Fondazione Rete Lirica delle Marche : debutta al Teatro della Fortuna di Fano Madama Butterfly di Puccini

Una produzione realizzata con il Teatro dell’Opera Giocosa di Savona e la Fondazione Teatro delle Muse di Ancona

Cast di rilievo con la regia di Renata Scotto ripresa da Renato Bonajuto e la direzione musicale di Cesare della Sciucca
 

Teatro della Fortuna di Fano, sabato 29 marzo ore 20.30

(anteprima giovani 27 marzo 2025 ore 17.00)
 

 Teatro dell’Aquila di Fermo, sabato 5 aprile ore 21.00

(anteprima giovani 3 aprile 2025 ore 17.00)
 

Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, sabato 12 aprile ore 20.30

(anteprima giovani 10 aprile 2025 ore 17.00)

È Madama Butterfly di Giacomo Puccini il secondo titolo della Stagione 2024/2025 della Fondazione Rete Lirica delle Marche. Il capolavoro giapponese debutterà sabato 29 marzo, alle ore 20.30 al Teatro della Fortuna di Fano da dove prenderà il via la tournée nei teatri della Rete. Seconda tappa sarà al Teatro dell’Aquila di Ferma sabato 5 aprile alle 21, mentre al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno arriverà sabato 12 aprile alle 20.30. Come per ogni produzione della Rete Lirica, i giovani potranno partecipare alle anteprime Under 30 in programma il 27 marzo a Fano, il 3 aprile a Fermo e il 10 aprile ad Ascoli Piceno, tutte alle ore 17.00.

La produzione sarà presentata alla stampa giovedì 27 marzo alle 11.30 nel Foyer del Teatro della Fortuna di Fano con la partecipazione degli artisti e dei referenti istituzionali.

A dirigere la partitura pucciniana sarà il direttore d’orchestra Cesare della Sciucca che salirà sul podio della Orchestra Sinfonica G. Rossini; in scena il Coro del Teatro della Fortuna preparato da Mirca Rosciani. Protagonista un cast di voci già affermate ma giovani, secondo la cifra distintiva della proposta artistica della Rete Lirica: Cio-Cio San sarà Vittoria Yeo, soprano sudcoreano che ha iniziato la sua carriera internazionale con il debutto al Festival di Salisburgo nell’estate del 2015, sotto la direzione di Riccardo Muti, nella parte di Elvira nel verdiano Ernani, tornando poi l’anno successivo per la nuova produzione di Aida come protagonista;  il giovane tenore Matteo Roma sarà invece Pinkerton, mentre Danbi Lee sarà Suzuki e Sergio Vitale sarà Sharpless.

Completano il cast Valentina Dell’Aversana (Kate Pinkerton), Raffaele Feo (Goro),  Wooseok Choi (il principe Yamadori),  Yongheng Dong (lo zio bonzo), Rza Khosrovzade (il commissario imperiale). Per la regia, lo spettacolo porta la firma del celebre soprano Renata Scotto ripresa, per questa produzione, da Renato Bonajuto.

Madama Butterfly, opera lirica in tre atti su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, debuttò nel 1904 al Teatro alla Scala di Milano. L’opera, ispirata alla tragedia di David Belasco, racconta la storia di Cio-Cio-San, una giovane geisha giapponese che sposa l’ufficiale americano Pinkerton, il quale la abbandona dopo pochi mesi. Il ritorno di Pinkerton, tre anni dopo, segna il tragico epilogo della vicenda. Sebbene il debutto di Madama Butterfly fu siglato da un sonoro insuccesso, dopo alcune revisioni e il ritorno in scena a Brescia, è diventata una delle opere più celebri di Puccini.

