio e grand-opéra tra le più alte del repertorio operistico francese del secondo Ottocento, nella quale convivono misticismo e sensualità, Samson et Dalila di Camille Saint-Saëns, che torna dopo diciotto anni nel cartellone del Teatro Comunale di Bologna con due grandi interpreti di respiro internazionale come il tenore Gregory Kunde e il mezzosoprano Ekaterina Semenchuk nei ruoli principali. Già protagonista dell’inaugurazione lirica lo scorso gennaio con Idomeneo di Mozart, ritrova il podio per quest’ultimo titolo della Stagione 2026 Roberto Abbado, che dirige l’opera proposta in forma di concerto all’Auditorium Manzoni venerdì 13 novembre alle 20.00 e in replica domenica 15 novembre alle 16.00. 

Premiato con l’“Abbiati” dalla critica musicale italiana, Abbado è il Direttore principale della Filarmonica del TCBO e collabora con orchestre del calibro della Concertgebouworkest di Amsterdam, dei Wiener Symphoniker, dell’Orchestre national de France, della Staatskapelle Dresden e della Gewandhausorchester di Lipsia. Kunde torna a Bologna dopo aver recentemente cantato nelle vesti di Canio/Il pagliaccio in Pagliacci di Leoncavallo (2024) e precedentemente in quelle di Otello nell’opera omonima di Verdi (2022), mentre Semenchuk è stata Lady Macbeth nel Macbeth verdiano (2024). A completare il cast vocale sono il baritono Alexey Zelenkov come Le Grand Prêtre De Dagon (Il Sommo Sacerdote di Dagone), i bassi Luca Park e Ramaz Chikviladze nei panni rispettivamente di Abimélech, Satrape de Gaza (Abimelech, Satrapo di Gaza) e di Un Vieillard Hébreu (Un Vecchio Ebreo), il tenore Pasquale Conticelli come Un Messager Philistin (Un Messaggero Filisteo), il tenore Gianluca Monti e il baritono Tommaso Norelli come i Deux Philistins (Due filistei). L’Orchestra e il Coro – preparato da Claudio Marino Moretti – sono quelli del TCBO. 

Saint-Saëns compose il lavoro in tre atti tra il 1867 e il 1876 su libretto di Ferdinand Lemaire, ispirato principalmente al biblico Libro dei Giudici, oltre alla tragedia Samson Agonistes di John Milton e al Samson scritto centocinquanta anni prima da Voltaire per la musica di Jean-Philippe Rameau. Concepito inizialmente come oratorio biblico, Samson et Dalila divenne un dramma lirico su indicazione dello stesso librettista e grazie all’intuito di Franz Liszt che ne promosse la prima assoluta nel 1877 al Hoftheater di Weimar, in lingua tedesca. Complice la diffidenza dei teatri parigini e il fiasco dell’opera del compositore francese Le timbre d’argent, Samson et Dalila approdò in patria e in lingua originale solo nel 1890, a Rouen.

Pagina drammaticamente attuale, è ambientata a Gaza intorno al 1150 a.C., teatro di scontri tra due mondi etici, religiosi e culturali contrapposti: da un lato gli ebrei – capeggiati dal loro condottiero ed eroe Samson – e dall’altro i filistei – rappresentati dalla sensuale femme fatale Dalila. I due universi sono raccontati in musica grazie alla polarità stilistica utilizzata e i personaggi sono tratteggiati psicologicamente dal compositore in modo profondo grazie alle melodie scelte, all’uso del contrappunto e del timbro.

Lunedì 9 novembre alle 18.00, nel Foyer del bar dell’Auditorium Manzoni, si terrà una introduzione all’ascolto di Samson et Dalilacon il Sovrintendente del Teatro Pierangelo Conte, il musicologo e critico musicale del «Corriere della Sera» Enrico Girardi e il giornalista Luca Baccolini. L’ingresso al pubblico è gratuito con prenotazione su Eventbrite.

Le esecuzioni del 13 e del 15 novembre saranno precedute – circa 45 min prima dell’inizio – da una presentazione dell’opera al pubblico nel Foyer del bar dell’Auditorium Manzoni.

I biglietti – da 15 a 90 euro – sono in vendita online tramite Vivaticket, e presso la biglietteria dell’Auditorium Manzoni, che è aperta dal martedì al venerdì dalle 12 alle 18, il sabato dalle 11 alle 15 (Via de’ Monari ½) e nei giorni di spettacolo da un’ora prima e fino a 15 minuti dopo l’inizio.

