Otello in scena al Teatro Massimo di Palermo con la regia di Mario Martone, la direzione di Jader Bignamini e tre grandi protagonisti

Dramma d’amore e morte, tratto dalla tragedia omonima di William Shakespeare, l’Otello di Giuseppe Verdi su libretto di Arrigo Boito, debutta venerdì 24 gennaio alle 20:00 al Teatro Massimo di Palermo, in un allestimento realizzato in coproduzione con il Teatro San Carlo di Napoli e la regia di Mario Martone. La penultima opera di Verdi, composta nel 1887, torna al Massimo dopo 11 anni dall’ultima messa in scena, con un grande cast che schiera il tenore Yusif Eyvazov nel ruolo del femminicida Otello, e in quello di Jago il baritono Nicola Alaimo, che torna finalmente a interpretare il ruolo del malvagio assoluto, artefice della furibonda gelosia di Otello; la giovane Desdemona ingiustamente accusata di tradimento è invece il soprano Barno Ismatullaeva, mentre Cassio è il tenore Riccardo Rados. Ad alternarsi nelle repliche del 25 e 29 gennaio, con gli stessi ruoli, saranno Mikheil Sheshaberidze (Otello), Maria Motolygina (Desdemona), Devid Cecconi (Jago) e Rosolino Claudio Cardile (Cassio). Completano il cast Irene Savignano (Emilia), Andrea Schifaudo (Roderigo), Adriano Gramigni (Lodovico), Italo Proferisce (Montano / L’araldo).

Sul podio dell’Orchestra, il maestro Jader Bignamini, direttore dalla carriera internazionale in costante ascesa, sia in ambito operistico che sinfonico, e direttore musicale della Detroit Symphony Orchestra. Coro e Coro di voci bianche del Teatro Massimo sono diretti dal Maestro Salvatore PunturoRegista collaboratore dell’allestimento è Raffaele Di Florio. Le scene sono firmate da Margherita Palli, i costumi da Ortensia De Francesco, i video da Alessandro Papa, le luci disegnate da Pasquale MariAssistente alle scene Valentina Dellavia; assistente ai costumi Marianna Carbone. Repliche fino al 30 gennaio.

Opera della maturità, Otello, dramma lirico in quattro atti, è composto da Verdi nel 1887, a 74 anni, dopo Aida e prima di Falstaff, su libretto del giovane poeta e musicista Arrigo Boito. Il loro sodalizio artistico porterà a una straordinaria interpretazione del dramma shakespeariano, tragedia dell’amore e della passione che tormenta e uccide, ieri come oggi. La messa in scena di Mario Martone trasferisce la vicenda, che nel libretto è ambientata a Cipro alla fine del quindicesimo secolo, nel presente, tra i soldati di un esercito occidentale in medioriente. “Il tempo che passa – scrive Mario Martone nelle note di regia – ci rivela che nessun progresso ferma la spinta brutale di troppi uomini nell’aggredire le donne che dicono di amare fino ad ammazzarle. E questo è un tema, e che tema, dell’Otello di Verdi. Per provare a farlo risaltare il più possibile ho spostato l’azione nel nostro tempo. Ho mantenuto la struttura narrativa dell’opera … Totale fedeltà, dunque. Ma trattandosi di un esercito contemporaneo anche le donne sono soldati, e lo è Desdemona, che viene rappresentata come una soldatessa valorosa e amata. Dunque anche lei è odiata da Jago, e vista immediatamente attraverso lo sguardo che fa di una donna libera “una vil cortigiana” … Nel provare questo spettacolo tante cose sono venute in luce, fino alla canzone del salice, che lega Desdemona, sua madre che gliela cantava, Barbara di cui si racconta e Emilia che ascolta il canto in una sola stretta, e questa stretta parla chiaramente di una condizione femminile per tanti versi immutata dai tempi di VerdiLa sensibilità di Verdi per le figure femminili – prosegue Martone – la sua capacità di empatizzare con la loro sofferenza e di denunciare la società che le produce, fa anche di Desdemona una creazione unica. Oltre a rivelare, una volta di più, quanto potente sia lo scandaglio che Verdi sprofonda nelle nostre coscienze, ancora oggi”.