L’allestimento è coprodotto col Teatro dell’Opera Giocosa di Savona e la Fondazione Teatro delle Muse di Ancona con le luci di Andrea Tocchio, i costumi di Artemio Cabassi, le scese del Teatro Coccia di Novara. Renato Bonajuto, che è stato per tanti anni al fianco di Renata Scotto nei suoi lavori di regia, ha così raccontato il lavoro di queste settimane: «Nei giorni in cui ho preparato questa regia ho pensato molto a lei e l’emozione mi ha travolto soprattutto lavorando al secondo atto: è un atto di parola e lei era legatissima alla parola che doveva essere sempre chiara, perfettamente scandita e pronunciata limpidamente, perché è dentro la parola che Renata trovava la chiave per entrare nell’anima del personaggio. Per onorare la parola occorre certamente studio ma, soprattutto, serve un’intelligenza artistica che pochi altri hanno avuto nella stessa misura di Renata Scotto».

La recita di Fano si avvia verso il sold out: gli ultimi biglietti (da 8 a 50 euro) possono essere acquistati presso il botteghino del Teatro della Fortuna in piazza XX Settembre, (tel. 0721.800750, botteghino@teatrodellafortuna.it) o online sul circuito VivaTicket.
Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.fondazionereteliricadellemarche.it.

Cesare Della Sciucca direttore
Nato ad Atri nel 1991 e formatosi in direzione d’orchestra al Conservatorio “G. Verdi” di Milano e in organo e composizione al Conservatorio “L. D’Annunzio” di Pescara, si è perfezionato con Daniele Gatti all’Accademia Chigiana di Siena. Già direttore artistico e musicale della Schola Cantorum “Aristotele Pacini”, nel 2017 ha vinto il Premio Nazionale delle Arti e ha debuttato nell’Elisir d’amore di Donizetti al Teatro Maggiore di Verbania, quindi al Festival MiTo (Milano-Torino) e nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano per il concerto-spettacolo Divertissement musicale sugli Esercizi di Stile di Raymond Queneau. Nel 2018 ha diretto Carmen di Bizet al Teatro Coccia di Novara e nel 2020 Rigoletto di Verdi al Teatro Sociale di Como e poi anche allo Sferisterio di Macerata e nei teatri della Rete Lirica delle Marche, esibendosi anche al Teatro Grande di Brescia e al Teatro Regio di Parma. Nel 2021 ha debuttato al Teatro Verdi di Firenze con Mozart in equilibrio insieme all’Orchestra Regionale Toscana, quindi ha diretto l’Orchestra Sinfonica di Bari, l’Orchestra di Padova e del Veneto, ha inaugurato la XXXVI Stagione di musica da camera e sinfonica del Teatro Toniolo di Mestre e ha debuttato per l’Ente Luglio Musicale Trapanese con La medium di Menotti, spettacolo ripreso anche Teatro dell’Opera Giocosa di Savona. Nel maggio 2022 è stato assistente di Roberto Abbado all’Opéra National de Paris e ha debuttato al Rossini Opera Festival dirigendo un gala lirico con l’Orchestra Sinfonica G. Rossini. Fra le altre compagini da lui dirette: l’Orchestra Giovanile Italiana, l’Orchestra Nazionale dei Conservatori, la Lviv Philharmonic Orchestra, l’Orchestra 1813, l’Orchestra “Senzaspine” e l’Orchestra Filarmonica Marchigiana. Tra i suoi impegni più recenti La Cenerentola di Rossini al Teatro Marrucino di Chieti e Le Carnaval des Animaux per il Maggio Musicale Fiorentino.

