GALA LIRICO DI PRIMAVERA AL TEATRO FILARMONICO DI VERONA

Il 9 marzo evento speciale fuori abbonamento in collaborazione con Verona Lirica : Concerto straordinario di Fondazione Arena

Italia e Francia si confrontano nelle grandi opere di Verdi, Mozart, Bellini, Saint-Saëns, Cilea, Leoncavallo, Puccini. Francesco Ommassini dirige l’Orchestra di Fondazione Arena di Verona

Arie, duetti e sinfonie da Norma, Simon Boccanegra, Il Trovatore, Don Carlo, La Bohème, Pagliacci, I Vespri siciliani, Samson et Dalila, Don Giovanni, Adriana Lecouvreur

Francesco Ommassini Direttore

Rebeka Lokar, Carmen Topciu, Ivan Defabiani, Adriano Gramigni Solisti

Orchestra di Fondazione Arena di Verona

Domenica 9 marzo ore 16.00

TEATRO FILARMONICO DI VERONA

Per i 50 anni d’opera e grande musica nel ricostruito Teatro Filarmonico, Fondazione Arena di Verona, in collaborazione con l’associazione musicale Verona Lirica, annuncia un concerto straordinario fuori abbonamento, domenica 9 marzo alle 16, con grandi voci tra artiste affermate e talenti emergenti: il soprano Rebeka Lokar, il mezzosoprano Carmen Topciu, il tenore Ivan Defabiani, basso Adriano Gramigni.

Sul palcoscenico del Filarmonico, l’Orchestra di Fondazione Arena, diretta dal maestro Francesco Ommassini, sarà impegnata in un programma originale di pagine grandiose e poco frequenti che vanno dal Belcanto al Novecento. Un sottile fil-rouge italo-francese collega i brani delle diverse opere, dall’antica Gallia immaginata da Bellini per Norma, a quella del Settecento creata da Cilea per la sua Adriana Lecouvreur, attrice realmente esistita. Non mancherà Parigi, quella raccontata dai giovani della Bohème, nonché sede reale dei grand-opéra italiani nati in francese e solo successivamente tradotti, come I Vespri siciliani e Don Carlo, entrambi di Verdi. Nel programma anche l’opera in francese, con la sensuale e biblica storia di Samson et Dalila, e arie e duetti da Simon Boccanegrall Trovatore, Pagliacci Don Giovanni, rispettivamente cittadini del mare e del mondo. 

I biglietti per posti numerati sono già in vendita a 10 euro (platea e palchi) e 5 euro (gallerie) sul sito www.arena.it e in Biglietteria.

IL QUARTETTO DI MESSIAEN PER IL GIORNO DELLA MEMORIA

Concerto gratuito di Fondazione Arena in Sala Filarmonica

Lunedì 27 gennaio, ore 15.30

In occasione del Giorno della Memoria, lunedì 27 gennaio, alle 15.30, in Sala Filarmonica (via Roma 1), Fondazione Arena di Verona propone alla città il concerto da camera Quatuor pour la fin du temps di Olivier Messiaen, eseguito da prime parti dell’Orchestra areniana con il Maestro Andrea Dindo al pianoforte e preceduto dalla proiezione di un estratto del documentario “The Lady in number 6” (2013), in lingua inglese originale con sottotitoli in italiano.

Ad introdurre il concerto sarà un intervento della Presidente della comunità ebraica di Verona, Anna Maria Trenti Kaufman.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Il Quartetto per la fine del tempo fu scritto dall’autore nel campo di concentramento di Görlitz nell’inverno 1940-41 e lì lo eseguì con altri tre musicisti compagni di prigionia, che ne determinarono l’organico. Un’opera sperimentale e profonda, che riecheggia l’Apocalisse ma umanamente anela alla libertà e all’eternità.

Il concerto gratuito, della durata complessiva di un’ora circa, sarà aperto dall’estratto di “The Lady in number 6: Music Saved My Life”, vincitore del Premio Oscar 2014 come miglior cortometraggio documentario, sulla vera storia di Alice Herz-Sommer, pianista sopravvissuta all’Olocausto.