I PROTAGONISTI

Yusif Eyvazov (Otello) Tenore drammatico, con una grande carriera internazionale, è stato recentemente nominato direttore dell’Azerbaijan State Academic Opera and Ballet Theater, nel suo paese d’origine, dove gli è stato conferito anche il titolo di “Artista del Popolo dell’Azerbaijan”. Calca i palcoscenici di tutti i più prestigiosi teatri d’opera del mondo. Il suono unico della sua voce, descritto come “metallico, stentoreo e marcatamente italiano” (Los Angeles Times), e una presenza scenica eccezionale gli hanno permesso di affiancare alla carriera operistica frequenti esibizioni in concerto.

Barno Ismatullaeva (Desdemona) Nata ad Andijan in Uzbekistan, dove ha studiato e vinto numerosi concorsi, tra i quali la “Competizione dell’Opera“ 2014 a Tashkent. Nell’estate 2022 ha fatto il suo debutto sulla scena del Festival di Bregenz, con il nuovo allestimento di Madama Butterfly di Puccini, con la regia di Andreas Homoki e la direzione musicale di Enrique Mazzola. Tra i suoi recenti e futuri impegni sulle scene liriche ricordiamo Norma alla Staatsoper di Amburgo, Madama Butterfly al Teatro Real Madrid, al Teatro Regio di Torino (regia di Damiano Michieletto), al Teatro Massimo Palermo, all’Opera di Lipsia e al Festival Granda in Lima, oltre ad Elisabetta in Roberto Devereux all’Opera di Amsterdam ed Elisabetta in Maria Stuarda alla Staatsoper di Amburgo.

Nicola Alaimo (Jago) Vincitore del Premio Abbiati 2016, è uno degli interpreti più apprezzati e versatili dell’attuale panorama musicale internazionale, ospite abituale dei teatri più importanti al mondo. Ha collaborato con alcuni dei maggiori direttori d’orchestra, come Maurizio Benini, Bruno Campanella, Gianluigi Gelmetti, Daniele Gatti, James Levine, Michele Mariotti, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Evelino Pidò, Jean Christophe Spinosi e John Eliot Gardiner. Tra gli impegni più recenti, una tournée de La CenerentolaIl Turco in Italia e un Gala rossiniano al fianco di Cecilia Bartoli e diretto da Gianluca Capuano; un trionfale Falstaff con John Eliot Gardiner a Firenze e con Myung Whun Chung a Venezia, il suo iconico Melitone ne La forza del Destino a Parigi; l’acclamato Il barbiere di Siviglia (Figaro) a Salisburgo e Monte Carlo; La Cenerentola a Zurigo; L’esule di Roma al Barbican Center di Londra per Opera Rara e Nabucco a Ginevra; Il barbiere di Siviglia all’Arena di Verona; Le Comte Ory a Bologna; L’italiana in Algeri a Zurigo; Don Pasquale a Torino, Gianni Schicchi a Montecarlo; Roberto Devereux a Ginevra; L’equivoco stravagante e Il viaggio a Reims (versione concerto) al ROF di Pesaro; Il barbiere di Siviglia all’Arena di Verona.

Dopo la prima di venerdì 24 gennaio alle 20:00, Otello sarà in scena sabato 25 gennaio alle 18:30 (Turno Opera); domenica 26 gennaio, ore 17:30 (Turno D); martedì 28 gennaio, ore 18:30 (Turno C); mercoledì 29 gennaio, ore 18:30 (Turno Scuola); giovedì 30 gennaio, ore 18:30 (Turno B).