Info: https://www.tcbo.it/evento/opera/samson-et-dalila-2026/ 

www.tcbo.it

STAGIONE D’OPERA 2026 DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA

Samson et Dalila

Esecuzione in forma di concerto 

Opera in tre atti

Libretto di Ferdinand Lemaire, soggetto biblico tratto dal Libro dei Giudici

Musica di Camille Saint-Saëns 

Direttore Roberto Abbado

PersonaggiInterpreti
DalilaEkaterina Semenchuk 
SamsonLe Grand Prêtre de Dagon (Il Sommo Sacerdote di Dagone)Gregory Kunde Alexey Zelenkov
Abimélech, Satrape de Gaza (Abimelech, Satrapo di Gaza)Luca Park 
Un Vieillard Hébreu (Un Vecchio Ebreo)Ramaz Chikviladze
Un Messager Philistin (Un Messaggero Filisteo)Pasquale Conticelli
Deux Philistins (Due Filistei)Gianluca Monti 

Tommaso Norelli

Orchestra, Coro e Tecnici del Teatro Comunale di Bologna

Maestro del CoroClaudio Marino Moretti

Auditorium Manzoni 

Venerdì 13 novembre, ore 20:00 – Turni Prime e Sera 1
Domenica 15 novembre, ore 16:00 – Turni Domenica, Pomeriggio 1 e Pomeriggio 2

Dicembre 2026 al Lirico:un’opera lirica contemporanea in prima esecuzione assoluta,il balletto natalizio per eccellenza, il benaugurante concerto di fine anno e, per la prima volta, la Lirico Night per giovani e giovanissimi

Il Teatro Lirico di Cagliari presenta l’attività musicale del mese di dicembre 2026, intitolata Dicembre al Lirico, che prevede: un’opera lirica composta su commissione del Teatro Lirico di Cagliari ed eseguita in prima esecuzione assoluta, il balletto classico natalizio per eccellenza, il concerto di fine anno per il tradizionale scambio di auguri e una serata assolutamente insolita e, nello stesso tempo, accattivante, Lirico Night, dedicata soprattutto ai giovani e ai giovanissimi.

Entrando nel dettaglio di ogni singolo programma musicale, si inizia l’11-12 dicembre (due recite) con Figlie di maggio – Fillas de maju, opera lirica in due atti, composta su commissione del Teatro Lirico di Cagliari e che viene presentata in prima esecuzione assoluta. La partitura è stata scritta dal musicista friulano Cristian Carrara, considerato uno dei compositori più originale della sua generazione, mentre il libretto è stato affidato a Guido Barbieri, musicologo e critico musicale, che ha tratto l’argomento dal soggetto, scritto dallo stesso Barbieri insieme a Francesco Abate, giornalista e scrittore, e che, a loro volta, si sono ispirati ai romanzi della saga di Clara Simon.

Alla direzione musicale dell’opera è stato chiamato nuovamente, dopo il successo del suo debutto nel settembre dello scorso anno, Nir Kabaretti, «direttore dall’immensa musicalità e calda personalità» (Zubin Mehta), mentre il nuovo allestimento scenico è stato affidato ad un team creativo locale, dalla vasta e lunga esperienza: Gianni Marras (regia), Giada Abiendi (scene), Massimo Carlotto (costumi) e Andrea Ledda (luci). Il cast vocale è formato da giovani interpreti, con particolare attenzione ai giovani artisti sardi.

Figlie di maggio – Fillas de maju ripercorre un momento fondamentale della storia di Cagliari e della Sardegna: i moti del maggio 1906, una delle pagine più dolorose e troppo spesso dimenticate dalla memoria collettiva. Contro il carovita e condizioni di lavoro insostenibili, le sigaraie della Manifattura Tabacchi di Cagliari, insieme agli operai, ai portuali, ai panettieri, ai salinieri e agli altri lavoratori della città, chiedevano un cambio radicale. Le rivendicazioni confluirono in uno sciopero generale, al quale il Regno d’Italia rispose con una dura repressione. A Cagliari furono uccisi due giovanissimi lavoratori e centinaia di manifestanti furono gravemente feriti, come riportano le cronache dell’epoca. La protesta si estese ad altre località della Sardegna, dove la repressione provocò ulteriori vittime e feriti.