L’evento rientra nel programma ufficiale delle celebrazioni cittadine per il Giorno della Memoria, alla cui presentazione in Sala Arazzi ha partecipato Francesco Ommassini, Segretario artistico di Fondazione Arena di Verona: «Per il secondo anno consecutivo – spiega il Maestro Ommassini – siamo lieti di proporre un evento speciale dedicato al Giorno della Memoria, all’interno delle celebrazioni ufficiali della città di Verona. Il Teatro è casa dei veronesi e così i suoi spazi, come la Sala Filarmonica: per questo abbiamo voluto mantenere l’ingresso gratuito. Eseguiremo il brano più importante composto in un campo di concentramento, una composizione intensa e commovente, abbinandola ad una proiezione video altrettanto significativa».

FALSTAFF, L’OPERA RITROVATA DI SALIERI FESTEGGIA I 50 ANNI DEL TEATRO FILARMONICO

La commedia di Shakespeare musicata da Salieri va in scena a Verona in una nuova produzione firmata da Paolo Valerio con Orchestra, Coro e Tecnici areniani e un cast di giovani artisti diretti da Francesco Ommassini.

Il titolo, lo stesso scelto per la riapertura postbellica del Teatro Filarmonico proprio 50 anni fa, è presentato per la prima volta in edizione critica Ricordi e celebra i 200 anni dalla scomparsa del compositore legnaghese

Giovedì 16 gennaio alle 18, in Sala Filarmonica, l’opera viene presentata al pubblico in un incontro gratuito con la musicologa e docente Elena Biggi Parodi, curatrice dell’edizione critica

FALSTAFF

ossia Le tre burle ·   di Antonio Salieri

domenica 19 gennaio ore 15.30

mercoledì 22 gennaio ore 19.00

venerdì 24 gennaio ore 20.00

domenica 26 gennaio ore 15.30

Teatro Filarmonico di Verona

Fondazione Arena di Verona celebra 50 anni d’opera al Teatro Filarmonico riproponendo, a distanza di mezzo secolo, il titolo che inaugurò la prima Stagione artistica nel 1975, ma con uno spettacolo tutto nuovo e in edizione critica. Domenica 19 gennaio alle 15.30 si alza il sipario su Falstaff ossia Le tre burle, opera comica di Antonio Salieri,nato a Legnago e divenuto compositore alla corte imperiale di Vienna. Una gemma del teatro musicale da riscoprire, grazie alla regia dell’esperto shakespeariano Paolo Valerio, con scene di Ezio Antonelli e luci di Claudio Schmid, in una lettura settecentesca e frizzante, con un cast di giovani talentuosi e i complessi artistici di Fondazione Arena diretti da Francesco Ommassini. Repliche mercoledì 22 gennaio alle 19, venerdì 24 alle 20, domenica 26 alle 15.30.

Dopo i bombardamenti della Seconda guerra mondiale, Verona dovette attendere la ricostruzione del Teatro, per mano dell’Accademia Filarmonica, prima di rivedere l’opera sul principale palcoscenico al coperto della città. Era il 1975 e, per i 150 anni dalla morte di Salieri, andò in scena Falstaff: inaugurazione lirica del Teatro e vera e propria riscoperta, che fece circolare l’allestimento in numerose città, prima di tornare a Verona nel 1981. Da allora molti passi avanti si sono fatti nella rivalutazione di Salieri e della sua arte, liberi dalla leggendaria rivalità col coevo Mozart, immortalata in prosa da Puškin e al cinema da Amadeus. Cinquant’anni dopo, per il bicentenario salieriano, Falstaff va in scena per la prima volta in edizione critica, prodotta da Fondazione Arena, edita da Casa Ricordi e a cura di Elena Biggi Parodi, musicologa, titolare della cattedra di Storia e storiografia della musica al Conservatorio di Parma e critico musicale cui si deve la riscoperta di numerosi scritti del compositore, del quale ha già pubblicato il catalogo completo delle opere.