Domenica 26 gennaio, alle ore 17:30, durante lo svolgimento dell’opera, torna in Sala degli Stemmi l’appuntamento con il laboratorio “Bambini all’opera”, a cura di Radici. Piccolo Museo della Natura, per avvicinare i più piccoli in modo creativo al mondo del teatro musicale. Testi e narrazioni di Francesca Cosentino, animazioni teatrali di Marcella Vaccarino, illustrazioni di Giuseppe Lo Bocchiaro.

Durata: 3 ore circa (4 atti e un intervallo) Info:https://www.teatromassimo.it/event/otello/

Biglietti: da 20 a 165 euro

L’OTELLO di Giuseppe Verdi in scena al Teatro Massimo di Palermo dal 24 al 30 gennaio

La regia è di Mario Martone, la direzione di Jader Bignamini e la presenza di un grande cast

Dramma d’amore e morte, tratto dalla tragedia omonima di William Shakespeare, l’Otello di Giuseppe Verdi su libretto di Arrigo Boito, sarà in scena da venerdì 24 gennaio alle 20:00 al Teatro Massimo di Palermo, in un nuovo allestimento realizzato in coproduzione con il Teatro San Carlo di Napoli e la regia di Mario Martone. La penultima opera di Verdi, composta nel 1887, torna al Massimo dopo 11 anni dall’ultima messa in scena, con un grande cast che schiera il tenore Yusif Eyvazov nel ruolo di Otello, il Moro geloso e femminicida, e in quello di Jago il baritono Nicola Alaimo che torna finalmente a interpretare il ruolo del malvagio assoluto; Desdemona sarà invece il soprano Barno Ismatullaeva, già apprezzatissima Cio-cio-san nella stagione scorsa del Teatro Massimo, mentre Cassio è il tenore Riccardo Rados. Ad alternarsi nelle repliche del 25 e 29 gennaio, con gli stessi ruoli, saranno Mikheil Sheshaberidze (Otello), Maria Motolygina (Desdemona), Devid Cecconi (Jago) e Rosolino Claudio Cardile (Cassio). Completano il cast Irene Savignano (Emilia), Andrea Schifaudo (Roderigo), Adriano Gramigni (Lodovico), Italo Proferisce (Montano / L’araldo).

Sul podio dell’Orchestra, il maestro Jader Bignamini, direttore dalla carriera internazionale in costante ascesa, sia in ambito operistico che sinfonico. Coro e Coro di voci bianche del Teatro Massimo, diretti da Salvatore PunturoRegista collaboratore dell’allestimento è Raffaele Di Florio. Le scene sono firmate da Margherita Palli, i costumi da Ortensia De Francesco, i video da Alessandro Papa, le luci disegnate da Pasquale MariAssistente alle scene Valentina Dellavia; assistente ai costumi Marianna Carbone. Repliche fino al 30 gennaio.

Opera della maturità, Otello, dramma lirico in quattro atti, è composto da Verdi nel 1887, a 74 anni, dopo Aida e prima di Falstaff. Una straordinaria interpretazione del dramma shakespeariano, tragedia dell’amore e della passione che tormenta e uccide, ieri come oggi.

Il tempo che passa – scrive Mario Martone nelle note di regia – ci rivela che nessun progresso ferma la spinta brutale di troppi uomini nell’aggredire le donne che dicono di amare fino ad ammazzarle. E questo è un tema, e che tema, dell’Otello di Verdi.

Per provare a farlo risaltare il più possibile ho spostato l’azione nel nostro tempo. Ho mantenuto la struttura narrativa dell’opera … Totale fedeltà, dunque. Ma trattandosi di un esercito contemporaneo anche le donne sono soldati, e lo è Desdemona, che viene rappresentata come una soldatessa valorosa e amata. Dunque anche lei è odiata da Jago, e vista immediatamente attraverso lo sguardo che fa di una donna libera “una vil cortigiana” … La sensibilità di Verdi per le figure femminili – prosegue Martone – la sua capacità di empatizzare con la loro sofferenza e di denunciare la società che le produce, fa anche di Desdemona una creazione unica. Oltre a rivelare, una volta di più, quanto potente sia lo scandaglio che Verdi sprofonda nelle nostre coscienze, ancora oggi”.

