Da un’idea dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino nasce al Teatro del Maggio il primo Festival interamente dedicato ai Cori di voci bianche.

Festival delle voci bianche dei Teatri d’opera

Tre concerti, il 28 e 29 settembre e il 5 ottobre 2024 alle ore 16.30, per promuovere la diffusione della cultura musicale tra le nuove generazioni attraverso il canto corale.

I protagonisti saranno i Cori di voci bianche di alcune delle più importanti Istituzioni musicali italiane: il Teatro dell’Opera di Roma, l’Accademia Teatro alla Scala, il Teatro Comunale di Bologna, il Teatro Carlo Felice di Genova, il Teatro San Carlo di Napoli, il Teatro Regio di Torino e l’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino.

 “Tutta qui la cantoria!” è il primo Festival che celebra l’arte dei Cori delle voci bianche che svolgono attività canora all’interno dei teatri d’opera italiani e che coinvolge i giovani cantori in un viaggio musicale unico nel suo genere ed è promosso dall’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino. Il titolo del Festival, tratto da Tosca di Giacomo Puccini, riprende il celebre intervento del Sagrestano che, alla falsa notizia della vittoria delle truppe austriache su Napoleone, invita la vivace cantoria di bambini a prepararsi per il Te Deum di ringraziamento.

Sono sette le Istituzioni musicali, tra Teatri e Accademie, che hanno aderito a questa prima occasione di condivisione di musica corale per le voci bianche: il Teatro dell’Opera di Roma, l’Accademia Teatro alla Scala, il Teatro Comunale di Bologna, il Teatro Carlo Felice di Genova, il Teatro San Carlo di Napoli, il Teatro Regio di Torino e l’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino. Per la prima volta in Italia i Cori di voci bianche dei principali Teatri d’opera avranno l’opportunità di incontrarsi, di presentare al pubblico il proprio repertorio, il patrimonio e la tradizione musicale del proprio teatro e della propria città.  Una vera festa, dedicata al canto corale e alla diffusione della cultura musicale tra i giovanissimi, con un ricco programma musicale, tratto dal grande repertorio operistico con le composizioni – per esempio, tra le tante – di Mozart, Verdi, Purcell, Rossini, Puccini, Donizetti, Bernstein, fino ad arrivare alla musica popolare contemporanea più conosciuta.

Per ciascuna data è prevista l’esibizione di due Cori ospiti, al termine della quale tutti i cantori, insieme a quelli del Coro di voci bianche dell’Accademia del Maggio, si uniranno in una grande performance corale finale. Il 28 settembre alle ore 16.30 saliranno sul palcoscenico della Sala grande del Teatro del Maggio, il Coro di voci bianche del Teatro San Carlo di Napoli, del Teatro Regio di Torino e il Coro di voci bianche dell’Accademia del Maggio. Il 29 settembre sempre alle 16.30 e ancora nella Sala grande del Teatro si esibiranno il Coro di voci bianche del Teatro Comunale di Bologna, dell’Accademia Teatro alla Scala e il Coro dell’Accademia del Maggio. Il 5 ottobre, stavolta in Sala Mehta alle 16.30, il Coro di voci bianche dell’Accademia del Maggio sarà assieme al Coro del Teatro Carlo Felice di Genova e del Teatro dell’Opera di Roma.

“Siamo molto felici e orgogliosi di dare il benvenuto a tutti i cori di voci bianche che, insieme al nostro coro, si ritroveranno sul palcoscenico del Teatro del Maggio per dare vita al primo Festival a loro dedicato” così il Presidente dell’Accademia del Maggio, Mario Curia, accoglie i giovani cantori, “Il Festival sarà un’occasione di incontro, guidato dallo spirito di collaborazione e valorizzazione di un’eccellenza artistica nel mondo musicale italiano. I Cori saranno veri e propri ambasciatori dell’importanza e della bellezza della musica corale”. 