Salieri, nato nel 1750 da commercianti di Legnago, da sempre votato alla musica, fu notato a Venezia da Florian Leopold Gassmann, compositore alla corte degli Asburgo, che lo portò con sé come allievo a Vienna. Qui il giovane veronese conquistò anche la fiducia dell’Imperatore, che lo nominò Hofkapellmeister dopo il suo maestro. In questo ruolo amministrò fino alla morte (esattamente duecento anni fa) il patrimonio musicale di corte, i musicisti, le esecuzioni e il repertorio, fornendo in prima persona nuove composizioni in ogni genere, tra cui serenate, sinfonie, concerti, inni, messe, opere serie e buffe. A Vienna Salieri fu anche un ricercato insegnante: fra i suoi allievi, che spesso citarono il proprio maestro con dediche o variazioni di temi dalle sue opere, si annoverano Beethoven, Cherubini, Czerny, Hummel, Liszt, Meyerbeer, Schubert. 

Falstaff fu scritta nel 1799 per il Teatro di Porta Carinzia (sede di storici debutti da Mozart a Offenbach, passando per Beethoven, Chopin e Donizetti), su libretto di Carlo Prospero Defranceschi. È un’opera fra le più mature tra le circa quaranta firmate da Salieri. Partendo dalla celebre commedia shakespeariana Le allegre comari di Windsor, il compositore condensa abilmente i numerosi personaggi in poche essenziali figure, conservando la trama dell’originale e combinandole con le esigenze convenzionali dei ruoli dell’epoca. Il risultato è originale e la commedia procede speditamente con un’estremamente moderna successione di scene e numeri musicali in continuità, includendo tutte e tre le burle di Shakespeare (ridotte invece a due dal più celebre Falstaff verdiano del 1893). Un successo per l’opera italiana buffa anche in terra viennese, che Salieri omaggiò con una aria in lingua tedesca, spiritosamente inserita nell’azione.

Protagonista è il nobile decaduto sir John Falstaff, carattere larger-than-life, a caccia di piaceri culinari e sostegni economici. Sir John tenta di sedurre due donne sposate, le quali, a dispetto dei rispettivi mariti, ordiscono tre finti appuntamenti per Falstaff, umiliandolo in pubblico altrettante volte. Partendo dall’indomita energia del protagonista, Casanova nello spirito, ma meno nel fisico, il regista Paolo Valerio ha curato una cornice veneziana e rococò, l’ambiente libertino per eccellenza ed epoca della scrittura dell’opera comica. Questo mondo rivive con le scene e il projection design di Ezio Antonelli, le luci di Claudio Schmid e un affiatato cast di giovani talenti dell’opera: nel ruolo del titolo, Giulio Mastrototaro “insidia” Gilda Fiume, mrs. Ford, e Laura Verrecchia, mrs. Slender, ad insaputa dei mariti (dalle parti altrettanto esigenti vocalmente) di Marco Ciaponi e Michele Patti. Completano il cast la cameriera Betty di Eleonora Bellocci e il servitore Bardolf di Romano Dal Zovo. L’inarrestabile azione scenica è resa ancor più vivace dai numerosi mimi coordinati da Daniela Schiavone. L’Orchestra di Fondazione Arena e il Coro preparato da Roberto Gabbiani sono diretti dal maestro veneziano Francesco Ommassini. L’opera è inserita nel programma di Mozart a Verona 2025, Festival diffuso in tutta la città.

Falstaff inaugura la Stagione Lirica 2025, ricca di capolavori rari e titoli in prima esecuzione assoluta al Teatro Filarmonico: è ancora possibile acquistare abbonamenti, nuovi carnet e biglietti singoli per ogni data al link https://www.arena.it/it/teatro-filarmonico, alla Biglietteria dell’Arena e, due ore prima di ogni recita, alla Biglietteria stessa del Teatro Filarmonico in via Mutilati.

