In scena al Teatro alla Scala : Die Walküre con Simone Young e Alexander Soddy sul podio e la regia di David McVicar

Un allestimento di grande impatto per la Giornata più attesa del Ring wagneriano.

Nel cast Klaus Florian Vogt è Siegmund, Elza van den Heever Sieglinde, Camilla Nylund Brünnhilde, Michael Volle Wotan, Okka von der Damerau Fricka e Günther Groissböck Hunding.

Diretta su LaScalaTv il 12 febbraio; dal 29 gennaio partono le prelazioni per l’intero ciclo nel 2026.

Dopo il Prologo, ovvero Das Rheingold andato in scena lo scorso ottobre, va in scena al Teatro alla Scala dal 5 al 23 febbraio Die Walküreper la regia di David McVicar, con scene dello stesso McVicar insieme a Hannah Postlethwaite e costumi di Emma Kingsbury. Il cast schiera alcune delle voci wagneriane più autorevoli del nostro tempo: Siegmund è Klaus Florian Vogt, Sieglinde Elza van den Heever, Wotan Michael Volle, Brünnhilde Camilla Nylund, Fricka Okka von der Damerau.

Simone Young dirigerà le rappresentazioni del 5, 9 e 12 febbraio e Alexander Soddy quelle del 15, 20 e 23. Si rinnova così il sodalizio tra i due Maestri inaugurato in occasione del Rheingold e che proseguirà fino al 2026, quando dirigeranno ciascuno un ciclo completo della Tetralogia. Entrambi pianisti di formazione (come Daniel Barenboim di cui Simone Young è stata assistente, mentre Soddy è stato assistente della Young) i due artisti condividono la stessa visione complessiva del ciclo, radicata nella tradizione di Bayreuth dove Simone Young ha diretto il Ring nell’estate del 2024 con grande successo (è stata premiata come “Best Conductor” agli International Opera Award 2024) e dove tornerà nell’estate 2025. A partire da queste radici condivise si sviluppano due letture musicali distinte ma in continuo dialogo.

Nuovo capitolo per la lettura registica di David McVicar, che aveva presentato Das Rheingold come uno shakespeariano prologo in tono di commedia e assume ora il tono alto della tragedia introducendo l’amore di Siegmund e Sieglinde, il concepimento di Siegfried, la vendetta di Hunding propiziata da Fricka, la disobbedienza di Brünnhilde e l’incantesimo e addio di Wotan in una scena grandiosa e magica, di straordinario effetto spettacolare. Il mito torna protagonista in una lettura che convoglia i temi del legame con la Natura e delle forze distruttive che anche nella nostra epoca tornano a manifestarsi nella concezione del Ring come grande rappresentazione unitaria del mondo e dell’umanità.

LaScalaTv

La rappresentazione del 12 febbraio sarà trasmessa in live streaming sulla piattaforma LaScalaTv.

Dopo la diretta, il video resterà disponibile on demand fino al 19 febbraio 2025.

Le presentazioni

L’opera sarà presentata al pubblico martedì 28 febbraio alle ore 18 nel Ridotto dei Palchi in un incontro con ascolti al pianoforte dal titolo “La tragedia dei Wälsidi” a cura della professoressa Elisabetta Fava nell’ambito del ciclo “Prima delle Prime” organizzato in collaborazione con gli Amici della Scala.

Un’ora prima dell’inizio di ogni rappresentazione, presso il Ridotto dei Palchi “A. Toscanini”, si terrà una conferenza introduttiva all’opera tenuta da Liana Püschel.

Il Ring per i più giovani

La prova antegenerale del 30 gennaio sarà aperta agli studenti nell’ambito del progetto triennale di inclusione, avviato in collaborazione con la Fondazione Monte di Lombardia, che punta a promuovere l’accessibilità e l’inclusione culturale per i giovani, tema cui la Fondazione sta dedicando particolare attenzione. Questo programma ambizioso avrà una durata di tre anni e si pone come obiettivo il coinvolgimento nelle attività del Teatro di circa 25.000 ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 18 anni.