“Lo sforzo produttivo messo in campo è enorme e non posso non ringraziare anche il Sovrintendente Carlo Fuortes e il Teatro del Maggio per il loro supporto” prosegue il Direttore artistico dell’Accademia, Matteo Pais, “Accogliamo a Firenze circa 600 giovani cantori con i loro maestri e pianisti accompagnatori, che in tre differenti concerti daranno vita a un importante momento di confronto artistico e musicale e allo stesso tempo porteranno un fondamentale messaggio di collaborazione e condivisione tra realtà che perseguono la stessa missione. A simboleggiare questa condivisione d’intenti, al termine di ogni programma verrà eseguito dai cori riuniti un brano ispirato a Giacomo Puccini, composto per questo Festival da Mauro Zuccante. 

L’auspicio, infine, è quello di lasciare il testimone a un’altra Fondazione lirica in modo che questa esperienza possa diventare itinerante e ciclica, ripetendosi ogni anno in una città diversa e invogliando quel “fare rete” così importante nel mondo culturale di oggi. Noi, come Accademia del Maggio, poniamo con questo Festival il primo seme di un progetto che mi auguro possa crescere e durare nel tempo”.

Il Festival è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, di SIAE, della Regione Toscana, della Confederazione Italiana Associazioni e Fondazioni per la Musica Lirica e Sinfonica, con il patrocinio di AGIS e ANFOLS. Sponsor dell’evento: Unicoop Firenze.

E’ Matteo Pais ilnuovo direttore artistico del Centro di alta formazione del Teatro del Maggio.

Pais ricoprirà l’incarico a partire dal 16 marzo 2024.

L’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino,  il centro di alta formazione del Teatro del Maggio, annuncia il nome di Matteo Pais come direttore artistico.

“Conosco bene l’Accademia del Maggio – dichiara Matteo Pais – essendone stato per diversi anni tra i docenti. Sono felice ed entusiasta di essere il nuovo direttore artistico di un’istituzione esemplare nel formare giovani talenti, nello stimolare la loro curiosità per il teatro musicale e nell’arricchire il loro bagaglio culturale. Tanti cantanti e pianisti oggi in carriera si sono perfezionati qui. Grazie al lavoro del presidente Mario Curia, del Consiglio direttivo e del direttore generale Luca Ioseffini, l’Accademia è in ottima salute e gode di unanimi apprezzamenti. Inoltre, non posso che ringraziare il maestro Tangucci per aver messo al servizio dell’Accademia e dei suoi talenti la sua profonda esperienza e la sua storia leggendaria nel mondo teatrale italiano”.

Matteo Pais è stato coordinatore artistico presso la Fondazione Toscanini di Parma dal 2020 sino allo scorso 10 marzo 2024. Per circa 25 anni ha svolto l’attività di maestro collaboratore e assistente musicale presso teatri e festival prestigiosi tra cui Semperoper Dresden, Theater an der Wien, Baden Baden Osterfestpiele, Canadian Opera Company, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Teatro Comunale di Bologna, Ndr Hannover, lavorando con direttori quali Christian Thielemann, Simon Rattle, Zubin Mehta, Omer Meir Wellber, Bruno Bartoletti e molti altri. È stato inoltre assistente del direttore artistico al Festival della Valle d’Itria.

Tra le accademie nazionali e internazionali con cui ha collaborato, si citano in particolare il Theater an der Wien Junges Ensemble, lo Young Singers Project-Salzburg Festival, l’Oberlin College in Ohio e la Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna, progetto che ha contribuito ad avviare nel 2008 con il ruolo di coordinatore musicale. Attualmente è anche membro onorario del board presso il Rame Lahaj International Opera Festival.