FALSTAFF

Falstaff, ossia Le tre burle. Opera comica in due atti di Antonio Salieri

Libretto di Carlo Prospero Defranceschi dalla commedia Le Allegre comari di Windsor di William Shakespeare

Prima esecuzione dell’edizione critica a cura di Elena Biggi Parodi, Casa Ricordi, Milano

Direttore Francesco Ommassini

Regia e costumi Paolo Valerio

Assistente alla regia Giulia Bonghi

Scene e projection desgin Ezio Antonelli

Assistenti a scene e projection design Matteo Semprini, Livio Savini

Lui Claudio Schmid

Movimenti mimici Daniela Schiavone

Domenica 19 gennaio ore 15.30 turno A

Mercoledì 22 gennaio ore 19.00 turno C

Venerdì 24 gennaio ore 20.00 turno D

Domenica 26 gennaio ore 15.30 turno B

                    INTERPRETI:
Sir John FALSTAFF, cavaliere attempato

                                            in disordine per la cattiva condotta          Giulio Mastrototaro

                  Mrs. Ford, donna d’allegro umore, moglie di       Gilda Fiume

    Mr. Ford, ricco negoziante, marito geloso, e compare di       Marco Ciaponi

           Mr. Slender, ricco mercante e marito indolente di       Michele Patti

              Mrs. Slender, donna d’umore piuttosto brusco       Laura Verrecchia

                                   Bardolf, servitore di sir Falstaff       Romano Dal Zovo

                                       Betty, cameriera di Ms. Ford       Eleonora Bellocci

                                                                     Mimi       Jessica Aiello, Francesca Benedetti, Francesco Saverio Cifaldi,

                                                                                                              Maria Novelle Della Martira, Elisabetta Di Chiara,

                                                                                                              Matilde Ferrari, Giampaolo Gobbi, Paolo Lupo, Matteo Vignati,

                                                                                                              Alessandra Odoardi, Francesco Pacelli, Daniele Palumbo

Orchestra, Coro e Tecnici di Fondazione Arena di Verona

Maestro del Coro Roberto Gabbiani

Direttore Allestimenti Scenici Michele Olcese

Clavicembalo / basso continuo Federico Brunello

Nuova produzione di Fondazione Arena

Omaggio all’evento inaugurale del 1975

All’interno del Festival Mozart a Verona 2025

Tempi di spettacolo

Atto I 80’ circa · intervallo · Atto II 70’ circa

INCONTRO DI APPROFONDIMENTO APERTO AL PUBBLICO

Nuova stagione e nuova sede per gli incontri gratuiti di approfondimento, in collaborazione con Accademia Filarmonica di Verona: Falstaff sarà presentato al pubblico giovedì 16 gennaio alle 18 nella prestigiosa Sala Veranda dell’Accademia Filarmonica (via Mutilati 4) dalla curatrice dell’edizione critica Elena Biggi Parodi. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

APPUNTAMENTI PER GIOVANI E STUDENTI

Con Falstaff prende il via anche la programmazione 2025 di Arena Young: spettacoli, incontri e iniziative per bambini, studenti, famiglie, personale di scuole, università, accademie. L’opera debutta infatti con l’Anteprima riservata a studenti e giovani,venerdì 17 gennaio alle ore 16, preceduto da una presentazione dedicata.

Per la rassegna Andiamo a teatro, il mondo della scuola potrà assistere alle rappresentazioni infrasettimanali al Filarmonico partecipando al Preludio un’ora prima dello spettacolo: un’introduzione alla trama, ai personaggi e al linguaggio del teatro in musica, a cura di Fondazione Arena, nella prestigiosa Sala Maffeiana, mercoledì 22 gennaio alle ore 18 e venerdì 24 gennaio alle ore 19.

Info e prenotazioni: Area Formazione e Promozione Scuole scuola@arenadiverona.it – tel. 045 8051933.

BIGLIETTERIA ARENA DI VERONA

Via Dietro Anfiteatro 6/b, 37121 Verona

Aperta da lunedì a venerdì 10.30-16.00 | sabato 9.15-12.45

Tel. 045 8005151

BIGLIETTERIA TEATRO FILARMONICO

Via dei Mutilati 4/k, 37121 Verona

Aperta due ore prima dello spettacolo

Tel 045 8002880

biglietteria@arenadiverona.it

Call center (+39) 045 8005151

www.arena.it

Punti vendita TicketOne.it

Ermanno Wolf-Ferrari protagonista assoluto al Teatro Lirico di Cagliari, il 23-24 febbraio, per la Stagione concertistica 2024