Verso il Ring del 2026

Sono aperte dal 29 febbraio le prelazioni per gli abbonati e per i sostenitori del Teatro per l’acquisto dell’intera Tetralogia, che verrà ripetuta due volte nel 2026, nel 150° anniversario della prima esecuzione completa a Bayreuth nel 1876.   Simone Young dirigerà il primo ciclo nei giorni 1, 3, 5, 7 marzo, mentre Alexander Soddy salirà sul podio il 10, 11, 13 e 15 marzo 2026.

A partire dal 23 aprile 2025 saranno disponibili gli abbonamenti ai cicli, anche in una formula Premium che comprende attività culturali e servizi di accoglienza dedicati, mentre i singoli biglietti saranno in vendita dal 6 novembre 2025. 

Il Teatro alla Scala ringrazia Milano per la Scala per il sostegno.

Il Ring al Teatro alla Scala

La Scala, che nel corso dell’800 accoglie con diffidenza e ritardo le opere di Wagner (la prima, malissimo ricevuta, è Lohengrin nel 1873, due anni dopo Bologna), diviene nel ‘900 un punto di riferimento musicale e scenico per questo repertorio grazie innanzitutto al fervore wagneriano di Arturo Toscanini.  

Toscanini debutta al Piermarini nel 1898 dirigendo i Meistersinger e nei suoi anni di direzione del Teatro torna a Wagner con regolarità. Nel 1923 affida la messa in scena di Tristan und Isolde a Adolphe Appia: la prima regia “moderna” alla Scala.

Dopo di lui è Victor de Sabata a garantire esecuzioni wagneriane di riferimento, insieme a una squadra di direttori cresciuti in questa musica: Siegfried Wagner, Franz von Hösslin, Wilhelm Furtwängler, Clemens Krauss, Herbert von Karajan.

Nel ‘900 la Scala allestisce la Tetralogia con assiduità: nel 1927, 1928 e 1931 dirige Ettore Panizza, nel 1930 Siegfried Wagner, nel 1938 Clemens Krauss, nel 1943 Franz von Hösslin, nel 1949-50 Wilhelm Furtwängler, nel 1962-63 André Cluytens.

Nel 1974 Die Walküre nell’allestimento innovativo di Luca Ronconi con le scene di Pier Luigi Pizzi dovrebbe inaugurare un nuovo ciclo, che però si ferma alla seconda giornata per le incomprensioni con il direttore Wolfgang Sawallisch e viene realizzato dal Maggio Musicale Fiorentino.

Il 7 dicembre 1994 Riccardo Muti intraprende con Die Walküre, regia di André Engel, un nuovo ciclo, che prosegue con Yannis Kokkos. Infine, Daniel Barenboim presenta la sua Tetralogia tra il 2010 e il 2013, bicentenario della nascita del compositore, con la regia di Guy Cassiers.

Era dalla versione diretta da Cluytens nel 1963 che le quattro Giornate non venivano eseguite di seguito nella stessa Stagione, come avverrà anche nel 2026 con due cicli completi.

DIE WALKÜRE di Richard Wagner

Prima giornata in tre atti

di DER RING DES NIBELUNGEN

Libretto di Richard Wagner

5, 9, 12, 15, 20, 23 febbraio 2025

Nuova produzione Teatro alla Scala

Direttrice (5, 9, 12 feb.) SIMONE YOUNG

Direttore (15, 20, 23 feb.) ALEXANDER SODDY

Regia DAVID MCVICAR

Scene David McVicar e hannah postlethwaite

Costumi emma kingsbury

Luci david finn

Video e proiezioni katy tucker

Coreografia gareth mole

Maestro arti marziali/prestazioni circensi david greeves

Orchestra del Teatro alla Scala

Personaggi e interpreti

Siegmund                               Klaus Florian Vogt

Hunding                                 Günther Groissböck

Wotan                                     Michael Volle

Sieglinde                                 Elza van den Heever

Fricka                                     Okka von der Damerau

Brünnhilde                             Camilla Nylund

Gerhilde                                 Caroline Wenborne

Helmwige                               Kathleen O’Mara

Ortlinde                                  Olga Bezsmertna

Waltraute                               Stephanie Houtzeel

Roßweiße                               Eva Vogel

Siegrune                                 Virginie Verrez

Grimgerde                              Eglė Wyss

Schwertleite                           Freya Apffelstaedt

Date:

Mercoledì 5 febbraio 2025 ore 18 ~ Turno Prime Opera

Domenica 9 febbraio 2025 ore 14.30 ~ Turno C

Mercoledì 12 febbraio 2025 ore 18 ~ Turno A

Sabato 15 febbraio 2025 ore 18 ~ Turno D

Giovedì 20 febbraio 2025 ore 18 ~ Turno B

Domenica 23 febbraio 2025 ore 14.30 ~ Fuori Abb.

Prezzi:

da 300 a 36 euro

Infotel 02 72 00 37 44

www.teatroallascala.org

Un’ora prima dell’inizio di ogni recita, presso il Ridotto dei Palchi,

si terrà una conferenza introduttiva all’opera tenuta da Liana Püschel

LaScalaTv

La rappresentazione del 12 febbraio sarà trasmessa in live streaming sulla piattaforma LaScalaTv.

Dopo la diretta, il video resterà disponibile on demand fino al 19 febbraio 2025.

Le presentazioni

L’opera sarà presentata al pubblico martedì 28 febbraio alle ore 18 nel Ridotto dei Palchi in un incontro con ascolti al pianoforte dal titolo “La tragedia dei Wälsidi” a cura della professoressa Elisabetta Fava nell’ambito del ciclo “Prima delle Prime” organizzato in collaborazione con gli Amici della Scala.

Un’ora prima dell’inizio di ogni rappresentazione, presso il Ridotto dei Palchi “A. Toscanini”, si terrà una conferenza introduttiva all’opera tenuta da Liana Püschel.

Il Ring per i più giovani

La prova antegenerale del 30 gennaio sarà aperta agli studenti nell’ambito del progetto triennale di inclusione, avviato in collaborazione con la Fondazione Monte di Lombardia, che punta a promuovere l’accessibilità e l’inclusione culturale per i giovani, tema cui la Fondazione sta dedicando particolare attenzione. Questo programma ambizioso avrà una durata di tre anni e si pone come obiettivo il coinvolgimento nelle attività del Teatro di circa 25.000 ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 18 anni.

Verso il Ring del 2026

Sono aperte dal 29 febbraio le prelazioni per gli abbonati e per i sostenitori del Teatro per l’acquisto dell’intera Tetralogia, che verrà ripetuta due volte nel 2026, nel 150° anniversario della prima esecuzione completa a Bayreuth nel 1876.   Simone Young dirigerà il primo ciclo nei giorni 1, 3, 5, 7 marzo, mentre Alexander Soddy salirà sul podio il 10, 11, 13 e 15 marzo 2026.

A partire dal 23 aprile 2025 saranno disponibili gli abbonamenti ai cicli, anche in una formula Premium che comprende attività culturali e servizi di accoglienza dedicati, mentre i singoli biglietti saranno in vendita dal 6 novembre 2025. 

Il Teatro alla Scala ringrazia Milano per la Scala per il sostegno.

Il Ring al Teatro alla Scala

La Scala, che nel corso dell’800 accoglie con diffidenza e ritardo le opere di Wagner (la prima, malissimo ricevuta, è Lohengrin nel 1873, due anni dopo Bologna), diviene nel ‘900 un punto di riferimento musicale e scenico per questo repertorio grazie innanzitutto al fervore wagneriano di Arturo Toscanini.  

Toscanini debutta al Piermarini nel 1898 dirigendo i Meistersinger e nei suoi anni di direzione del Teatro torna a Wagner con regolarità. Nel 1923 affida la messa in scena di Tristan und Isolde a Adolphe Appia: la prima regia “moderna” alla Scala.

