Alla Reggia di Monza continua la rassegna Musique Royale: jazz, operina buffa e percussioni contemporanee dal 29 marzo al 4 aprile

I protagonisti dei prossimi appuntamenti saranno il pianista Édouard Ferlet, la clavicembalista Violaine Cochard, l’Orchestra Canova, il soprano Maria Eleonora Caminada, il baritono Giacomo Nanni e il Chigiana Percussion Ensemble

Dopo gli eventi sold-out dello scorso febbraio entra nel vivo la seconda edizione della rassegna Musique Royale, ciclo di appuntamenti a misura di grandi e bambini (tra cui concerti di jazz e musica classica e spettacoli ancheper i più piccini) organizzati nei meravigliosi spazi della Reggia di Monza dall’associazione culturale Musicamorfosi e dall’Orchestra Canova, con il contributo di Regione Lombardia, del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, il supporto di Acinque e Banco Desio, il sostegno di Fondazione Cariplo e Fondazione della Comunità di Monza e Brianza e il patrocinio del Comune di Monza. Il tutto in collaborazione con l’iniziativa Monza Music Meetings, il festival che ritorna ad abitare Monza dal 22 marzo al 7 aprile.

A cavallo tra il mese di marzo e quello di aprile sono tre gli appuntamenti in agenda: sabato 29 marzo, la Sala degli Specchi della Villa Reale di Monza (doppio set alle ore 19 e 21; ingresso 10 euro; prevendita on line su www.mailticket.it/evento/46403/pizzicato—non-pizzicato-ore-19-00 e www.mailticket.it/evento/46404/pizzicato-non-pizzicato–ore-21-00) ospiterà l’evento intitolato “Pizzicato non pizzicato”, ovvero un concerto jazz in bilico tra due strumenti che è rarissimo se non impossibile veder suonare insieme: i protagonisti saranno due musicisti francesi di notevole talento quali il pianista jazz Édouard Ferlet e la clavicembalista Violaine Cochard. Con i loro strumenti “gemelli ma diversi”, in un accostamento insolito e audace tra corde pizzicate e corde percosse, Ferlet e Cochard dialogheranno intorno alla musica di Bach, Satie, Rameau, Bartók (ma non solo), tra partiture originali e personalissime improvvisazioni, dando vita a una performance brillante e seducente.

Il giorno successivo, domenica 30 marzo, sempre nella Sala degli Specchi (ore 16 e ore 18, ingresso 10 euro; prevendita on line su www.mailticket.it/evento/46396/livietta-e-tracollo-ore-16-00 e www.mailticket.it/evento/46402/livietta-e-tracollo-ore-18-00) andrà in scena “Livietta e Tracollo”, operina buffa di Giovanni Battista Pergolesi, probabilmente il più importante esempio di commedia dell’arte in musica, che continua a divertire il pubblico di ogni età a quasi tre secoli dalla prima esecuzione.

La vicenda ruota attorno alle maldestre imprese truffaldine di Tracollo che, da pessimo ladro qual è, tenta invano di imbrogliare Livietta. L’uomo si presenta sempre camuffato, ma viene puntualmente smascherato dall’astuta ragazza. Tuttavia, i due finiscono per giurarsi eterno amore.

I protagonisti saranno il soprano Maria Eleonora Caminada, il baritono Giacomo Nanni e l’Orchestra Canova (i direttori artistici Enrico Pagano e Saul Beretta cureranno l’introduzione all’ascolto). In collaborazione con l’associazione culturale Novaluna, lo spettacolo sarà replicato per gli studenti dell’Istituto A. Mapelli il 2 aprile (alle ore 10 e 12).

Infine, venerdì 4 aprile riflettori puntati sul Chigiana Percussion Ensemble, gruppo a dimensione variabile dell’Accademia Musicale Chigiana di Siena diretto da Antonio Caggiano e composto in questa occasione da Giulio Ancarani, Francesco Conforti, Roberto Iemma e Matteo Lelii (ore 19 e 21, ingresso 10 euro): la Sala degli Specchi sarà riempita da un numero impressionante di percussioni per un programma di musica travolgente a cavallo tra Glass e Cage, Takemitsu, Wolfe e Ligeti, Sollima, Freedman, Samuel e Reich.

Maggiori info: www.musicamorfosi.it/musique-royale; reggiadimonza.it

AL COMUNALE NOUVEAU I “CARMINA BURANA” DI ORFF DIRETTI DA MARCO ANGIUS

Solisti Maria Eleonora Caminada, Marco Ciaponi e Tamon Inoue

Giovedì 31 ottobre e sabato 2 novembre alle 20, e domenica 3 novembre alle 16 

Tra le pagine più amate e conosciute del Novecento, i Carmina Burana di Carl Orff arrivano al Comunale Nouveauper la Stagione d’Opera 2024 del TCBO.