Il debutto del nuovo allestimento sarà preceduto da due appuntamenti di introduzione all’ascolto dell’opera: Domenica 19 gennaio alle 18:30 al Teatro Massimo (Sala ONU), sarà la scrittrice e drammaturga Beatrice Monroy a raccontare e approfondire il libretto di Arrigo Boito di Otello, insieme agli attori Giuseppe Cutino e Sabrina Petyx (biglietti 3 euro). E invece martedì 21 gennaio alle 18:00, sempre in Sala ONU, l’Associazione Amici del Teatro Massimo ha invitato a parlare Emanuele D’Angelo, docente di Storia dello Spettacolo e Storia della Musica e del Teatro musicale all’Accademia di Belle Arti di Bari, e studioso specialista di Arrigo Boito (Ingresso libero).

La prova generale dell’opera, in programma giovedì 23 gennaio alle ore 18:30, è aperta a favore dell’associazione Susan G. Komen Italia, che da oltre 25 anni è in prima linea nella lotta ai tumori del seno, a tutela della salute femminile. L’associazione ha lanciato il progetto “Più a Sud”, che si propone di contribuire al rilancio degli screening mammografici nelle Regioni dell’Italia meridionale e insulare e ridurre le diseguaglianze sociali attualmente presenti nell’accesso agli esami di prevenzione secondaria tra nord e sud del paese. I biglietti si possono acquistare online sul sito https://teatromassimo.komen.it/. Info e contatti: lunedì, mercoledì, venerdì dalle 16 alle 19 – 349 848.50.11 / 366 361.19.75 / 349 553.48.93. La biglietteria del Teatro a partire dal 21 gennaio venderà gli eventuali biglietti ancora disponibili.

Domenica 26 gennaio, alle ore 17:30, durante lo svolgimento dell’opera, torna in Sala degli Stemmi l’appuntamento con il laboratorio “Bambini all’opera”, a cura di Radici. Piccolo Museo della Natura, per avvicinare i più piccoli in modo creativo al mondo del teatro musicale. Testi e narrazioni di Francesca Cosentino, animazioni teatrali di Marcella Vaccarino, illustrazioni di Giuseppe Lo Bocchiaro.

Dopo la prima di venerdì 24 gennaio alle 20:00, Otello sarà in scena sabato 25 gennaio alle 18:30 (Turno Opera); domenica 26 gennaio, ore 17:30 (Turno D); martedì 28 gennaio, ore 18:30 (Turno C); mercoledì 29 gennaio, ore 18:30 (Turno Scuola); giovedì 30 gennaio, ore 18:30 (Turno B).

Durata: 3 ore circa
Info:https://www.teatromas

TCBO: KUNDE, SICILIA, BURDENKO. UN CAST DI STELLE PER “PAGLIACCI”

Per la chiusura della Stagione lirica, va in scena l’allestimento del celebre capolavoro verista di Leoncavallo con la regia di Serena Sinigaglia; sul podio Daniel Oren

Dal 15 dicembre alle 20.00, anche in diretta su Rai Radio3, e fino al 22 dicembre al Comunale Nouveau

Grandi interpreti come il tenore Gregory Kunde, il soprano Mariangela Sicilia e il baritono Roman Burdenko sono i protagonisti dell’ultima opera della Stagione lirica 2024 del Teatro Comunale di Bologna: Pagliacci di Ruggero Leoncavallo. La produzione è una revisione dello spettacolo del 2019 con la regia di Serena Sinigaglia, che vedeva il titolo abbinato in quella occasione alla Cavalleria rusticana di Mascagni firmata invece da Emma Dante. Il capolavoro verista di Leoncavallo è proposto ora singolarmente in un allestimento riadattato nell’impianto scenotecnico per gli spazi del Comunale Nouveau ed è in programma da domenica 15 dicembre alle 20.00 – anche in diretta su Rai Radio 3 – con repliche fino al 22 dicembre, con la direzione d’orchestra di Daniel Oren. Le scene sono di Maria Spazzi, i costumi di Carla Teti e le luci di Claudio De Pace.