Dopo di lui è Victor de Sabata a garantire esecuzioni wagneriane di riferimento, insieme a una squadra di direttori cresciuti in questa musica: Siegfried Wagner, Franz von Hösslin, Wilhelm Furtwängler, Clemens Krauss, Herbert von Karajan.

Nel ‘900 la Scala allestisce la Tetralogia con assiduità: nel 1927, 1928 e 1931 dirige Ettore Panizza, nel 1930 Siegfried Wagner, nel 1938 Clemens Krauss, nel 1943 Franz von Hösslin, nel 1949-50 Wilhelm Furtwängler, nel 1962-63 André Cluytens.

Nel 1974 Die Walküre nell’allestimento innovativo di Luca Ronconi con le scene di Pier Luigi Pizzi dovrebbe inaugurare un nuovo ciclo, che però si ferma alla seconda giornata per le incomprensioni con il direttore Wolfgang Sawallisch e viene realizzato dal Maggio Musicale Fiorentino.

Il 7 dicembre 1994 Riccardo Muti intraprende con Die Walküre, regia di André Engel, un nuovo ciclo, che prosegue con Yannis Kokkos. Infine, Daniel Barenboim presenta la sua Tetralogia tra il 2010 e il 2013, bicentenario della nascita del compositore, con la regia di Guy Cassiers.

Era dalla versione diretta da Cluytens nel 1963 che le quattro Giornate non venivano eseguite di seguito nella stessa Stagione, come avverrà anche nel 2026 con due cicli completi.

Foto di Brescia e Amisano

In scena Die Walküre con Simone Young e Alexander Soddy sul podio della Scala e la regia di David McVicar

Un allestimento di grande impatto per la Giornata più attesa del Ring wagneriano.

Nel cast Klaus Florian Vogt è Siegmund, Elza van den Heever Sieglinde, Camilla Nylund Brünnhilde, Michael Volle Wotan, Okka von der Damerau Fricka e Günther Groissböck Hunding.

Diretta su LaScalaTv il 12 febbraio; dal 29 gennaio partono le prelazioni per l’intero ciclo nel 2026.

Dopo il Prologo, ovvero Das Rheingold andato in scena lo scorso ottobre, va in scena al Teatro alla Scala dal 5 al 23 febbraio Die Walküreper la regia di David McVicar, con scene dello stesso McVicar insieme a Hannah Postlethwaite e costumi di Emma Kingsbury.

Il cast schiera alcune delle voci wagneriane più autorevoli del nostro tempo: Siegmund è Klaus Florian Vogt, Sieglinde Elza van den Heever, Wotan Michael Volle, Brünnhilde Camilla Nylund, Fricka Okka von der Damerau.

Simone Young dirigerà le rappresentazioni del 5, 9 e 12 febbraio e Alexander Soddy quelle del 15, 20 e 23. Si rinnova così il sodalizio tra i due Maestri inaugurato in occasione del Rheingold e che proseguirà fino al 2026, quando dirigeranno ciascuno un ciclo completo della Tetralogia. Entrambi pianisti di formazione (come Daniel Barenboim di cui Simone Young è stata assistente, mentre Soddy è stato assistente della Young) i due artisti condividono la stessa visione complessiva del ciclo, radicata nella tradizione di Bayreuth dove Simone Young ha diretto il Ring nell’estate del 2024 con grande successo (è stata premiata come “Best Conductor” agli International Opera Award 2024) e dove tornerà nell’estate 2025. A partire da queste radici condivise si sviluppano due letture musicali distinte ma in continuo dialogo.

Nuovo capitolo per la lettura registica di David McVicar, che aveva presentato Das Rheingold come uno shakespeariano prologo in tono di commedia e assume ora il tono alto della tragedia introducendo l’amore di Siegmund e Sieglinde, il concepimento di Siegfried, la vendetta di Hunding propiziata da Fricka, la disobbedienza di Brünnhilde e l’incantesimo e addio di Wotan in una scena grandiosa e magica, di straordinario effetto spettacolare. Il mito torna protagonista in una lettura che convoglia i temi del legame con la Natura e delle forze distruttive che anche nella nostra epoca tornano a manifestarsi nella concezione del Ring come grande rappresentazione unitaria del mondo e dell’umanità.

