I VINCITORI DELLA 44a EDIZIONE DEL PREMIO DELLA CRITICA MUSICALE “FRANCO ABBIATI” 

Miglior spettacolo “Ermione” prodotto dal Rossini Opera Festival 

Miglior direttore d’orchestra Emmanuel Tjeknavorian  

Migliori voci il soprano Mariangela Sicilia e il mezzosoprano Cecilia Molinari 

Si è riunita oggi, mercoledì 5 marzo, a Milano presso la sede degli Amici del Loggione, la commissione della 44a edizione del Premio della critica musicale “Franco Abbiati”. Presieduta da Angelo Foletto e composta dal direttivo dell’Associazione Nazionale dei Critici Musicali (Andrea Estero (presidente), Alessandro Cammarano, Carlo Fiore, Gianluigi Mattietti, Carla Moreni e Roberta Pedrotti) e da sette critici eletti dagli iscritti fra i soci dell’ANCM (Attilio Cantore, Luca Della Libera, Susanna Franchi, Cesare Galla, Giancarlo Landini, Gregorio Moppi, Alessandro Rigolli). Tutti insieme hanno decretato i vincitori, scegliendo tra produzioni, concerti e iniziative svoltesi nei teatri e nelle sale da concerto italiane nell’arco del 2024. 

Le motivazioni dei premi e i dettagli sulla cerimonia di premiazione verranno resi noti prossimamente. 

Di seguito l’elenco dei vincitori. 

Spettacolo 
Emione (direttore Michele Mariotti, regia Johannes Erath; Pesaro, Rossini Opera Festival) 

Direttore
Emmanuel Tjeknavorian 

Regia 
Moshe Leiser Patrice Caurier (Mefistofele, Venezia, Gran Teatro La Fenice) 

Scene 
Dmitri Tcherniakov (Rusalka, Napoli, Teatro di San Carlo) 

Costumi 
Eva-Maria Van Acker (Le grand macabre, Palermo, Teatro Massimo) 

Novità per l’Italia 
Samir Odeh-TamimiRoaïkron (Venezia, Biennale Musica) 

Solista 
Ettore Pagano 

Ensemble 
Jack Quartet 

Cantanti 
Mariangela Sicilia, Cecilia Molinari 

Premio “Piero Farulli” 
Trio Rinaldo 

Premio speciale 
Manon Manon Manon (Torino, Teatro Regio) 

Premio “Filippo Siebaneck” 
Progetto Social Opera (Jesi) 

BEETHOVEN ALLA CONQUISTA DI PALAZZO MAFFEI CON MUSEI IN MUSICA

A Palazzo Maffei, domenica 2 marzo alle 11, otto professori dell’Orchestra di Fondazione Arena eseguono due gemme settecentesche di Beethoven prima di diventare il titano della musica romantica. Appuntamento già sold-out.

Stasera e domani, al Teatro Filarmonico, omaggio a Šostakovič con Dmitri Jurowski ed Ettore Pagano

Domenica 2 marzo, alle 11, torna Musei in Musica, la rassegna da camera di Fondazione Arena, con un nuovo appuntamento al teatrino di Palazzo Maffei Casa Museo, con la suggestiva vista su piazza Erbe e la ricchezza artistica della collezione Carlon. Il concerto (già sold out) vede protagonista Beethoven, con due brani dell’ultimo decennio del Settecento, quando l’autore non era ancora divenuto il titano della musica romantica ma stava cercando un linguaggio personale nel solco della tradizione più leggera e salottiera. A questa appartengono il Settimino op. 20 e la Serenata op. 25, oggi di rara esecuzione ma di grande successo all’epoca per la fama di Beethoven. Ad eseguire il programma sono chiamati otto prime parti di fiati e archi dell’Orchestra areniana. Prerogativa di Musei in Musica è l’abbinamento del concerto con la visita libera omaggio al museo un’ora prima dell’evento. La rassegna proseguirà nelle diverse sedi museali della città, tra cui il Museo degli Affreschi G.B. Cavalcaselle, alla tomba di Giulietta, e la Sala Maffeiana, grazie alla collaborazione con i Musei Civici del Comune di Verona e l’Accademia Filarmonica, con programmi che spaziano da Bach alla contemporaneità, tra grandi classici e prime esecuzioni. Ogni data è acquistabile con un biglietto singolo a 15 euro (ridotto under30 a 10 euro) sul sito www.arena.it e alla biglietteria dell’Arena. Solamente per i concerti che si tengono a Palazzo Maffei, biglietti in vendita anche la mattina stessa dell’evento, direttamente alla Casa Museo, in base alla disponibilità.