Renato Bonajuto regista
Nato a Novara nel 1979, ha iniziato la sua carriera di regista come assistente di Beppe De Tomasi affiancandolo nei più prestigiosi teatri del mondo con i più grandi nomi della lirica. Nel 2004 è assistente di Luciano Pavarotti nella produzione della Bohème di Puccini al Teatro della Fortuna di Fano. Ha al suo attivo oltre cento regie e quarantotto titoli debuttati, in teatri italiani ed esteri come Teatro Regio di Parma, Teatro Massimo Bellini di Catania, Teatro Coccia di Novara, Teatro Pavarotti di Modena, Teatro Verdi di Pisa, Teatro Goldoni di Livorno, Luglio Musicale Trapanese, Opera Giocosa, Teatro Sociale di Mantova, Teatro Vittorio Emanuele di Messina, Teatro Cilea di Reggio Calabria, Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, Teatro Bonci di Cesena. Non sono mancati gli impegni internazionali come al Teatro d’Opera di Stato di Istanbul, al Teatro Ariaga di Bilbao, al Tang Xian Zu International Drama e al Teatro Perez Galdos di Las Palmas. È stato presente a molti festival Firenze Opera Festival, Lirica in Piazza di Massa Marittima, Spiros Argiris di Sarzana, Festival Orizzonti di Chiusi e Tones on the Stones del Verbano Cusio Ossola. È stato coregista assieme a Renata Scotto per l’opera Madama Butterfly di Puccini e con Renato Bruson per Falstaff di Verdi. Già Direttore Artistico del Rhegium Opera Musica Festival del Teatro Cilea di Reggio Calabria, Castingmanager e segretario artistico della Fondazione Teatro Coccia di Novara, è direttore artistico di Asti Lirica – Teatro Alfieri. Tra gl’impegni recenti anche Falstaff all’Opera di Stato di Istanbul, Norma al Teatro Cilea di Reggio Calabria, Cendrillon al Luglio Musicale Trapanese, Il barbiere di Siviglia al Teatro Regio di Parma, La traviata al Teatro Coccia di Novara, Madama Butterfly e Tosca all’Opera Giocosa di Savona, Falstaff all’Opera di Las Palmas di Gran Canaria, lo Stabat Mater di Pergolesi al Teatro Coccia e al Luglio Musicale Trapanese, Gianni Schicchi al Teatro Municipale di Piacenza, Le Villi al Teatro Lirico di Cagliari, il dittico contemporaneo composto da Adapting Boccaccio di Alberto Cara e La zuppa di sasso di Federico Biscione per il Festival Pergolesi Spontini di Jesi.

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MADAMA BUTTERFLY

musica di Giacomo Puccini
Tragedia giapponese in due atti
Libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica dalla tragedia giapponese Madame Butterfly di David Belasco e dal racconto omonimo di John Luther Long

Casa Ricordi, Milano

Direttore Cesare Della Sciucca
Regia Renata Scotto ripresa da Renato Bonajuto
Luci Andrea Tocchio
Costumi Artemio Cabassi
Scene Teatro Coccia di Novara

Cio-Cio-San Vittoria Yeo
Suzuki Danbi Lee
Kate Pinkerton Valentina Dell’Aversana
B.F. Pinkerton Matteo Roma
Sharpless Sergio Vitale
Goro Raffaele Feo
Il principe Yamadori Wooseok Choi
Lo zio bonzo Yongheng Dong
Il commissario imperiale Rza Khosrovzade

Orchestra Sinfonica G. Rossini
Coro del Teatro della Fortuna
Maestra del coro Mirca Rosciani

In coproduzione con Teatro dell’Opera Giocosa di Savona e Fondazione Teatro delle Muse di Ancona

I concerti del ciclo “C’è musica & musica”

Ultimo appuntamento in programma per il ciclo di appuntamenti “C’è Musica & Musica” che da ottobre ha accompagnato le domeniche di giovani e giovanissimi spettatori con le loro famiglie. 

In cartellone, domenica 17 dicembre 2023 alle ore 11, “Wolfi&Ludwi: la sinfonia K550 di Mozart e la Quinta di Beethoven”.

Sul podio dell’Orchestra del Maggio il maestro Pietro Mazzetti.