Sinigaglia ha immerso Pagliacci a metà tra realtà e finzione da commedia, nell’atmosfera del cinema neorealista degli anni Quaranta e Cinquanta; una dimensione metateatrale dove la regia svela i suoi trucchi davanti al pubblico, creando una visione in progress della costruzione degli ambienti. Sul palcoscenico è presente un palchetto da commedia dell’arte e intorno una sorta di prato secco e arido, montato in diretta dai mimi, dai macchinisti e dai cantanti stessi, così da creare una forte connessione fra la scena e il dietro le quinte, svelandone il meccanismo. «Un prato arso dal sole – dice la regista – che appartiene a quelle periferie che possono rimandarci a Pasolini ma anche ai prati intorno alla città calabrese da cui partiva la storia».

Nella trama dell’opera Nedda è vittima del femminicidio compiuto dal marito Canio, accecato dalla gelosia verso di lei e il suo amante (che scoprirà essere Silvio) tanto da commettere un doppio omicidio. «Da donna sento fortemente il tema della violenza, – commenta ancora Serena Sinigaglia nelle note di sala dello spettacolo – sia sociale che di classe e naturalmente, più nello specifico, la violenza di genere: la solitudine di Nedda spicca come elemento di tragedia e memento per l’umanità. Da questo punto di vista Pagliacci trasuda una contemporaneità assoluta; nascendo dal movimento verista è proprio un’opera che ricorda fatti di cronaca cui, volenti o nolenti, assistiamo, incapaci di fermarli».

La produzione segna il ritorno nella stagione della fondazione lirico-sinfonico felsinea di tre cantanti d’eccezione: Gregory Kunde è impegnato nel ruolo di Canio/Il pagliaccio il 15, 20 e 22 dicembre, Mariangela Sicilia debutta nella parte di Nedda/Colombina il 15, 20 e 22 dicembre e Roman Burdenko è Tonio/Taddeo il 15 dicembre, in sostituzione dell’indisposto Luca Salsi, e il 18 e 20 dicembre. Nella recita del 22 dicembre, al posto di Salsi canta invece Claudio Sgura. Nel cast alternativo, si avvicendano con loro negli stessi ruoli le voci del tenore Mikheil Sheshaberidze (17, 18 e 21 dicembre), del soprano Francesca Sassu (17, 18 e 21 dicembre) e del baritono Badral Chuluunbaatar (17 e 21 dicembre). Come Silvio troviamo poi in alternanza Mario Cassi (15, 20 e 22 dicembre) e Marcello Rosiello (17, 18 e 21 dicembre), mentre Beppe/Arlecchino è Paolo Antognetti. L’Orchestra, il Coro – preparato da Gea Garatti Ansini – e il Coro delle Voci Bianche – istruito da Alhambra Superchi – sono quelli del Teatro Comunale di Bologna.

Presenting partner dello spettacolo è Alfasigma.

Le recite saranno precedute – circa 45 minuti prima dell’inizio – da una breve presentazione dell’opera nel Foyer del Comunale Nouveau.