La stessa sera, tutta l’Orchestra sarà in trasferta straordinaria al Teatro Salieri di Legnago per il concerto sinfonico Šostakovič 50 a 50 anni dalla morte del grande compositore: l’ardito programma, diretto dal maestro Dmitri Jurowski, debutta al Teatro Filarmonico di Verona venerdì 28 febbraio alle 20 e replica sabato 1° marzo alle 17. Saranno due le prime esecuzioni per l’Orchestra di Fondazione Arena: l’ultima sinfonia di Šostakovič, la Quindicesima, summa artistica fra disillusione, sogno e ricordo, e il Secondo concerto per violoncello, dedicato al massimo virtuoso Rostropovič ed eseguito dall’enfant prodige Ettore Pagano, al debutto con i complessi artistici areniani. È ancora possibile acquistare biglietti singoli e carnet per ogni data al link https://www.arena.it/it/teatro-filarmonico, alla Biglietteria dell’Arena e, due ore prima di ogni concerto, alla Biglietteria del Teatro Filarmonico in via Mutilati.

BIGLIETTERIA ARENA DI VERONA Via Dietro Anfiteatro 6/b, 37121 Verona

Aperta da lunedì a venerdì 10.30-16.00 | sabato 9.15-12.45

Tel. 045 8005151

BIGLIETTERIA TEATRO FILARMONICO Via dei Mutilati 4/k, 37121 Verona

Aperta due ore prima dello spettacolo

Tel. 045 8002880

FONDAZIONE ARENA OMAGGIA ŠOSTAKOVIČ A 50 ANNI DALLA SCOMPARSA

Ottanta professori dell’Orchestra areniana diretti dal maestro Dmitri Jurowski, con il violoncellista Ettore Pagano

ŠOSTAKOVIČ 50 Jurowski Pagano

 2° concerto

venerdì 28 febbraio ore 20.00

sabato 1° marzo ore 17.00

Teatro Filarmonico di Verona

Un omaggio al genio di Dmitrij Šostakovič (1906-1975), nel 50° della scomparsa. Venerdì 28 febbraio alle 20 e sabato 1° marzo alle 17, al Teatro Filarmonico, ottanta professori d’Orchestra di Fondazione Arena, diretti dall’eclettico maestro Dmitri Jurowski eseguiranno due capolavori, inediti a Verona: l’originale Secondo concerto per violoncello, dedicato all’amico Rostropovič, e l’ultima sinfonia, la misteriosa Quindicesima, che combina sogno, disillusione, squarci grotteschi e ricordi affidati a citazioni di Rossini, Glinka e Wagner. Solista d’eccezione Ettore Paganoenfant prodige del violoncello. Da Verona a Legnago. Domenica 2 marzo, alle ore 20.45, Fondazione Arena sarà al Teatro Salieri per la terza replica del concerto.

Sensibile, introverso, tormentato, Šostakovič si trovò a rappresentare nel mondo l’arte dell’Unione Sovietica, di cui, dietro il velo dell’apparente grandeur, seppe raccontare sconvolgimenti storici e inquietudini con sinfonie, opere, quartetti e composizioni in ogni genere, compresa la musica da film. 

Si può dire che a metà del XX secolo il grande erede del genere sinfonico fosse proprio il russo Šostakovič, stimato da colleghi di tutto il mondo, pubblicamente premiato dal regime sovietico e in realtà sorvegliato speciale anche in patria, costretto a ritirare le proprie opere dalla pubblicazione o dai palcoscenici se ritenute troppo ardite e non conformi. Quelli presentati nel fine settimana da Fondazione Arena, per la prima volta nella programmazione sinfonica del Teatro Filarmonico e del Teatro Salieri, sono due vertici della maturità, ormai già oltre il compromesso con la libertà creativa: il Secondo concerto per violoncello fu eseguito per il 60° compleanno dell’autore dal leggendario virtuoso Mstislav Rostropovič, dedicatario del lavoro e parte attiva nella stesura dell’avvincente parte solistica. Se è tradizionale la forma tripartita del brano, non lo è il contenuto, che a un cupo e meditabondo Largo iniziale fa seguire due diversi Allegretto collegati tra loro, che combinano efficaci invenzioni melodiche e timbriche, reminiscenze popolari e beffarda ironia tipica di Šostakovič. Protagonista dei tre concerti è il violoncellista romano Ettore Pagano, classe 2003, vincitore di numerosi concorsi internazionali e del X Concorso Internazionale “Antonio Salieri”, nel 2019. Pagano ha tenuto recital nelle sale più prestigiose d’Europa, Medio Oriente e Stati Uniti. Con lui ben ottanta professori d’Orchestra di Fondazione Arena, diretti dall’eclettico maestro Dmitri Jurowski, apprezzato interprete del repertorio di tardo-Ottocento e Novecento, esponente di una celebrata dinastia di musicisti, nonché amici e apostoli fra i massimi dell’opera di Šostakovič.