Si chiude per quest’anno, con lo spettacolo in programma domenica 17 dicembre alle ore 11, sempre in Sala Zubin MehtaWolfi&Ludwi: la sinfonia K550 di Mozart e la Quinta di Beethoven, il frizzante e brioso Ciclo C’è Musica & Musica, che per otto domeniche (più una, con la richiestissima replica di Pierino e il lupo) ha accompagnato i tanti, tantissimi giovani che insieme alle famiglie hanno riempito la Sala Mehta e il Teatro, animando le mattinate domenicali al Maggio dal 1° ottobre sino a oggi.

Un percorso che, snodandosi attraverso vari appuntamenti, ha raccontato in modo fresco e originale gli strumenti dell’orchestra nei primi quattro appuntamenti – ossia Il carnevale degli animali di Camille Saint-Saëns, Storia di Babar, l’elefantino di Francis Poulenc; Guida del giovane all’orchestra di Benjamin Britten e Pierino e il lupo di Sergej Prokof’ev – e le varie forme della musica nei successivi quattro appuntamenti: i Carmina Burana di Carl Orff; Non ci sono più le mezze stagioni – La primavera e l’autunno di Antonio Vivaldi; Tris di primi e, naturalmente, Wolfi&Ludwi, in programma domenica 17 dicembre.

Tantissimi i protagonisti delle domeniche in musica, a partire dall’Orchestra del Maggio e dai suoi professori, vera costante di questo festoso ciclo musicale. A loro si sono aggiunti Gaia Nanni e Lorenzo Baglioni, due apprezzatissimi attori fiorentini conosciuti anche per le loro apparizioni televisive e cinematografiche; Davide Gasparro, più volte presente negli spettacoli per i ragazzi del Teatro del Maggio, e Alfonso Antoniozzi, fra i più celebri baritoni italiani degli ultimi decenni, nei panni del narratore per Pierino e il lupo

Il Coro del Maggio e il suo direttore Lorenzo Fratini, il Coro di voci bianche dell’Accademia del Maggio Musicale diretto da Sara Matteucci; cinque giovani talenti della direzione d’orchestra: Cesare Della SciuccaAttilia Kiyoko CernitoriNicolò Jacopo SuppaMatteo ParmeggianiRiccardo Bisatti e Pietro Mazzetti sono stati gli altri protagonisti di queste mattinate.

Wolfi&Ludwi: la sinfonia K550 di Mozart e la Quinta di Beethoven è dunque la tappa conclusiva del Ciclo, che volge al termine con due fra i pezzi musicali più amati e conosciuti di sempre: la Sinfonia in Sol minore K. 550 di Wolfgang Amadeus Mozart (I e IV movimento) e la celeberrima Sinfonia n.5 in do minore di Ludwig van Beethoven (I, III e IV movimento).

A dimostrazione della grandezza sconfinata del genio musicale mozartiano, basti pensare che la Sinfonia K. 550 venne composta, insieme ad altri due capisaldi della musica sinfonica – come le sinfonie K. 543 e K. 551 – in meno di due mesi, con una velocità e facilità che molti esperti hanno definito quasi sovrannaturale; l’aspetto più singolare di queste tre sinfonie risiede nel fatto che ognuna di esse esibisce un proprio carattere, difficilmente definibile ma al contempo inconfondibile.

Ai due movimenti mozartiani, segue l’esecuzione di tre movimenti di quella che forse è, in ambito sinfonico, una delle composizioni più immediatamente identificabili mai scritte nella storia della musica, la celeberrima Quinta sinfonia di Ludwig van Beethoven: la stesura della Sinfonia n.5 occupa un periodo di tempo molto grande; infatti, dopo i primi abbozzi risalenti al 1804, il compositore la riprese in mano tre anni dopo, nel 1807, e la completò solo nella primavera dell’anno successivo, una riprova della grande cura e attenzione che Beethoven riservò al suo lavoro, frutto di un processo creativo lungo e complesso. La Sinfonia debuttò il 22 dicembre 1808 nel celebre teatro viennese “An der Wien”, proprio sotto la direzione dello stesso autore. 