DIE WALKÜRE di Richard Wagner

Prima giornata in tre atti

di DER RING DES NIBELUNGEN

Libretto di Richard Wagner

5, 9, 12, 15, 20, 23 febbraio 2025

Nuova produzione Teatro alla Scala

Direttrice (5, 9, 12 feb.) SIMONE YOUNG

Direttore (15, 20, 23 feb.) ALEXANDER SODDY

Regia DAVID MCVICAR

Scene David McVicar e hannah postlethwaite

Costumi emma kingsbury

Luci david finn

Video e proiezioni katy tucker

Coreografia gareth mole

Maestro arti marziali/prestazioni circensi david greeves

Orchestra del Teatro alla Scala

Personaggi e interpreti

Siegmund                               Klaus Florian Vogt

Hunding                                 Günther Groissböck

Wotan                                     Michael Volle

Sieglinde                                 Elza van den Heever

Fricka                                     Okka von der Damerau

Brünnhilde                             Camilla Nylund

Gerhilde                                 Caroline Wenborne

Helmwige                               Kathleen O’Mara

Ortlinde                                  Olga Bezsmertna

Waltraute                               Stephanie Houtzeel

Roßweiße                               Eva Vogel

Siegrune                                 Virginie Verrez

Grimgerde                              Eglė Wyss

Schwertleite                           Freya Apffelstaedt

Date:

Mercoledì 5 febbraio 2025 ore 18 ~ Turno Prime Opera

Domenica 9 febbraio 2025 ore 14.30 ~ Turno C

Mercoledì 12 febbraio 2025 ore 18 ~ Turno A

Sabato 15 febbraio 2025 ore 18 ~ Turno D

Giovedì 20 febbraio 2025 ore 18 ~ Turno B

Domenica 23 febbraio 2025 ore 14.30 ~ Fuori Abb.

Prezzi:

da 300 a 36 euro

Infotel 02 72 00 37 44

www.teatroallascala.org

Un’ora prima dell’inizio di ogni recita, presso il Ridotto dei Palchi,

si terrà una conferenza introduttiva all’opera tenuta da Liana Püschel

LaScalaTv

La rappresentazione del 12 febbraio sarà trasmessa in live streaming sulla piattaforma LaScalaTv.

Dopo la diretta, il video resterà disponibile on demand fino al 19 febbraio 2025.

Le presentazioni

L’opera sarà presentata al pubblico martedì 28 febbraio alle ore 18 nel Ridotto dei Palchi in un incontro con ascolti al pianoforte dal titolo “La tragedia dei Wälsidi” a cura della professoressa Elisabetta Fava nell’ambito del ciclo “Prima delle Prime” organizzato in collaborazione con gli Amici della Scala.

Un’ora prima dell’inizio di ogni rappresentazione, presso il Ridotto dei Palchi “A. Toscanini”, si terrà una conferenza introduttiva all’opera tenuta da Liana Püschel.

Il Ring per i più giovani

La prova antegenerale del 30 gennaio sarà aperta agli studenti nell’ambito del progetto triennale di inclusione, avviato in collaborazione con la Fondazione Monte di Lombardia, che punta a promuovere l’accessibilità e l’inclusione culturale per i giovani, tema cui la Fondazione sta dedicando particolare attenzione. Questo programma ambizioso avrà una durata di tre anni e si pone come obiettivo il coinvolgimento nelle attività del Teatro di circa 25.000 ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 18 anni.

Verso il Ring del 2026

Sono aperte dal 29 febbraio le prelazioni per gli abbonati e per i sostenitori del Teatro per l’acquisto dell’intera Tetralogia, che verrà ripetuta due volte nel 2026, nel 150° anniversario della prima esecuzione completa a Bayreuth nel 1876.   Simone Young dirigerà il primo ciclo nei giorni 1, 3, 5, 7 marzo, mentre Alexander Soddy salirà sul podio il 10, 11, 13 e 15 marzo 2026.