A proposito del lavoro che lo attende, Matteo Pais ha detto che:  “Il mio primo obiettivo sarà consolidare il patrimonio rappresentato dall’Accademia per poi andare a implementarne il profilo, la visione e il posizionamento internazionale secondo i modelli che ho conosciuto e apprezzato nei teatri europei nei quali ho avuto la fortuna di lavorare. Dobbiamo continuare a portare a Firenze i giovani migliori, consapevoli e orgogliosi del fatto che il biennio vissuto in Accademia rappresenti non solo uno straordinario momento di perfezionamento artistico ma anche un altissimo esempio di condivisione, comprensione reciproca e inclusione tra ragazze e ragazzi con provenienze, culture e storie differenti, tema oggi quanto mai attuale ed estremamente importante. Insieme al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, abbiamo da offrire loro una preziosa esperienza, che mette in campo un supporto e un’opportunità unica in Italia, nella città che è la culla del melodramma e della lingua italiana”.

L’Accademia

L’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino, centro internazionale di alta formazione della Fondazione Teatro del maggio Musicale Fiorentino, è stata costituita con l’obiettivo di garantire la più accurata e prestigiosa preparazione professionale dei giovani talenti che intendono dedicarsi alle arti e ai mestieri del Teatro d’opera.

I corsi si rivolgono a giovani cantanti lirici, maestri collaboratori, direttori d’orchestra, scenografi realizzatori, costruttori ferro, costruttori legno, attrezzisti, macchinisti, tecnici audio/video, sarti teatrali, nonché a coloro che intendono acquisire e sviluppare competenze specifiche nell’ambito dell’organizzazione e gestione dello spettacolo. I piani formativi mirano al conseguimento di capacità e competenze specialistiche e innovative, mantenendo al contempo uno stretto legame con la tradizione del teatro musicale. La proposta didattico-formativa si distingue per una forte integrazione tra la formazione d’aula e l’esperienza di lavoro sul campo, nonché per un’efficace interazione tra i vari profili professionali coinvolti.

All’attività d’aula e laboratoriale è fatta pertanto seguire una significativa esperienza di palcoscenico che, sotto la guida di artisti di rilievo internazionale, consente la verifica dei risultati raggiunti e offre agli allievi l’opportunità di misurarsi con le complesse dinamiche di allestimento dell’opera lirica. Le linee strategiche di sviluppo e le sinergie attuate con la Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino assicurano ai giovani in formazione un contesto di crescita professionale di massimo livello, nell’ambito del quale vivere quotidianamente l’esperienza teatrale e acquisire l’arte e i segreti del mestiere secondo la metodologia dell’apprendimento “a bottega”.

Puntando proprio sulle nuove generazioni, l’Accademia si propone di valorizzare, tramandare e diffondere la ricca tradizione operistica italiana, che affonda le proprie origini in Firenze, patria del melodramma e della lingua universalmente riconosciuta come quella dell’opera lirica. L’Accademia intende altresì dare continuità a quella fortunata esperienza che fu il “Centro lirico di avviamento”, attivo presso lo stesso Teatro del Maggio Musicale Fiorentino tra il 1937 e il 1950, nel quale si formarono alcuni tra i più celebri cantanti della storia della lirica, tra cui Fedora Barbieri, Ferruccio Tagliavini, Gino Bechi, Rolando Panerai, Franco Corelli, Gian Giacomo Guelfi e Paolo Washington. Con l’obiettivo di promuove e diffondere la cultura musicale tra le nuove generazioni, l’Accademia ha inoltre dato vita al Coro delle Voci Bianche del Maggio Musicale Fiorentino e alla relativa Scuola di canto corale per voci bianche.

Relativamente alle relazioni istituzionali, fin dalla sua nascita l’Accademia ha realizzato progetti di cooperazione formativa e culturale con le più prestigiose istituzioni musicali nazionali ed internazionali. La proposta formativa e le concrete opportunità di avvio di carriera offerte hanno reso l’Accademia una realtà nota e apprezzata in tutto il mondo, un valido punto di riferimento per i giovani da avviare alle professioni teatrali.

L’Accademia è un organismo accreditato dalla Regione Toscana per la formazione finanziata e riconosciuta (codice di accreditamento OF0175) ed è in possesso del Certificato qualità ISO 9001:2015.