Oggi, quindi, Figlie di maggio – Fillas de maju si pone come ultimo tassello di un percorso di riscoperta e restituzione della memoria voluto dal Comune di Cagliari, avviato con il convegno dell’Università degli Studi di Cagliari dedicato ai moti del 1906 e proseguito con l’esposizione storica in Municipio, la posa di una targa nel luogo dell’uccisione dei due giovani lavoratori all’ingresso della Stazione delle Ferrovie e l’intitolazione delle scalette (viale Regina Margherita) alle sigaraie della Manifattura Tabacchi. A questo cammino appartiene anche il concorso “Il canto delle sigaraie”, promosso dal Comune con il Conservatorio di Cagliari e rivolto a giovani musicisti e compositori.

L’opera Figlie di maggio – Fillas de maju raccoglie questa eredità e la affida al teatro musicale, perché il ricordo di quelle giornate e delle persone che le attraversarono continui a parlare alle nuove generazioni.

Lo spettacolo sarà presentato al pubblico, il 6 dicembre al Teatro Carmen Melis, durante un incontro con i protagonisti dell’opera.

Una straordinaria notte di musica elettronica, techno, house, ambient al Teatro Lirico di Cagliari che, per l’occasione, sarà aperto a tutti con ingresso libero. Lirico Night propone infatti, per la prima volta, una lunga serata, il 15 dicembre dalle 19 alle 01, con quattro dee jay che si alternano on stage, mentre grafica e videoproiezioni accompagnano la musica in tre distinti momenti: palcoscenico, platea e logge vengono illuminati e si fondono in un unico, grande ambiente che, seguendo ritmo e musica e in un tripudio di led, luci e immagini, avvolge tutti nel travolgente finale. Le tre Stagioni principali del 2027 del Teatro Lirico di Cagliari, Opera, Danza e Concerti, saranno il comune denominatore della serata e verranno presentate, in insoliti punti di vista audio-video, al pubblico. Sul palco si presentano quattro giovanissime proposte, già affermate nel mondo musicale contemporaneo, come Enrica Falqui, Tooker, Carlo Whale e Giacomo Busonera che, partendo da Cagliari e dalla Sardegna, trasmettono le loro esperienze musicali mutuate attraverso la loro attività nel mondo.

E anche quest’anno, a grande richiesta, è previsto il ritorno della grande danza classica d’autore, dal 22 al 24 dicembre (quattro recite), con Lo schiaccianoci, balletto in due atti, dal racconto Schiaccianoci e il re dei topi di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann, e musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij, uno dei capolavori più amati dal pubblico, nella versione magica, colorata, onirica, effervescente portata in scena dall’Istanbul State Opera and Ballet e con la coreografia di Mehmet Balkan e la direzione d’orchestra di Alessandro d’Agostini, apprezzato direttore che ha, con ampio successo, collaborato spesso con i complessi stabili cagliaritani nell’attività musicale rivolta soprattutto a giovani e scuole.

Lo schiaccianoci, composto da Čajkovskij nella sua piena maturità artistica, viene rappresentato, per la prima volta, il 5 dicembre 1892 al Teatro Marijinskij di San Pietroburgo e manca dal palcoscenico cagliaritano dal dicembre 2025. Uno spettacolo imperdibile, una favola natalizia che continua ad ammaliare magicamente adulti e bambini.

Il 31 dicembre appuntamento davvero imperdibile al Teatro Lirico di Cagliari con Bollani and Friends per il Concerto di fine anno 2026: una serata di grande musica che prevede l’attesissimo ritorno a Cagliari, dopo 13 anni dal suo debutto (maggio 2013), di Stefano Bollani, compositore, virtuoso del pianoforte e poliedrico artista che si presenta al pubblico cagliaritano con Valentina Cenni (voce), Frida (voce e pianoforte) e alcuni suoi storici amici nonché applauditi artisti quali Gabriele Evangelista (contrabbasso), Bernardo Guerra (batteria) e Gabriele Mirabassi (clarinetto). Il concerto nasce in esclusiva per il Teatro Lirico di Cagliari. Al termine dello spettacolo, come consuetudine, nel foyer di platea si terrà il tradizionale brindisi e lo scambio di auguri per il nuovo anno.

Tutti gli spettacoli vengono eseguiti dall’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, con l’ausilio del Coro del Teatro Lirico, diretto da Massimo Fiocchi Malaspina e del Coro di voci bianche del Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari, diretto da Francesco Marceddu (Schiaccianoci).