A partire dal 23 aprile 2025 saranno disponibili gli abbonamenti ai cicli, anche in una formula Premium che comprende attività culturali e servizi di accoglienza dedicati, mentre i singoli biglietti saranno in vendita dal 6 novembre 2025. 

Il Teatro alla Scala ringrazia Milano per la Scala per il sostegno.

Il Ring al Teatro alla Scala

La Scala, che nel corso dell’800 accoglie con diffidenza e ritardo le opere di Wagner (la prima, malissimo ricevuta, è Lohengrin nel 1873, due anni dopo Bologna), diviene nel ‘900 un punto di riferimento musicale e scenico per questo repertorio grazie innanzitutto al fervore wagneriano di Arturo Toscanini.  

Toscanini debutta al Piermarini nel 1898 dirigendo i Meistersinger e nei suoi anni di direzione del Teatro torna a Wagner con regolarità. Nel 1923 affida la messa in scena di Tristan und Isolde a Adolphe Appia: la prima regia “moderna” alla Scala.

Dopo di lui è Victor de Sabata a garantire esecuzioni wagneriane di riferimento, insieme a una squadra di direttori cresciuti in questa musica: Siegfried Wagner, Franz von Hösslin, Wilhelm Furtwängler, Clemens Krauss, Herbert von Karajan.

Nel ‘900 la Scala allestisce la Tetralogia con assiduità: nel 1927, 1928 e 1931 dirige Ettore Panizza, nel 1930 Siegfried Wagner, nel 1938 Clemens Krauss, nel 1943 Franz von Hösslin, nel 1949-50 Wilhelm Furtwängler, nel 1962-63 André Cluytens.

Nel 1974 Die Walküre nell’allestimento innovativo di Luca Ronconi con le scene di Pier Luigi Pizzi dovrebbe inaugurare un nuovo ciclo, che però si ferma alla seconda giornata per le incomprensioni con il direttore Wolfgang Sawallisch e viene realizzato dal Maggio Musicale Fiorentino.

Il 7 dicembre 1994 Riccardo Muti intraprende con Die Walküre, regia di André Engel, un nuovo ciclo, che prosegue con Yannis Kokkos. Infine, Daniel Barenboim presenta la sua Tetralogia tra il 2010 e il 2013, bicentenario della nascita del compositore, con la regia di Guy Cassiers.

Era dalla versione diretta da Cluytens nel 1963 che le quattro Giornate non venivano eseguite di seguito nella stessa Stagione, come avverrà anche nel 2026 con due cicli completi.

Foto di Brescia e Amisano

Simone Young e Alexander Soddy sul podio del Ring

Una direttrice di grande prestigio nei maggiori teatri e un nome emergente

dirigeranno la nuova Tetralogia del Teatro alla Scala con la regia di David McVicar.

E il Teatro anticipa il ciclo con un convegno di studi venerdì 25 ottobre.

Saranno una direttrice e un talento emergente a colmare il vuoto lasciato dalla rinuncia di Christian Thielemann: Simone Young e Alexander Soddy dirigeranno il ciclo completo del Ring des Nibelungen nella nuova produzione del Teatro alla Scala in scena tra il 2024 e il 2026 con la regia di David McVicar.

Nei primi tre titoli della Tetralogia Simone Young dirigerà le prime tre rappresentazioni, Alexander Soddy le altre tre. In particolare, Simone Young dirigerà Das Rheingold il 28 e 31 ottobre e il 3 novembre e Alexander Soddy il 5, 7 e 10 novembre 2024; per Die Walküre sono previsti Simone Young il 5, 9 e 12 febbraio e Alexander Soddy il 15, 20, 23 febbraio 2025; per Siegfried Simone Young il 6, 9 e 13 giugno e Alexander Soddy il 16 e 21 giugno 2025. Le date degli spettacoli restano invariate, salvo un’inversione con una data di balletto: la rappresentazione di Siegfried prevista il 12 giugno è ora posticipata al 13 giugno e la rappresentazione di Paquita del 13 giugno è anticipata al 12.