Venerdì 23 febbraio alle 20.30 (turno A) e sabato 24 febbraio alle 19 (turno B) è in programma il terzo appuntamento della Stagione concertistica 2024 del Teatro Lirico di Cagliari che prevede uno stimolante e insolito concerto sinfonico-corale interamente dedicato a Ermanno Wolf-Ferrari, nell’esibizione dell’Orchestra del Teatro Lirico, guidata da Francesco Ommassini, giovane direttore veneziano, specialista del repertorio del primo Ottocento che ritorna a Cagliari dopo il suo debutto nell’ottobre 2016 con La pietra del paragone di Rossini e, in seguito, con Don Pasquale di Donizetti nel maggio 2021. I ruoli solistici sono affidati al soprano Gilda Fiume (Contessa Susanna), al baritono Biagio Pizzuti (Conte Gil) e al mimo cagliaritanoPaolo Corda (Sante).

Il programma musicale prevede infatti: I gioielli della Madonna: suite; Il segreto di Susanna, intermezzo in un atto – esecuzione in forma semiscenica di Ermanno Wolf-Ferrari.

Ermanno Wolf-Ferrari (Venezia, 1876-1948) si avvicina al Verismo musicale in un’unica composizione, I gioielli della Madonna, opera in tre atti eseguita a Berlino il 23 dicembre 1911 che poca fortuna ha in Italia e che trae il soggetto da episodi realmente accaduti di vita napoletana.

Il segreto di Susanna, intermezzo in un atto su libretto di Enrico Golisciani che viene rappresentato, per la prima volta, il 4 dicembre 1909 al Nationaltheater di Monaco di Baviera, racconta la vicenda del conte Gil e di sua moglie Susanna. Il conte, sentendo uno strano odore di tabacco in casa è convinto che la giovane consorte lo tradisca con un fumatore, ma alla fine si scoprirà che la tabagista clandestina è proprio lei.

Mentre la Suite da I gioielli della Madonna non è mai stata eseguita a Cagliari, la prima e ultima esecuzione in forma scenica a Cagliari di Il segreto di Susanna risale al 27-29 marzo 1958 al Teatro Massimo (Dora Gatta soprano, Sesto Bruscantini baritono, Orchestra dell’Istituzione dei Concerti e del Teatro Lirico di Cagliari, Ettore Gracis direttore, Enrico Frigerio regia), in abbinamento a Una domanda di matrimonio di Luciano Chailly e Il malato immaginario di Jacopo Napoli.

Lo spettacolo ha una durata complessiva di 1 ora circa e non prevede l’intervallo.

I posti in teatro sono identificati, come sempre, per ordine (platea, prima e seconda loggia) e per settore (giallo, rosso e blu). Ad ogni settore corrisponde un prezzo, secondo il diverso valore dei posti.

Da lunedì 8 gennaio 2024 si possono acquistare i biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione concertistica; lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.

Prezzi biglietti: platea € 35 (settore giallo), € 30 (settore rosso), € 25 (settore blu); I loggia € 30 (settore giallo), € 25 (settore rosso), € 20 (settore blu); II loggia € 10 (settore unico).

Ai giovani under 35 ed ai disabili sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

Venerdì 23 febbraio alle 11 è prevista, come ormai consuetudine, l’Anteprima Giovani, aperta alle scuole che potranno assistere, dalla I loggia, alla prova generale del concerto serale. (prezzi: posto unico € 3; informazioni e prenotazioni: Servizio promozione culturale, telefono 0704082326; scuola@teatroliricodicagliari.it).

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta lunedì, martedì, giovedì, venerdì e sabato dalle 9 alle 13, mercoledì dalle 16 alle 20 e, nei giorni di spettacolo, anche da due ore prima dell’inizio.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Servizio promozione culturale scuola@teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin.

La Direzione si riserva di apportare al programma le modifiche che si rendessero necessarie per esigenze tecniche o per cause di forza maggiore. Eventuali modifiche al cartellone saranno indicate nel sito internet del teatro www.teatroliricodicagliari.it.