STAGIONE D’OPERA 2024 DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA

Pagliacci

Dramma in un prologo e due atti

Musica e libretto di Ruggero Leoncavallo

Direttore Daniel Oren

Regia Serena Sinigaglia

Maestro del Coro Gea Garatti Ansini

SceneMaria Spazzi

Costumi Carla Teti

Luci Claudio De Pace

Assistente alla regia Omar Nedjari

Assistente alle scene Paola Grandi

Assistente attrezzeria Marianna Cavallotti

Assistente ai costumi Giulia Giannino

Preparatrice mimiGiulia Sarah Alessandra Gibbon

Maestro del Coro delle Voci Bianche Alhambra Superchi

Personaggi e interpreti

Nedda/Colombina Mariangela Sicilia (15, 20 e 22 dicembre) | Francesca Sassu (17, 18 e 21 dicembre)

Canio/Il Pagliaccio Gregory Kunde (15, 20 e 22 dicembre) | Mikheil Sheshaberidze (17, 18 e 21 dicembre)

Tonio/Taddeo Roman Burdenko (15, 18 e 20 dicembre) | Badral Chuluunbaatar (17 e 21 dicembre) | Claudio Sgura (22 dicembre)

Beppe/Arlecchino Paolo Antognetti

Silvio Mario Cassi (15, 20 e 22 dicembre) | Marcello Rosiello (17, 18 e 21 dicembre)

Un contadino Sandro Pucci (15, 20 e 22 dicembre) | Tommaso Norelli (17, 18 e 21 dicembre)

Un altro contadinoFrancesco Amodio (15, 20 e 22 dicembre) | Pasquale Conticelli (17, 18 e 21 dicembre)

Attori Paolo dei Giudici, Giulia Sarah Alessandra Gibbon

Figuranti Fabrizio Corona, Riccardo Dell’Era, Daniele Palumbo, Lorenza Rogna

Produzione del Teatro Comunale di Bologna

Orchestra, Coro, Coro delle Voci Bianche e Tecnici del Teatro Comunale di Bologna

Comunale Nouveau

Domenica 15 dicembre, ore 20 | Turno Prime

Martedì 17 dicembre, ore 18 | Turno Pomeriggio 2

Mercoledì 18 dicembre, ore 18 | Turno Pomeriggio 1

Venerdì 20 dicembre, ore 20 | Turno Sera

Sabato 21 dicembre, ore 20 | Opera Next

Domenica 22 dicembre, ore 16 | Turno Domenica

I biglietti – da 15 a 120 euro – sono in vendita online tramite Vivaticket e presso la biglietteria del Teatro Comunale, aperta dal martedì al venerdì dalle 12 alle 18, il sabato dalle 11 alle 15 (Largo Respighi, 1); nei giorni di spettacolo al Comunale Nouveau (Piazza della Costituzione, 4/a) da un’ora prima e fino a 15 minuti dopo l’inizio.

Info: https://www.tcbo.it/eventi/pagliacci/

Grande attesa per il nuovo allestimento di Nerone di Arrigo Boito, preziosa rarità musicale del 1924, che inaugura la Stagione lirica e di balletto 2024 del Teatro Lirico di Cagliari

Venerdì 9 febbraio alle 20.30 (turno A) si alza il sipario sulla Stagione lirica e di balletto 2024 del Teatro Lirico di Cagliari. Una stagione sempre molto attesa dal numeroso pubblico che quest’anno assume anche un valore aggiunto e un carattere di ripresa ancora più importanti e che, nonostante la breve durata, propone un ricco cartellone di opere e balletto.

Dopo le inaugurazioni dedicate alla musica del Novecento italiano (La campana sommersa nel 2016 e La bella dormente nel 2017, entrambe di Respighi, Turandot di Busoni nel 2018, Palla de’ Mozzi di Marinuzzi nel 2020, Cecilia di Refice nel 2022, Gloria di Cilea nel 2023), la Stagione 2024 vede un’altra preziosa rarità musicale questa volta di Arrigo Boito (Padova, 1842 – Milano, 1918) che viene eseguita per la prima volta in Sardegna: Nerone, tragedia in quattro atti, su libretto proprio. La seconda ed ultima opera composta da Arrigo Boito che la lasciò incompiuta e che viene completata da Antonio Smareglia e Vincenzo Tommasini, viene rappresentata per la prima volta il 1° maggio 1924 al Teatro alla Scala di Milano (direttore Arturo Toscanini), ed ottiene, per l’epoca, uno straordinario successo (“il più grande evento artistico dell’anno” scrissero), anche se presto uscirà dal repertorio dei teatri ed è ormai raramente eseguita (l’ultima esecuzione in Italia risale al 1975 all’Auditorium Rai di Torino, diretta, in forma di concerto, da Gianandrea Gavazzeni).