Dicembre al Lirico

Teatro Carmen Melis

domenica 6 dicembre, ore 11

Figlie di maggio – Fillas de maju di Cristian Carrara

conferenza di presentazione con l’intervento dei protagonisti dell’opera

ingresso libero

venerdì 11 dicembre, ore 20

sabato 12 dicembre, ore 19

Figlie di maggio – Fillas de maju

opera lirica in due atti

libretto Guido Barbieri, dal soggetto di Francesco Abatee Guido Barbieri, liberamente ispirato ai romanzi della saga di Clara Simon (Giulio Einaudi Editore)

musica Cristian Carrara

personaggi e interpreti

Maria Boi giovane Elena Antonini

Maria Boi anziana Cristina Melis

Adelaide Nieddu Elena Schirru

Assunta Marini Claudia Urru

Giuseppe Casula Fabrizio Brancaccio

Marta Eltrudis Anna Malavasi

Aristide Maria Bellu Giuseppe Infantino

L’amministratore della Regia Manifattura/Il capo della Prefettura di Cagliari Aurelio Marco Pio Palmieri

Ottone Bacaredda, sindaco di Cagliari Francesco Palmieri

maestro concertatore e direttore Nir Kabaretti

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

maestro del coro Massimo Fiocchi Malaspina

regia Gianni Marras

scene Giada Abiendi

costumi Massimo Carlotto

luci Andrea Ledda

assistente regia Daniele Palumbo

nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari

nuova composizione su commissione del Teatro Lirico di Cagliari

prima esecuzione assoluta

martedì 15 dicembre, dalle 19 alle 01

Lirico Night

selezioni musicali Enrica Falqui, Tooker, Carlo Whale, Giacomo Busonera

ingresso libero

martedì 22 dicembre, ore 20

mercoledì 23 dicembre, ore 15.30

mercoledì 23 dicembre, ore 20.30

giovedì 24 dicembre, ore 11

Lo schiaccianoci

balletto in due atti, dal racconto Schiaccianoci e il re dei topi di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann

coreografia Mehmet Balkan

musica Pëtr Il’ič Čajkovskij

Istanbul State Opera and Ballet

direttore artistico Caner Akgün

scene Savaş Camgöz

costumi Nursun Ünlü

luci Önder Arik

direttore Alessandro d’Agostini

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

Coro di voci bianche del Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari

maestro del coro di voci bianche Francesco Marceddu

giovedì 31 dicembre, ore 18

Concerto di fine anno

Bollani and Friends

Stefano Bollani, Gabriele Mirabassi, Gabriele Evangelista, Bernardo Guerra, Valentina Cenni, Frida

La Biglietteria del Teatro Lirico di Cagliari

I posti in teatro sono identificati, come sempre, per ordine (platea, prima e seconda loggia) e per settore (giallo, rosso e blu). Ad ogni settore corrisponde un prezzo, secondo il diverso valore dei posti.

Da giovedì 5 novembre si possono acquistare i biglietti per tutti gli spettacoli di Dicembre al Lirico; lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.

Ai disabili (con disabilità al 100%) e ai loro eventuali accompagnatori, sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti, mentre ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 30%. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta lunedì, martedì, mercoledì e sabato dalle 9 alle 13, giovedì e venerdì dalle 16 alle 20 e, nei giorni di spettacolo, anche da due ore prima dell’inizio, unicamente per operazioni legate allo spettacolo stesso. È chiusa, invece, i giorni festivi e i lunedì successivi alle domeniche di spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@liricocagliari.it, www.liricocagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.com.

La Direzione si riserva di apportare al programma le modifiche che si rendessero necessarie per esigenze tecniche o per cause di forza maggiore. Eventuali modifiche al cartellone saranno indicate nel sito internet del teatro www.liricocagliari.it.