Paolo Corda – Mimo

Mimo ed esperto del movimento, si è diplomato in Danza, Coreografia e Analisi del movimento al prestigioso “Laban Centre” di Londra, città dove ha lavorato con la compagnia “Shinsha” del coreografo James D’Silva. In seguito lavora a Cagliari con il Balletto di Cagliari, con l’Associazione Asmed in qualità di coreografo e con varie compagnie locali di teatro. Collabora con il Teatro Lirico di Cagliari, da oltre vent’anni, in ruoli di danzatore, mimo e figurante. Negli anni ha lavorato con prestigiosi registi, tra i quali: Dario Fo, Luca Ronconi ed Eimuntas Nekrosius.

Gilda Fiume – Soprano

Nata a Sarno, terminata la maturità classica si diploma in canto nel 2009 al Conservatorio di Musica di Salerno con il massimo dei voti e lode e si perfeziona poi, nel biennio successivo, all’Accademia di Santa Cecilia sotto la guida di Renata Scotto. Dal 2014 è allieva di Mariella Devia. Puro soprano lirico di coloratura, dopo essersi classificata in numerosi concorsi internazionali ed aver partecipato ad alcune masterclass, debutta come Leonora in Il Trovatore al Teatro Donizetti di Bergamo. Seguono Lucia in Lucia di Lammermoor al San Carlo di Napoli, al Regio di Parma e al Lirico di Cagliari; Amina in La sonnambula al Filarmonico di Verona ed al Bellini di Catania; la protagonista in Maria de Rudenz al Festival di Wexford; Donna Anna in Don Giovanni a Sassari e a Bergamo dove è stata anche Eleonora in Torquato Tasso per il Donizetti Festival; la protagonista in Norma diretta da Daniel Oren e Violetta in La Traviata a Salerno. Ha collaborato con artisti quali: Gianni Amelio, Henning Brockhaus, Denis Krief, Daniel Oren, Pierpaolo Pacini e Stefano Ranzani. Tra i suoi recenti e prossimi impegni figurano: Violetta in La Traviata a Treviso e a Trieste, un concerto “Tema Oriente” alla ROH di Muscat e un Gala Lirico alla Fenice, Lucia di Lammermoor e il debutto come Gilda in Rigoletto al Verdi di Salerno entrambe dirette da Daniel Oren, ancora Lucia di Lammermoor al Seoul Art Center, Gilda al Regio di Torino, il debutto come Marie in La fille du régiment a Salerno, Donna Anna a La Coruña, concerti con la Fondazione Arena di Verona, Lucia di Lammermoor a Modena e Rimini, La Traviata al Regio di Torino dove tornerà per il debutto in Norma, il debutto negli Stati Uniti come Violetta con la Boston Symphony Orchestra, La sonnambula e La Traviata a Cagliari, Micaela in Carmen all’Arena di Verona, 7 Deaths of Maria Callas al Liceu di Barcellona, ancora Norma al Carlo Felice, Contessa in Le nozze di Figaro al Filarmonico, Lucia di Lammermoor al Comunale di Bologna.