Nella Stagione 2025/2026 sarà Alexander Soddy a dirigere le prime rappresentazioni di Götterdämmerung, poi Simone Young le successive; infine ciascuno dei due artisti dirigerà un ciclo completo.

Il nuovo Ring des Nibelungen scaligero ˗ nel cui cartellone campeggiano i nomi di molte tra le maggiori voci wagneriane di oggi, come Michael Volle, Camilla Nylund, Klaus Florian Vogt, Elza van den Heever e Okka von der Damerau ˗ mantiene quindi inalterato il suo calendario unendo l’autorevolezza di una prestigiosa bacchetta wagneriana come Simone Young all’interesse per il nuovo talento di Alexander Soddy. La Tetralogia inoltre procederà con coerenza e unità di visione. Quindici anni fa, all’inizio della sua carriera, Alexander Soddy è stato assistente di Simone Young nel Ring ad Amburgo e il legame tra i due artisti è rimasto intatto da allora: le due bacchette lavorano insieme alla costruzione di una linea interpretativa coerente e di quel suono “sostenuto ma trasparente” (Young) che Wagner creò nella buca di Bayreuth.   

Simone Young è una delle bacchette più autorevoli in questo repertorio: giovanissima assistente di Barenboim nel Ring berlinese con la regia di Kupfer, ha diretto la sua prima Tetralogia alla Staatsoper di Vienna nel 1999 ottenendo un successo confermato a Monaco, Berlino, Amburgo e questa estate a Bayreuth, dove è stata la prima direttrice cui è stato affidato il Ring. Alla Scala ha debuttato nel 2023 con Peter Grimes di Britten e Turangalîla di Messiaen. In queste settimane è stata impegnata anche in Fin de partie di Kurtág alla Staatsoper di Vienna.

Il quarantunenne Alexander Soddy, che è stato Generalmusikdirektor a Mannheim, dirige regolarmente al Metropolitan, al Covent Garden e alle Staatsoper di Vienna, Monaco e Berlino, dove ha diretto ben quattro titoli in questa stagione, e sta intensificando la sua presenza in Italia: nel 2025 è già in cartellone alla Scala con Così fan tutte e al Maggio Musicale con Macbeth e Salome. Alexander Soddy ha appena diretto Fidelio al Covent Garden e i prossimi impegni includono Die Meistersinger e Fin de partie alla Staatsoper di Berlino.

Il Teatro ringrazia Michael Güttler, che aveva dato la sua disponibilità a dirigere l’ultima rappresentazione di Siegfried. Il suo intervento non sarà necessario con il nuovo calendario, ma ritroveremo presto il Maestro nella programmazione scaligera.

Il Teatro alla Scala anticipa le rappresentazioni di Das Rheingold con il convegno “Il Ring alla Scala” che si terrà venerdì 25 ottobre dalle ore 15 alle ore 18 al Ridotto dai Palchi con interventi di Maurizio Giani, Anna Maria Monteverdi, Marco Targa e una conversazione tra il regista David McVicar e il consulente scientifico del Teatro alla Scala Raffaele Mellace.

Riccardo Chailly riporta alla Scala i Gurre-Lieder per il centocinquantesimo dalla nascita di Schönberg

Il Maestro conclude la Stagione Sinfonica proponendo il capolavoro visionario della giovinezza del compositore in tre serate il 13, 16 e 17 settembre insieme ai due Cori della Scala e del Bayerischer Rundfunk diretti da Alberto Malazzi e Peter Dijkstra e un grande cast, Camilla Nylund, Okka von der Damerau, Andreas Schager, Michael Volle e Norbert Ernst.

Diretta su LaScalaTv il 17 settembre.  