IL DEBUTTO DI ALPESH CHAUHAN E IL RITORNO DI MARIO BRUNELLO CON L’ORCHESTRA DEL TCBO

In programma il Concerto per violoncello e orchestra di Weinberg e la Prima Sinfonia di Bruckner

Venerdì 6 novembre alle ore 20.30 all’Auditorium Manzoni

C’è una pagina di rara esecuzione del Ventesimo secolo come il Concerto per violoncello e orchestra op. 43 di Mieczyslaw Weinberg al centro del programma del prossimo appuntamento sinfonico della Stagione 2026 del Teatro Comunale di Bologna. A interpretarla come solista è Mario Brunello – che mancava dal palcoscenico della fondazione lirico-sinfonica felsinea dal 2000 – primo europeo a vincere il Concorso “Čajkovskij” nel 1986, violoncellista apprezzato anche per l’ampiezza del repertorio che affronta: dalla musica barocca alla contemporanea. Sul podio dell’Orchestra del Comunale sale per la prima volta il britannico Alpesh Chauhan, Direttore Principale Ospite dei Düsseldorfer Symphoniker e Direttore Musicale della Birmingham Opera Company, che propone inoltre la tardo-romantica Prima Sinfonia in do minore di Anton Bruckner.

Brunello restò incantato dalla forza travolgente sprigionata dalla musica di Weinberg, tanto da incidere nel 2024 per Arcana/Outhere un disco interamente dedicato alle sue quattro Sonate per violoncello e da registrare, più recentemente, proprio il suo Concerto per violoncello e orchestra con l’Armenian State Symphony Orchestra diretta da Sergey Smbatyan. Travolgente è anche la storia personale del compositore ebreo-polacco-russo Weinberg, che perse la famiglia durante l’occupazione nazista in Polonia e fuggì in Unione Sovietica – subendo persecuzioni pure nella Russia di Stalin – prima a Minsk, poi a Tashkent, stabilendosi infine a Mosca, dove l’incontro e l’amicizia con Šostakovič sarebbero state determinanti per la sua arte. Il Concerto per violoncello fu scritto nel 1948 e l’esecuzione avvenne nel 1957, con la Filarmonica di Mosca diretta da Samuil Samosud e solista Mstislav Rostropovič.

Composta tra il 1865 e il 1866, la Prima Sinfonia venne terminata da Bruckner nel momento in cui il compositore austriaco coronava il desiderio di lasciare Linz e raggiungere Vienna, cominciando l’insegnamento nel Conservatorio della capitale. Era anche il periodo in cui il compositore si recò a Monaco di Baviera per ascoltare il Tristano e Isotta di Wagner diretto da Hans von Bülow, a cui sottopose i primi due movimenti. Furono in particolare gli allievi di Bruckner, Ferdinand Löwe e Franz Schalk, a interessarsi alla partitura e a rilanciarla con un’esecuzione per due pianoforti nel 1884, il cui successo lo spinse a lavorare nel 1890-91 a una nuova revisione dando vita alla cosiddetta “versione di Vienna”. Nel concerto bolognese viene eseguita la prima versione della sinfonia, quella composta a Linz negli anni Sessanta.

Chauhan ha collaborato con compagini come la Los Angeles Philharmonic, la Seattle Symphonic, la BBC Symphony Orchestra, la London Philharmonic Orchestra, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e l’OSN Rai di Torino. Nel 2022 ha ricevuto il titolo onorifico di OBE (Ufficiale dell’Ordine dell’Impero britannico) per i Servizi alle arti e il Premio “Abbiati” della critica musicale italiana.

Main Partner della Stagione Sinfonica 2026 del Teatro Comunale di Bologna è Intesa Sanpaolo.

I biglietti – da 15 a 45 euro – sono in vendita online tramite Vivaticket e presso la biglietteria del Teatro Comunale all’Auditorium Manzoni, dal martedì al venerdì dalle 12 alle 18 e il sabato dalle 11 alle 15; il giorno del concerto da 1 ora prima fino a 15 minuti dopo l’inizio dello spettacolo.

Per ogni appuntamento della Stagione Sinfonica 2026 proseguono le consuete introduzioni all’ascolto per il pubblico “Note a margine”, in programma circa 30 minuti prima dell’inizio del concerto presso il foyer del bar dell’Auditorium Manzoni.

www.tcbo.it

STAGIONE SINFONICA 2026 DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA

Venerdì 6 novembre ore 20.30, Auditorium Manzoni

Alpesh Chauhan direttore

Mario Brunello violoncello

Orchestra del Teatro Comunale di Bologna

PROGRAMMA

Mieczysław Weinberg 

Concerto per violoncello e orchestra op. 43 

  1. Adagio 
  2. Moderato 
  3. Allegro 
  4. Allegro 

Anton Bruckner

Prima Sinfonia in do minore

  1. Allegro 
  2. Adagio
  3. Scherzo: Veloce. Trio: Lentamente 
  4. Finale: Commovente, appassionato