La seconda parte del programma è tutta per la Quindicesima sinfonia, l’ultima, che l’autore scrisse nel 1972 ormai malato e disilluso: un’amarezza che si mescola all’onnipresente ironia e alla tenerezza dei ricordi, con citazioni esplicite dal Guglielmo Tell rossiniano, dal ciclo del Ring wagneriano, da temi degli autori russi che l’avevano preceduto. Apparizioni post-moderne che trapuntano i quattro movimenti canonici della Sinfonia come una summa autobiografica e, tra sarcastico distacco e gesti ancora grandiosi, riecheggiano le sinfonie-mondo di Mahler, dove la dimensione epica e tragica convivono con quella quotidiana e triviale. Il tutto realizzato da un’orchestra ampia e dai colori iridescenti, summa della sapienza compositiva di Šostakovič.

Il programma ha una durata di 80 minuti circa, con un intervallo. È possibile acquistare nuovi carnet e biglietti singoli per ogni data del Teatro Filarmonico al link https://www.arena.it/it/teatro-filarmonico, alla Biglietteria dell’Arena e, due ore prima di ogni concerto, alla Biglietteria stessa del Teatro Filarmonico in via Mutilati.

Per le iniziative di Arena Young, il mondo della scuola potrà accedere alla prima di venerdì 28 febbraio a tariffe agevolate.

La Stagione Sinfonica prosegue con 10 appuntamenti in abbonamento e 2 concerti straordinari, abbracciando oltre tre secoli di musica, importanti anniversari di grandi compositori tra cui anche Ravel, Salieri, Bartók, eseguiti da giovani di talento, solisti e direttori di prestigio internazionale.

Venerdì 28 febbraio ore 20.00 turno A

Sabato 1° marzo ore 17 turno B

Domenica 2 marzo, ore 20.45 – TEATRO SALIERI DI LEGNAGO

ŠOSTAKOVIČ 50 Jurowski Pagano

 2° concerto

Direttore Dmitri Jurowski

Violoncello Ettore Pagano

Orchestra di Fondazione Arena di Verona

Dmitrij Dmitrievič Šostakovič

(San Pietroburgo 1906 – Mosca 1975)

Concerto per violoncello e orchestra n. 2 in Sol maggiore, op. 126

Edizioni Casa Ricordi

I. Largo – II. Allegretto – III. Allegretto

Sinfonia n. 15 in La maggiore, op. 141

Edizioni DSCH Publishers rappresentate da Casa Ricordi

I. Allegretto – II. Adagio. Largo. Adagio. Largo – III. Allegretto – IV. Adagio. Allegretto. Adagio. Allegretto

Prime esecuzioni di Fondazione Arena di Verona al Teatro Filarmonico

In occasione dei 50 anni della morte del compositore

Tempi di spettacolo 80’ circa (più un intervallo)

“Ravello concerti d’inverno” ultimi due appuntamenti musicali tra classica e jazz

All’Auditorium Oscar Niemeyer la Filarmonica di Benevento diretta da Diego Ceretta con Ettore Pagano violoncello solista e poi Anthony Strong insieme alla Salerno Jazz Orchestra diretta da Sandro Deidda

L’inizio del 2025 nella “Città della musica” sulla costiera amalfitana continua con due appuntamenti che completano la rassegna “Ravello concerti d’inverno”, organizzatadalla Fondazione Ravello con il sostegno della Regione Campania.

L’Auditorium Niemeyer, sabato 4 gennaio (ore 19) ospiterà l’Orchestra Filarmonica di Benevento e due talentuosi artisti under30 che si stanno imponendo rapidamente all’attenzione internazionale, conquistando pubblico e critica ad ogni esecuzione: il direttore d’orchestra Diego Ceretta, recentemente nominato direttore musicale dell’Orchestra Regionale Toscana, e il violoncellista Ettore Pagano.

In programma, dopo la rara e struggente Une larme per violoncello e archi di Rossini (nell’orchestrazione di Eliodoro Sollima), il virtuosismo del Concerto n.1 in la minore per violoncello e orchestra op.33 di Camille Saint-Saëns e l’irresistibile dinamismo della Sinfonia n.7 in la maggiore op.92 di Ludwig van Beethoven.

La chiusura è affidata, domenica 5 gennaio (ore 19), alla voce di Anthony Strong che arriverà nell’Auditorium disegnato dall’archistar brasiliana assieme alla Salerno Jazz Orchestra diretta da Sandro Deidda; si tratta quindi ancora una volta di un incontro tra artisti e mondi musicali diversi: un cantante di jazz inglese e un’orchestra campana si ritrovano per rievocare l’intenso incontro di culture che si verificò con lo sbarco degli Alleati nel salernitano, “liberando” la musica italiana dai vincoli del regime ed esponendo i “liberatori” al preziosissimo repertorio della tradizione musicale italiana. Il concerto propone i più famosi standard jazzistici e un medley dedicato a brani natalizi in chiave swing, affidati alla vocalità raffinata ed elegante del pianista e cantante londinese.

