Michele Gamba dirige Tosca nell’allestimento di Davide Livermore
Il direttore milanese che ha già diretto il nuovo allestimento di Turandot nel 2024
riprende Tosca nello spettacolo pensato dallo stesso regista per l’Inaugurazione del 2019.
Doppio cast con debutto scaligero nel ruolo di Chiara Isotton.
Dieci recite tutte esaurite dal 15 marzo al 4 aprile per il ritorno di Tosca con la direzione di Michele Gamba. Lo spettacolo è quello fastoso pensato da Davide Livermore (qui ripreso da Alessandra Premoli) per l’Inaugurazione della Stagione 2019/2020 con le scene di Giò Forma e i costumi di Gianluca Falaschi. Nelle nuove rappresentazioni si alternano nella parte di Tosca Chiara Isotton (15, 18, 20, 22, 26 e 30 marzo; 2 e 4 aprile) ed Elena Stikhina (25 e 28 marzo), come Cavaradossi Francesco Meli (15, 18, 20, 22, 26 e 30 marzo; 2 e 4 aprile) e Fabio Sartori (25 e 28 marzo) e come Scarpia Luca Salsi (15, 18, 20, 22, 26 e 30 marzo; 2 aprile) e Amartuvshin Enkhbat (25 e 28 marzo, 4 aprile). Huanhong Li è Angelotti. Marco Filippo Romano il Sagrestano, Carlo Bosi Spoletta.
Giovedì 6 marzo alle ore 18 nel Ridotto dei Palchi per il ciclo “Prima delle prime” il professor Federico Fornoni (Università di Bergamo) terrà un incontro dal titolo «Il faut frapper le public!» con ascolti.
Un’ora prima dell’inizio di ogni rappresentazione, presso il Ridotto dei Palchi “A. Toscanini”, per gli spettatori muniti di biglietto si terrà una conferenza introduttiva all’opera tenuta da Liana Püschel.
Le rappresentazioni del 30 marzo e 4 aprile saranno disponibili in audiodescrizione nell’ambito del Progetto Accessibilità.
Tosca è presentata, come nel 2019 quando la diresse il Direttore Musicale Riccardo Chailly, secondo la partitura della prima assoluta di Roma come documentata nell’edizione critica a cura di Roger Parker per Ricordi, e presenta alcune significative differenze rispetto all’edizione corrente.
Tosca andò in scena per la prima volta al Teatro Costanzi di Roma il 14 gennaio 1900 per la direzione di Leopoldo Mugnone. Il 17 marzo, Arturo Toscanini dirigeva il debutto scaligero con la stessa protagonista, Hariclea Darclée. La Tosca romana differisce dalla successiva (e definitiva) in otto interventi per un totale di un centinaio di battute. Complessivamente Tosca, osserva Roger Parker, è la più stabile delle opere di Puccini, quella che dopo una gestazione tormentata ha subito minori ripensamenti. Eppure queste poche battute, collocate in punti nodali della composizione, balzano all’attenzione dell’ascoltatore. Basti ricordare due misure aggiuntive alla fine di “Vissi d’arte” con intervento di Scarpia sulle parole “Bada, il tempo è veloce!”, la versione assai più lunga della scena della morte di Scarpia e delle parole finali di Tosca e soprattutto la conclusione in cui dopo le parole “O Scarpia, avanti a Dio!” l’orchestra presenta una ripresa integrale di “E lucevan le stelle”.
Michele Gamba
Michele Gamba è nato Milano, dove ha compiuto gli studi di pianoforte e composizione presso il Conservatorio “G. Verdi”, e si è laureato in Filosofia con una tesi su Hannah Arendt. Si è perfezionato quindi con Maria Tipo alla Scuola di Musica di Fiesole, in musica da camera alla Royal Academy di Londra e in direzione d’orchestra all’Accademia Chigiana di Siena e a Vienna, ed è stato assistente di Antonio Pappano a Londra e di Daniel Barenboim a Berlino. Tosca è la sua ottava produzione alla Scala: dopo essere salito sul podio per I due Foscari, Le nozze di Figaro, L’elisir d’amore e la prima assoluta di Madina di Fabio Vacchi, oltre che in diversi concerti da direttore e da pianista, Gamba ha ottenuto un vivo successo personale dirigendo nel 2022 il nuovo allestimento di Rigoletto di Verdi con la regia di Mario Martone e nel ‘24 la prima scaligera di Médée di Cherubini in versione originale francese con la regia di Damiano Michieletto. Poche settimane prima, la sua direzione dell’Elisir d’amore al Metropolitan di New York veniva salutata dal New York Times come “performance classica dell’anno” per il 2023. Nel 2024 è tornato alla Scala per la nuova produzione di Turandot con la regia di Davide Livermore per il Centenario pucciniano.