Sul podio, alla guida dell’ Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, il direttore Pietro Mazzetti

Si ringrazia inoltre per la collaborazione Unicoop Firenze: nel corso di tutto il ciclo è stata allestita, in uno spazio adiacente alla zona del bar del Foyer, una zona dedicata ai giovanissimi, con i prodotti di cancelleria della linea ecologica ViviVerde Coop, che ha messo a disposizione dei ragazzi materiali per la scrittura e il disegno.

Lo spettacolo è proposto, come sempre, al prezzo speciale di 15 euro per gli adulti e 5 euro per i ragazzi fino a 18 anni ed è comprensivo della prima colazione – a partire dalle ore 9.30 – servita presso il bar del Foyer del Teatro.

Si ringraziano per le presentazioni Giovanni Vitali e Cristina Bersanelli.

La locandina:

WOLFGANG AMADEUS MOZART

SINFONIA IN SOL MINORE K. 550

I movimento: Allegro molto /

IV movimento: finale: Allegro assai

LUDWIG VAN BEETHOVEN

SINFONIA N. 5 IN DO MINORE OP. 67

I movimento: allegro con brio /

III movimento: allegro /

IV movimento: Allegro. Presto

Direttore

Pietro Mazzetti

Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino

“C’è Musica & Musica”, 8 appuntamenti per la divulgazione della Musica tra i più giovani.

I concerti della domenica mattina nella Sala Zubin Mehta.

Il nuovo frizzante ciclo di spettacoli del Maggio dedicato al suo pubblico più giovane e alle famiglie.

Domenica 1°ottobre 2023, alle ore 11 in Sala Zubin Mehta, il primo appuntamento del progetto che si sviluppa in otto domeniche dal 1° ottobre al 17 dicembre 2023

In cartellone per il primo concerto “Il carnevale degli animali”, la celebre composizione di Camille Saint-Saëns,

Cesare Della Sciucca dirige l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino

Gaia Nanni interpreta “La zoologa”

Con lo spumeggiante spettacolo de Il carnevale degli animali, in programma domenica 1°ottobre 2023 alle ore 11 in Sala Mehta, si alza il sipario sul nuovo, colorato ciclo di concerti del Maggio dedicati ai più giovani e alle famiglie: “C’è Musica & Musica”. Il titolo stesso è un riferimento al compositore Luciano Berio, a vent’anni dalla sua scomparsa, e a un suo celebre programma televisivo dedicato proprio alla divulgazione e all’insegnamento della musica.

Per otto domeniche mattina, fino al 17 dicembre, il Teatro del Maggio propone un modo fresco, brioso e soprattutto divertente per avvicinare il pubblico (non solo quello di domani), al teatro e alla seduzione dei suoi spettacoli, in particolar modo all’orchestra e al suo fascino.  Nelle otto domeniche, in due cicli, si illustreranno  – nei primi quattro appuntamenti –  gli strumenti che compongono una orchestra con il loro ruolo e l’importanza che hanno e, poi,  le forme della musica stessa – dalla sinfonia ai grandi brani con voci – esplorate e narrate negli altri quattro appuntamenti del ciclo. 

Come detto – negli spettacoli – verranno illustrati, attraverso programmi originali e divertenti, gli strumenti dell’orchestra nei primi quattro appuntamenti – ossia Il carnevale degli animali di Camille Saint-Saëns il 1° ottobreStoria di Babar, l’elefantino di Francis Poulenc l’8 ottobreGuida del giovane all’orchestra di Benjamin Britten il 15 ottobre Pierino e il lupo di Sergej Prokof’evil 29 ottobre – e le varie forme della musica nei successivi quattro appuntamenti: i Carmina Burana di Carl Orffil 12 novembreNon ci sono più le mezze stagioni-La primavera e l’autunno di Antonio Vivaldiil 26 novembreTris di primi il 10 dicembre sino ad arrivare all’ultima tappa del ciclo presente in cartellone, Wolfi&Ludwi, in programma il 17 dicembre.