Si annuncia come un evento destinato a restare nella memoria il concerto conclusivo della Stagione Sinfonica 2023/2024: in occasione del centocinquantenario della nascita di Arnold Schönberg (13/09/1874 – 13/07/1951) Riccardo Chailly, che del compositore ha già proposto Verklärte Nacht lo scorso maggio e dirigerà A Survivor from Warsaw nell’ottobre 2025, riporterà alla Scala venerdì 13, lunedì 16 e martedì 17 settembre i Gurre-Lieder, eseguiti qui una sola volta, nel 1973 sotto la direzione di Zubin Mehta.

Capolavoro smisurato e visionario della giovinezza esaltata e ambiziosa del compositore ancora influenzato da Wagner e lontano dalle avventure della nuova musica, i Gurre-Lieder sono raramente eseguiti per l’enorme organico che richiedono. Al Piermarini l’Orchestra si unirà al Coro del Teatro alla Scala diretto da Alberto Malazzi, al Chor des Bayerischen Rundfunks diretto da Peter Dijkstra e a un formidabile quintetto di solisti: il soprano Camilla Nylund, il mezzosoprano Okka von der Damerau, i tenori Andreas Schager e Norbert Ernst e il basso Michael Volle.

Il concerto del 17 settembre sarà trasmesso in diretta su LaScalaTv, dove resterà disponibile on demand fino al 24 settembre.

Schönberg, come racconta Zemlinsky, affrontò alcune poesie dei Gurresange del poeta e botanico danese Jens Peter Jacobsen, nell’intenzione di partecipare a un concorso per Lieder per canto e pianoforte indetto dal Tonkünstlerverein di Vienna. Il testo, che risale al 1868/69, è uno dei capisaldi della poesia danese dell’Ottocento e affonda le sue radici nella mitologia nordica, culminando nell’incubo impressionante e visionario della cavalcata dei morti.

Gurre – spiega Paolo Petazzi nell’articolo per il numero di settembre della Rivista del Teatro – è il nome del castello dove vive Tove, la donna amata dal re Waldemar e uccisa dal veleno della gelosa moglie di lui: alla vicenda di amore e morte che occupa la prima parte dei Gurre-Lieder segue nella breve seconda parte la ribellione di Waldemar contro Dio e nella terza parte l’evocazione (anche attraverso le voci di un contadino e del buffone Klaus) della notturna “caccia selvaggia” cui sono condannati il re ribelle e i suoi cavalieri. Alla fine, il sorgere del sole dissolve l’incubo. Schönberg ideò l’intera cantata dal punto di vista compositivo tra il 1900 e il 1901, ma nel 1903 interruppe la strumentazione all’inizio della terza parte. La riprese e finì nel 1910/11. La prima esecuzione fu diretta da Franz Schreker a Vienna il 23 febbraio 1913 con esito trionfale.

Alla Scala i Gurre-Lieder si eseguono per la seconda volta, a oltre mezzo secolo dalla prima del 1973 con Zubin Mehta sul podio. Chailly li aveva diretti negli anni Ottanta con i complessi della RAI di Milano (cui si era unito il Coro della RAI di Roma) e poi nel 1985 a Berlino.

Lo stesso Riccardo Chailly, intervistato da Petazzi per la Rivista, spiega a proposito delle differenze stilistiche tra la parte orchestrata nel 1901/3 e quella orchestrata nel 1910/11: “Il mutamento stilistico è evidente, ma lo percepisco come naturale. Non ho nessun preconcetto di fronte al linguaggio stesso che si evolve. Anche Schönberg diceva di essere andato in una nuova direzione, ma senza rinnegare nulla. C’e una lettera a Kandinskij (del 28 settembre 1913) in cui cita proprio i Gurre-Lieder ribadendo che non li disprezza affatto. E aggiunge: “Rispetto a quel periodo ho certamente subito una evoluzione, ma non mi sono migliorato, soltanto il mio stile è divenuto migliore, cosicché posso approfondire ciò che già allora avevo da dire…”. Nella loro grandezza, i Gurre-Lieder restano una partitura tonale.”