IL CAST
Le dieci rappresentazioni dell’opera sono sostenute da un doppio cast: alla prima è protagonista Chiara Isotton, giovane soprano cresciuto all’Accademia scaligera, che ha intrapreso una luminosa carriera nei principali teatri europei – oltre che alla Scala, dove è stata tra l’altro protagonista dell’Amore dei tre re di Zandonai, Andrea Chénier e Fedora di Giordano, titolo quest’ultimo con cui ha debuttato al Metropolitan di New York. Nei prossimi mesi sarà Tosca alla Fenice, Minnie a Budapest ed Elisabetta di Valois al Petruzzelli. Nelle rappresentazioni del 25 e 28 marzo la sostituisce Elena Stikhina. Accanto alla Floria di Chiara Isotton ascolteremo il Cavaradossi di Francesco Meli e lo Scarpia di Luca Salsi, entrambi già impegnati nella produzione con Riccardo Chailly nel 2019: coppia affiatatissima e molto amata alla Scala per l’impegno in tante produzioni soprattutto verdiane. I due artisti saranno prossimamente protagonisti della “trilogia popolare” verdiana a Piacenza. Li sostituiscono Fabio Sartori (25 e 28 marzo) e Amartuvshin Enkhbat (25 e 28 marzo, 4 aprile). Completano lussuosamente i cast Huanhong Li, voce di basso cresciuta all’Accademia e recentemente ascoltata come Alcalde nella Forza del destino che ha inaugurato la Stagione, l’irresistibile Marco Filippo Romano come Sagrestano, anche lui impegnato con successo nella Forza nei panni di Melitone, e Carlo Bosi come Spoletta.
DAVIDE LIVERMORE E LO SPETTACOLO
Dopo il clamoroso successo del debutto scaligero con l’allestimento di Tamerlano di Händel nel settembre 2017, Davide Livermore è tornato al Piermarini firmando il Don Pasquale nell’aprile 2018 e l’Inaugurazione della Stagione 2018/19 con Attila, entrambi diretti da Riccardo Chailly. L’allestimento di Tosca che viene ripreso oggi aveva invece inaugurato la Stagione 2019/20, mentre l’Inaugurazione 2020/2021 costretta dalla pandemia aveva visto Livermore impegnato nella serata televisiva “… a rivedere le stelle”. Nella stessa Stagione 2019/2020 Livermore ha firmato anche La Gioconda di Ponchielli, cui hanno fatto seguito Les contes d’Hoffmann nel 2023 e nel 2024 la Turandot del Centenario pucciniano, sua prima collaborazione con il Maestro Gamba. Le scene sono firmate dallo Studio Giò Forma (Florian Boje e Cristiana Picco), la cui esperienza ormai consolidata nel campo del teatro d’opera affonda le radici in un’attività multiforme che, attraverso l’allestimento di grandi eventi come Expo o dei palcoscenici del pop e del rock, ha assimilato tutte le tecnologie dello spettacolo del nostro tempo. La scenografia, illuminata da Antonio Castro, si avvale dei video di D-WOK, agenzia guidata da Paolo Gep Cucco. I costumi sono firmati da Gianluca Falaschi, già apprezzato alla Scala per i fantasiosi e spettacolari figurini per Don Pasquale e Attila e nel 2012 vincitore del premio Abbiati per Ciro in Babilonia al Festival Rossini di Pesaro.
Stagione d’opera 2024~2025
15, 18, 20, 22, 25, 26, 28, 30 marzo 2025
2, 4 aprile 2025
TOSCA
Melodramma in tre atti
di Giacomo Puccini
Libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa
(Edizione critica a cura di Roger Parker; Casa Ricordi, Milano)
Produzione Teatro alla Scala
Direttore MICHELE GAMBA
Regia DAVIDE LIVERMORE
ripresa da ALESSANDRA PREMOLI
Scene GIÒ FORMA
Costumi GIANLUCA FALASCHI
Luci ANTONIO CASTRO
Video D-WOK
Personaggi e interpreti
Floria Tosca Chiara Isotton / Elena Stikhina (25, 28 mar.)
Mario Cavaradossi Francesco Meli / Fabio Sartori (25, 28 mar.)
Il barone Scarpia Luca Salsi / Amartuvshin Enkhbat (25, 28 mar., 4 apr.)
Angelotti Huanhong Li
Sagrestano Marco Filippo Romano
Spoletta Carlo Bosi
Sciarrone Costantino Finucci
Un carceriere Xhieldo Hyseni*
ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO ALLA SCALA
Maestro del Coro ALBERTO MALAZZI
Con la partecipazione del Coro di Voci Bianche dell’Accademia Teatro alla Scala
Maestro del Coro di Voci Bianche BRUNO CASONI
*Allievo Accademia Teatro alla Scala
Date:
Sabato 15 marzo 2025 ore 20 ~ turno Prime Opera
Martedì 18 marzo 2025 ore 20 ~ turno M
Giovedì 20 marzo 2025 ore 20 ~ turno O
Sabato 22marzo 2025 ore 20 ~ fuori abbonamento
Martedì 25 marzo 2025 ore 20 ~ turno G Under30 e 30/35
Mercoledì 26 marzo 2025 ore 20 ~ fuori abbonamento
Venerdì 28 marzo 2025 ore 20 ~ fuori abbonamento
Domenica 30 marzo 2025 ore 20 ~ turno N
Mercoledì 2 aprile 2025 ore 20 ~ fuori abbonamento
Venerdì 4 aprile 2025 ore 20 ~ fuori abbonamento
Prezzi: da 300 a 36 euro
Infotel 02 72 00 37 44