Nerone viene rappresentata in un nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari firmato per la regia da

Fabio Ceresa (Rivolta d’Adda, 1981), apprezzato librettista e artista al suo debutto a Cagliari, che, fra l’altro, ha curato, nel 2015, il libretto per La Ciociara di Marco Tutino, eseguita al Teatro Lirico di Cagliari nel 2017.

Per le scene da Tiziano Santi, per i costumi da Claudia Pernigotti, per le luci da Daniele Naldi e per la coreografia da Mattia Agatiello.

Una lettura didascalica e il pieno rispetto del libretto sono alla base di questa proposta visiva dell’opera che presenta scene lineari, pulite, per lasciare ampio spazio alla recitazione degli artisti che vestono costumi colorati e di pregevole fattura. Il regista ha pensato ad un ponte ideale tra l’impero romano del I secolo d. C. (l’epoca, appunto, di Nerone) e l’impero coloniale italiano degli anni intorno alla prima dell’opera. Le riconoscibili architetture dell’EUR e della cupola della Basilica dei Santi Giovanni e Paolo (unica basilica romana ad essere terminata nel Novecento), si fondono con colonne, cippi, rovine, aquile e làbari romani in un’atmosfera omogenea e di sicuro fascino. Di enorme rilievo il sipario e l’ultimo quadro dell’opera, dove spicca il ritratto di Nerone, fedele riproduzione dell’originale marmoreo che si può ammirare al Museo Archeologico Nazionale di Cagliari.

L’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari sono guidati dal podio dal maestro Francesco Cilluffo (Torino, 1979), direttore e compositore, tra i giovani musicisti italiani più seguiti dalla critica, già applaudito a Cagliari nel febbraio 2023, in occasione dell’inaugurazione della Stagione lirica con Gloria di Cilea. Il maestro del coro è Giovanni Andreoli.

Di prim’ordine anche i due cast che, alternandosi, prevedono: Mikheil Sheshaberidze (9-11-14-16-18)/Konstantin Kipiani (10-13-15-16-17) (Nerone), Franco Vassallo (9-11-14-16-18)/Abramo Rosalen (10-13-15-16-17) (Simon Mago), Roberto Frontali (9-11-14-16-18)/Leon Kim (10-13-15-16-17) (Fanuèl), Valentina Boi (9-11-14-16-18)/Rachele Stanisci (10-13-15-16-17) (Asteria), Deniz Uzun (9-11-14-16-18)/Mariangela Marini (10-13-15-16-17) (Rubria), Dongho Kim (9-11-14-16-18)/Alessandro Abis (10-13-15-16-17) (Tigellino), Vassily Solodkyy (Gobrias), Antonino Giacobbe (Dositèo/Voce dell’oracolo), Natalia Gavrilan (Pèrside/Cerinto/Prima voce di donna), Fiorenzo Tornincasa/Marco Frigieri (Primo viandante/Il Tempiere/Voce di tenore), Nicola Ebau (Secondo viandante/Lo schiavo ammonitore/Voce di basso), Francesca Zanatta (Seconda voce di donna), Luana Spìnola (Terza voce di donna).

L’opera, della durata complessiva di 2 ore e 50 minuti circa compreso un intervallo, viene rappresentata ovviamente in lingua italiana e il pubblico, come ormai tradizione al Teatro Lirico di Cagliari, ha anche l’ausilio dei sopratitoli che, scorrendo sull’arco scenico del boccascena, favoriscono la comprensione del libretto.