A dirigere tutte le compagini della Fondazione lirico-sinfonica felsinea – Orchestra, Coro e Coro di Voci Bianche – torna Marco Angius, bacchetta di riferimento per il repertorio del Ventesimo secolo e contemporaneo. La cantata scenica – in programma nelle serate di giovedì 31 ottobre e sabato 2 novembre alle 20 e nel pomeriggio di domenica 3 novembre alle 16 – vede come solisti il soprano Maria Eleonora Caminada, il tenore Marco Ciaponi e il baritono giapponese Tamon Inoue. A istruire il Coro e il Coro di Voci Bianche del TCBO sono rispettivamente Gea Garatti Ansini e Alhambra Superchi. L’esecuzione è accompagnata dalle creazioni video di Innovio Arts.

Direttore artistico e musicale dell’Orchestra di Padova e del Veneto, Angius è salito sul podio dell’Ensemble Intercontemporain, della Tokyo Philharmonic e dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai; recentemente ha guidato l’Orchestra del Comunale nel dittico Dido and Aeneas (Didone ed Enea) di Purcell e Die sieben Todsünden (I sette peccati capitali) di Weill.

Carmina Burana – che hanno come titolo originale Cantiones profanae cantoribus et choris cantandae, comitantibus instrumntis atque imaginibus magicis – furono terminati da Orff nel 1936.Strutturati in un prologo, cinque parti e un finale, sono basati su 24 canti medievali goliardici in latino, francese antico e alto tedesco medio tratti dal Codex Buranus, proveniente dall’abbazia di Benediktbeuern in Baviera. Il compositore tedesco ne venne a conoscenza nel 1934, rimanendone stregato, tanto che – secondo le sue stesse parole – «incominciò un vagliare e cercare, un trovare e gettar via finché ogni particolare del gran mucchio venne a delinearsi sempre meglio». Nonostante esponenti del regime nazista li stroncarono inizialmente per la «Stimmung jazzistica» (umore jazzistico), i «testi incomprensibili nella loro veste linguistica» e «uno stile musicale lapidario», dopo la prima esecuzione a Francoforte nel 1937 i Carmina Burana piacquero da subito al pubblico, e furono regolarmente eseguiti dalla metà degli anni Quaranta (la prima italiana si tenne al Teatro alla Scala il 12 ottobre 1942). Celeberrima, anche per il suo utilizzo in ambito cinematografico e pubblicitario, è l’invocazione alla sorte “O Fortuna” cantata dal coro, che apre e chiude l’opera.

La musica è accostata alle creazioni video appositamente realizzate per lo spettacolo da Innovio Arts, che uniscono – attraverso la tecnica della video-creazione digitale – l’iconografia del “Codex Buranus” e di altri codici medievali con la raffigurazione fantastica che il cinema coevo di Orff dà del Medioevo. La narrazione avvolge testo e musica in un immaginario originale fatto di giochi visivi che non fanno che accrescere l’impatto emotivo di questo capolavoro del Novecento.

Presenting Partner dello spettacolo, e ancora una volta vicina al Teatro, è Alfasigma.

Le recite saranno precedute – circa 45 minuti prima dell’inizio – da una breve presentazione nel Foyer del Comunale Nouveau. 

Ultimissimi posti disponibili presso la biglietteria del Teatro Comunale (Largo Respighi, 1).

“Camilo Torres”, opera inedita di Giorgio Gaslini, chiude la XXIX stagione dell’Atelier Musicale sabato 16 marzo alla Camera del Lavoro di Milano

Nel decennale della scomparsa del grande musicista milanese che ha saputo unire il jazz al mondo eurocolto, verrà eseguita una sua composizione incompiuta e rielaborata in forma
di reading per voci cantanti e recitanti, pianoforte, clarinetto e percussioni: “Camilo Torres”, ispirata dalla figura di Camilo Torres Restrepo, sacerdote e guerrigliero rivoluzionario colombiano 

Per chiudere la sua XXIX edizione, l’Atelier Musicale, la rassegna di jazz e classica contemporanea organizzata dall’associazione culturale Secondo Maggio, presenta un evento di notevole rilevanza culturale, in programma sabato 16 marzo alla Camera del Lavoro di Milano (inizio ore 17.30; ingresso 10 euro): la prima assoluta, nel decennale della scomparsa, di “Camilo Torres”, opera inedita e incompiuta di Giorgio Gaslini, grande figura di musicista che ha unito il jazz al mondo eurocolto, seguendo una concezione compositiva e performativa da lui stesso definita “Musica Totale”.