Operazione finanziata con i fondi dell’Accordo per la coesione della Regione Campania | DGR n.616 del 14/11/2024 “Piano Strategico Cultura e Turismo” – Programmazione 2024.

Biglietteria e informazioni

Costo dei biglietti 20 euro.

I biglietti sono acquistabili online su www.ravellofestival.com e al boxoffice dell’Auditorium Oscar Niemeyer dalle ore 16 del 4 e del 5 gennaio.

Info su www.ravellofestival.com ; boxoffice@ravellofestival.com

TCBO: TRA ŠOSTAKOVIČ E PROKOF’EV CON PIETARI INKINEN ED ETTORE PAGANO

Giovedì 29 febbraio alle 20.30 all’Auditorium Manzoni

Segna il gradito ritorno della bacchetta finlandese Pietari Inkinen, Direttore principale della Deutsche Radio Philharmonie e Direttore musicale della KBS Symphony Orchestra di Seoul, e del giovanissimo violoncellista Ettore Pagano, vincitore del  XVIII Concorso internazionale “Chačaturjan” di Yerevan, il concerto della Stagione Sinfonica 2024 del Teatro Comunale di Bologna in programma giovedì 29 febbraio alle 20.30 all’Auditorium Manzoni.

La serata accosta due celebri pagine di due grandi compositori russi come il Concerto n. 1 per violoncello e orchestra in mi bemolle maggiore op. 107 di Dmítrij Šostakóvič – interpretato da Pagano – e la Quinta Sinfonia in si bemolle maggiore op. 100 di Sergej Prokof’ev. Stando alle parole del leggendario violoncellista Mstislav Rostropovič, dedicatario del Concerto n. 1 e solista della prima esecuzione assoluta avvenuta a Leningrado nel 1959, per la scrittura di questo lavoro Šostakóvič fu «ispirato dalla Sinfonia concertante [in mi minore per violoncello e orchestra op. 125 (1952)] di Sergej Prokof’ev. Amava quel lavoro appassionatamente: aveva suonato così tante volte il disco che il giradischi emetteva una specie di fischio quando lo suonava». Allo stesso modo pare che Prokof’ev abbia guardato al sinfonismo di Šostakóvič (e forse proprio alla sua “Quinta”) per la stesura della Sinfonia n. 5 nel 1944 a Ivanovo, nella casa messa a disposizione dall’Unione dei Compositori Sovietici: lì soggiornava anche lo stesso Šostakóvič, che fu probabilmente tra i primi – insieme al collega Chačaturjan – ad ascoltare la sinfonia di Prokof’ev nella versione per pianoforte.

Dal 2013 a oggi, a Pagano è stato assegnato il primo premio assoluto in oltre 40 concorsi nazionali e internazionali, tra cui – oltre al già citato “Chačaturjan” del 2022 – quello al “Johannes Brahms” di Portschach e all’ “Anna Kull” a Graz nel 2020, e al concorso “Giovani musicisti” indetto dalla Filarmonica della Scala di Milano nel 2019. 

Nuovamente sul podio dell’Orchestra del TCBO, Inkinen ha diretto alcune delle compagini europee più rinomate, dalla Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam alla Gewandhausorchester di Lipsia, dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia all’Orchestre Philharmonique de Radio France.

Main Partner della Stagione Sinfonica 2024 del Teatro Comunale di Bologna è Intesa Sanpaolo, grazie al cui sostegno saranno inoltre aperte gratuitamente alle scuole gran parte delle prove generali dei concerti.

I biglietti – da 10 a 40 euro – sono in vendita online tramite Vivaticket e presso la biglietteria del Teatro Comunale (Largo Respighi), dal martedì al venerdì dalle 12 alle 18 e il sabato dalle 11 alle 15; il giorno del concerto presso l’Auditorium Manzoni da 1 ora prima fino a 15 minuti dopo l’inizio dello spettacolo. 

Per ogni concerto della Stagione Sinfonica 2024 prosegue “Note a margine”, una rassegna di incontri con il pubblico che si tengono circa 30 minuti prima dell’inizio del concerto presso il foyer del bar dell’Auditorium Manzoni. 

STAGIONE SINFONICA 2024 DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA   Giovedì̀ 29 febbraio ore 20.30 Auditorium Manzoni    Pietari Inkinen direttore Ettore Pagano violoncello   Orchestra del Teatro Comunale di Bologna    Dmitrij Šostakovič Concerto per violoncello e orchestra n. 1 in mi bemolle maggiore op. 107   Sergej Prokof’ev Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore op. 100

Info: https://www.tcbo.it/eventi/stagione-sinfonica-2024-pietari-inkinen/