Francesco Ommassini – Direttore

Nato a Venezia, ha compiuto gli studi musicali di violino e composizione nella sua città diplomandosi con il massimo dei voti e la lode. Dopo essersi perfezionato nelle maggiori accademie internazionali (Hochschule di Vienna, Accademia Chigiana di Siena, Scuola di Musica di Fiesole) ha presto intrapreso una brillante carriera concertistica che lo ha portato ad esibirsi nelle più prestigiose sale da concerto e per i maggiori festival internazionali (Musikverein di Vienna, Lincoln Center di New York, Sydney Opera House, Philarmonie a Berlino, Festival di Salisburgo, Mostly Mozart). Dal 1996 ha ricoperto il ruolo di primo violino dei secondi nell’Orchestra della Fondazione Arena di Verona; l’essere parte di uno dei più̀ importanti teatri lirici al mondo e il contatto e la collaborazione con i maggiori direttori del nostro tempo hanno stimolato il desiderio di affrontare lo studio della direzione d’orchestra; tra questi, l’incontro con Donato Renzetti, con il quale ha studiato diplomandosi all’Accademia Musicale Pescarese. Dal suo debutto nel 2012 al Teatro di Ferrara con Rigoletto, la sua carriera lo ha portato ad esibirsi sia in campo lirico che sinfonico in importanti teatri e festival quali: San Carlo di Napoli per Orfeo ed Euridice di Gluck (con dvd Rai) e Zenobia in Palmira di Paisiello (con cd Bongiovanni live), Fenice di Venezia con Il signor Bruschino, Regio di Torino con Don Checco di De Giosa, Teatro Lirico di Cagliari con La pietra del paragone e Don Pasquale, Filarmonico di Verona con La sonnambula, Il viaggio a Reims, Madama Butterfly, Rigoletto, Così fan tutte, Le nozze di Figaro, La Gioconda, OperaLombardia con La scala di seta. Per le stagioni sinfoniche si è esibito al Bellini di Catania, con l’Orchestra Verdi di Milano, per il Festival Il Settembre dell’Accademia a Verona, per il Luglio Musicale Trapanese e con l’Orchestra Filarmonica del Comunale di Bologna. Tra le recenti esibizioni ed i futuri impegni si ricordano: La Gioconda nel circuito di OperaLombardia, La Traviata al Seoul Arts Center, un concerto sinfonico alla Sala Grande del Conservatorio Čajkovskij di Mosca con la Russian State Orchestra e solisti del Bolshoi per il Festival Rostropovich, una nuova produzione di Il campiello al Filarmonico di Verona. Dal 2014 al 2018 è stato Direttore Musicale dell’Orchestra Regionale del Veneto “Filarmonia Veneta”. Dal 2019 è Direttore d’orchestra residente della Fondazione Arena di Verona.

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

È stata fondata nel 1933 e ha consolidato, negli anni, un fecondo rapporto con i maggiori direttori italiani, tra cui Tullio Serafin, Vittorio Gui, Antonino Votto, Guido Cantelli, Franco Ferrara, Franco Capuana, Willy Ferrero, e con compositori quali Ottorino Respighi, Ildebrando Pizzetti, Ermanno Wolf Ferrari, Riccardo Zandonai, Alfredo Casella. Risalgono agli anni ‘50-’60 le apparizioni sul podio di Lorin Maazel, Lovro von Matacic, Claudio Abbado, Sergiu Celibidache, Riccardo Muti, e le collaborazioni con Gioconda De Vito, Leonid Kogan, Henryk Szering, Andrés Navarra, Dino Ciani, Maria Tipo, Nikita Magaloff, Wilhem Kempff, Martha Argerich. In questi ultimi anni l’Orchestra ha collaborato, tra gli altri, con direttori come Lorin Maazel, Georges Prêtre, Emmanuel Krivine, Mstislav Rostropovich, Ton Koopman, Iván Fischer, Frans Brüggen, Carlo Maria Giulini, Gennadi Rozhdestvensky, Rafael Frühbeck de Burgos, Neville Marriner, Christopher Hogwood, Hartmut Haenchen e con solisti come Martha Argerich, Aldo Ciccolini, Kim Kashkashian, Viktoria Mullova, Misha Maisky, Truls Mørk, Sabine Meyer, Yuri Bashmet, Salvatore Accardo. Dal 1999 al 2005 Gérard Korsten ha ricoperto il ruolo di direttore musicale e ha, fra l’altro, diretto in prima esecuzione nazionale, Die ägyptische Helena di Richard Strauss, Euryanthe di Weber e A Village Romeo and Juliet di Delius, mentre nella stagione 2007-2008 George Pehlivanian è stato direttore ospite principale. Negli ultimi anni l’Orchestra ha collaborato regolarmente con Lorin Maazel, compiendo nel 1999 una tournée in Europa ed eseguendo con successo una serie di concerti. Nel 2002 ha rappresentato l’Italia nella rassegna “Italienische Nacht”, organizzata dalla Bayerischer Rundfunk al Gasteig di Monaco di Baviera e trasmessa in diretta dalla radio bavarese. Nel 2005 ha suonato in un concerto in onore del Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi. Nel 2010 ha partecipato al 98° Festival di Wiesbaden con Lucia di Lammermoor per la direzione di Stefano Ranzani e la regia di Denis Krief, riscuotendo un grande successo. Recentemente, nell’ambito di un progetto di internazionalizzazione del Teatro Lirico di Cagliari, realizzato e promosso in collaborazione con l’Unione Europea, il Governo Italiano e la Regione Sardegna, l’Orchestra è stata invitata dalla New York City Opera per l’esecuzione di La campana sommersa di Respighi, ricevendo il plauso del pubblico e della critica. Negli ultimi anni, anche nell’ambito della rassegna “Cinque passi nel Novecento”, ha eseguito, in prima assoluta, composizioni per orchestra che il Teatro Lirico di Cagliari ha commissionato a compositori come Sylvano Bussotti, Giorgio Tedde, Azio Corghi, Fabio Nieder, Alberto Colla, Carlo Boccadoro, Franco Oppo, Francesco Antonioni, Ivan Fedele, Michele Dall’Ongaro, Filippo Del Corno, Vittorio Testa, Sergio Rendine, Orazio Sciortino. Per la casa discografica Dynamic ha inciso opere in prima esecuzione in Italia, quali: Die Feen di Wagner, Dalibor di Smetana, (premiate, rispettivamente, da “Musica e Dischi” quale miglior disco operistico italiano del 1997, e da “Opéra International” col “Timbre de Platine” – gennaio 2001), Čerevički e Opričnik di Čajkovskij, Die ägyptische Helena di Richard Strauss, Euryanthe di Weber, Alfonso und Estrella di Schubert, Hans Heiling di Marschner, Chérubin di Massenet, Lucia di Lammermoor di Donizetti. Ha inciso, inoltre, Goyescas di Granados e La vida breve di De Falla, La Passione secondo Giovanni di Bach, La sonnambula di Bellini, I Shardana di Porrino per la Dynamic, Don Pasquale per Rai Trade e La leggenda della città invisibile di Kitež e della fanciulla Fevronija di Rimskij-Korsakov per Naxos. Per la Rai ha registrato, nel 1998, La Bohème trasmessa in tutto il mondo.