Questa produzione di teatro musicale, rimasta non finita per quanto il manoscritto termini in maniera musicalmente precisa, appartiene alle sue composizioni di stampo europeo, non jazzistico, e presumibilmente fu composta tra il 1972 e il 1973, anni in cui la musica di Gaslini era legata all’impegno politico e sociale. Frutto probabilmente di una commissione che non andò a buon fine, la partitura prevede cantanti, voci recitanti, piccolo coro, piccola orchestra e registrazioni su nastro, ma qui viene presentata in un adattamento musicale del pianista Alfonso Alberti e teatrale della regista Lisa Nava, che riduce le parti al minimo essenziale senza far perdere il carattere della composizione, proposta in forma di reading. I circa 50/60 minuti di musica sono ispirati dalla figura di Camilo Torres Restrepo, sacerdote e guerrigliero rivoluzionario colombiano, nato a Bogotà nel 1929 e scomparso nel 1966 durante un’azione di guerriglia. Ordinato sacerdote nel 1952, Camilo Torres fondò la facoltà di sociologia dell’Università di Bogotà e studiò la situazione sociale del suo Paese, giungendo alla conclusione che solo la guerra armata poteva risolverne i problemi, vista anche la feroce repressione governativa. Unendo cristianesimo e marxismo, si unì all’esercito di liberazione nazionale di impronta castrista e chiese la riduzione allo stato laicale. È, quindi, una personalità  profondamente legata al periodo storico in cui fu composta la  partitura, che per Gaslini seguiva quella del suo oratorio jazzistico intitolato “Colloquio con Malcolm X”, un altro lavoro che risente chiaramente del clima politico dell’epoca della sua realizzazione.

Lisa Nava e Alfonso Alberti hanno compiuto un’operazione di grandissimo impegno, coinvolgendo un gruppo di eccellenti cantanti, attori e strumentisti, che riassumono i diversi organici della partitura originale: Corrado Accordino (voce recitante), Maria Eleonora Caminada (soprano), Davide Lando (tenore), Paolo Leonardi (baritono), Selene Framarin (clarinetti), Elio Marchesini (percussioni) e lo stesso Alberti (pianoforte e adattamento musicale dell’opera). 

Nava, cofondatrice e membro del comitato direttivo ed esecutivo del Directors Lab Mediterranean, svolge un’intensa attività di regista e aiuto-regista in produzioni teatrali, filmiche e musicali, collaborando con teatri e istituzioni nazionali e internazionali. Alberti è uno dei massimi interpreti italiani della letteratura pianistica del Novecento, in particolare quella della seconda parte del secolo, e della produzione contemporanea. Inoltre affianca all’attività di musicista quello di musicologo, ambito nel quale ha pubblicato importanti monografie. Questa  produzione è un momento di rilievo nella programmazione milanese del 2024 e un giusto omaggio alla figura di Giorgio Gaslini, maestro della musica italiana, artista, intellettuale e uomo di grande sensibilità sociale.

ATELIER MUSICALE – XXIX stagione

Sabato 16 marzo 2024, ore 17.30

Giorgio Gaslini: “Camilo Torres”

Opera di teatro musicale incompiuta e rielaborata in forma di reading per voci cantanti e recitanti, pianoforte, clarinetto e percussioni.

Corrado Accordino (voce recitante), Maria Eleonora Caminada (soprano), Davide Lando (tenore), Paolo Leonardi (baritono), Selene Framarin (clarinetti), Elio Marchesini (percussioni), Alfonso Alberti (pianoforte e adattamento musicale dell’opera). 

Regia: Lisa Nava.

Progetto e adattamento teatrale e musicale di Lisa Nava e Alfonso Alberti.

Programma.

Giorgio Gaslini (1929-2014):

Camilo Torres, opera incompiuta, 1973.

Prima esecuzione assoluta. Introduce Maurizio Franco.

Dove: Camera del Lavoro, auditorium G. Di Vittorio, corso di Porta Vittoria 43, 20122 Milano.

Ingresso: 10 euro.

Per informazioni: 348-3591215.

Email: secondomaggio@alice.it; eury@iol.it

On line: www.secondomaggio.org

Direzione e coordinamento artistico: Giuseppe Garbarino e Maurizio Franco.

Organizzazione: associazione culturale Secondo Maggio (presidente Gianni Bombaci; vicepresidente Enrico Intra).