I concerti, tutti alle ore 11, saranno anticipati dalle presentazioni di Giovanni Vitali e Cristina Bersanelli.

Ogni concerto è proposto a 15 euro per gli adulti e 5 euro per i ragazzi fino a 18 anni ed è comprensivo della prima colazione – a partire dalle ore 9.30 – servita presso il bar del Foyer del Teatro. 

Inoltre, grazie alla collaborazione con Unicoop Firenze, è allestita, in uno spazio adiacente alla zona del bar del Foyer, una zona dedicata ai giovanissimi, con i prodotti di cancelleria della linea ecologica ViviVerde Coop, che mette a disposizione dei ragazzi materiali per la scrittura e il disegno.

Tanti i protagonisti di queste mattinate di festa e di apprendimento: l’Orchestra del Maggio, il Coro del Maggio e il suo direttore e maestro Lorenzo Fratini, il Coro di voci bianche dell’Accademia del Maggio Musicale e la maestra del Coro di voci bianche Sara Matteucci; cinque giovani talenti della direzione d’orchestra: Cesare Della SciuccaAttilia Kiyoko CernitoriNicolò Jacopo SuppaMatteo ParmeggianiRiccardo Bisatti e Pietro Mazzetti; la spalla dell’Orchestra del Maggio Salvatore Quaranta, nelle vesti di concertatore e solista, e tre prime parti dell’Orchestra: il violista Jörg Winkler, il violoncellista Simão Pedro Alcoforado Barriera e il contrabbassista Marco Martelli.  Ad arricchire ulteriormente la proposta, inoltre, saranno presenti in alcuni spettacoli, narratori e voci recitanti: Gaia Nanni e Lorenzo Baglioni, due apprezzatissimi attori fiorentini conosciuti anche per le loro apparizioni televisive e cinematografiche; Davide Gasparro, più volte presente negli spettacoli per i ragazzi del Teatro del Maggio, tra i quali la recente Italiana in Algeri per le scuole dello scorso aprile 2023 e Alfonso Antoniozzi, fra i più celebri baritoni italiani degli ultimi decenni, nei panni del narratore per Pierino e il lupo

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È dunque una tra le più conosciute e amate composizioni di Camille Saint-Saëns,Il carnevale degli animali, a inaugurare questo nuovo, frizzantissimo ciclo di appuntamenti: fu composta dall’autore nel 1886 mentre si trovava a Vienna, durante un periodo di riposo. Il grande pubblico, però, dovette aspettare quasi quarant’anni prima di poterla sentire perché, per ordine di Camille Saint-Saëns in persona, la suite non doveva essere eseguita pubblicamente almeno fino a che lui fosse stato in vita. La composizione, piena di brio e di humour, venne amata fin da subito anche per la singolarità del soggetto, con gli animali – descritti in musica da Saint-Saëns – che altro non erano che una buffa carrellata di personaggi dell’ambiente musicale parigino come i burberi critici musicali che, incapaci di capire il nuovo corso della musica per colpa della loro mentalità vecchia e polverosa, vengono addirittura “trasportati in scena” dall’autore e “trasformati” in dei fossili! 

La narratrice che, nelle vesti de La zoologa, guiderà tutto il pubblico attraverso le varie parti che compongono Il carnevale degli animali è Gaia Nanni, fra le più apprezzate e talentuose attrici fiorentine, conosciuta inoltre per le sue presenze sul grande e piccolo schermo. L’adattamento del testo è di Manuela Critelli. Sul podio della Sala Zubin Mehta il maestro Cesare Della Sciucca

La locandina

CAMILLE SAINT-SAËNS 

Il carnevale degli animali

Adattamento del testo di Manuela Critelli

Direttore Cesare Della Sciucca

La zoologa Gaia Nanni

Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino

Prezzi:

Fino ai 18: 5€ – Posto unico: 15€