Biagio Pizzuti – Baritono

Nato a Salerno nel 1987, ha iniziato gli studi di pianoforte a 8 anni, laureandosi in pianoforte e canto con il massimo dei voti al Conservatorio di Musica “Giuseppe Martucci” di Salerno; si è anche laureato in Farmacia all’Università degli Studi di Salerno. Si è specializzato con Rolando Panerai, Renato Bruson e Alessandro Corbelli e ha frequentato l’Accademia di Santa Cecilia di Roma sotto la guida di Renata Scotto. Ha vinto: il 64º Concorso As.Li.Co., ottenendo il debutto come Dulcamara in L’elisir d’amore nei teatri dell’As.Li.Co.; il Concorso Internazionale di Spoleto debuttando in Gianni Schicchi; il 47º Concorso Toti dal Monte a Treviso, ottenendo il ruolo di Enrico in Lucia di Lammermoor di Donizetti. Tra gli impegni recenti e futuri spiccano il debutto come Filippo in Beatrice di Tenda al Festival della Valle d’Itria, L’elisir d’amore al Glyndbourne Festival, Il Turco in Italia all’Opéra Royal de Wallonie, La Bohème al Teatro Petruzzelli di Bari e al Teatro Regio di Torino, Don Giovanni al Teatro Valli di Reggio Emilia, Don Pasquale al New National Theater di Tokyo, L’elisir d’amore al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Lucia di Lammermoor al Teatro Mario del Monaco di Treviso.

Stagione concertistica 2024

venerdì 23 febbraio, ore 20.30 – turno A

sabato 24 febbraio, ore 19 – turno B

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Francesco Ommassini

Contessa Susanna Gilda Fiume soprano

Conte Gil Biagio Pizzuti baritono

Sante Paolo Corda mimo

Ermanno Wolf-Ferrari

I gioielli della Madonna: suite

Il segreto di Susanna, intermezzo in un atto – esecuzione in forma semiscenica

(1 ora circa)