Grande è l’interesse da parte della critica specializzata: giornalisti della carta stampata, della radio, della televisione e del web, in rappresentanza delle maggiori testate regionali, nazionali ed estere, seguiranno la “prima” e le repliche dell’opera.

Nerone viene replicata: sabato 10 febbraio alle 19 (turno G); domenica 11 febbraio alle 17 (turno D); mercoledì 14 febbraio alle 20.30 (turno B); giovedì 15 febbraio alle 19 (turno F); venerdì 16 febbraio alle 20.30 (turno C); sabato 17 febbraio alle 17 (turno I); domenica 18 febbraio alle 17 (turno E).

Le due recite per le scuole che prevedono l’esecuzione in forma ridotta dell’opera della durata complessiva di 60 minuti circa, sono: martedì 13 febbraio e venerdì 16 febbraio alle 11. Nel ruolo di narratrice l’attrice cagliaritana Michela Atzeni.

La campagna abbonamenti per la Stagione lirica e di balletto si è aperta giovedì 9 novembre 2023 con le conferme e variazioni su posti disponibili possibili fino a sabato 20 gennaio 2024. I nuovi abbonamenti saranno in vendita da giovedì 9 novembre 2023 fino a domenica 24 marzo 2024 (termine ultimo per abbonarsi ad un numero ridotto di spettacoli).

Da sottolineare, inoltre, la possibilità di acquistare da martedì 6 febbraio 2024 i biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione lirica e di balletto; lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.

La Stagione lirica e di balletto 2024 prevede sette turni di abbonamento (A, B, C, D, E, F, G), per cinque spettacoli ciascuno (quattro serate di lirica e il balletto) e l’ottavo turno I per quattro opere liriche (tutte tranne il balletto).

I posti in teatro sono identificati, come sempre, per ordine (platea, prima e seconda loggia) e per settore (giallo, rosso e blu). Ad ogni settore corrisponde un prezzo, secondo il diverso valore dei posti.

Prezzi abbonamenti: platea da € 190,00 a € 125,00 (settore giallo), da € 165,00 a € 110,00 (settore rosso), da € 145,00 a € 90,00 (settore blu); I loggia da € 160,00 a € 95,00 (settore giallo), da € 135,00 a € 85,00 (settore rosso), da € 115,00 a € 70,00 (settore blu); II loggia da € 100,00 a € 70,00 (settore giallo), da € 85,00 a € 55,00 (settore rosso), da € 65,00 a € 45,00 (settore blu).

Prezzi biglietti: platea da € 75,00 a € 50,00 (settore giallo), da € 60,00 a € 40,00 (settore rosso), da € 50,00 a € 30,00 (settore blu); I loggia da € 55,00 a € 40,00 (settore giallo), da € 45,00 a € 30,00 (settore rosso), da € 40,00 a € 25,00 (settore blu); II loggia da € 35,00 a € 25,00 (settore giallo), da € 25,00 a € 20,00 (settore rosso), da € 20,00 a € 15,00 (settore blu).

Ai giovani under 35 ed ai disabili sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

Il Teatro Lirico di Cagliari continua ad offrire la possibilità, al variegato e multiforme pubblico di giovani e giovanissimi studenti di tutte le scuole sarde di qualsiasi ordine e grado, di avvicinarsi ancora una volta o, in alcuni casi, per la prima volta all’affascinante mondo del teatro musicale a condizioni davvero vantaggiose ed agevolate.

Anche in occasione di questo spettacolo, sono a disposizione biglietti, al prezzo promozionale di € 5, per tutte le scuole della Sardegna, compresi i conservatori e le università.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta lunedì, martedì, giovedì, venerdì e sabato dalle 9 alle 13, mercoledì dalle 16 alle 20 e, nei giorni di spettacolo, anche da due ore prima dell’inizio.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.com. Servizio promozione culturale scuola@teatroliricodicagliari.it.

La Direzione si riserva di apportare al programma le modifiche che si rendessero necessarie per esigenze tecniche o per cause di forza maggiore. Eventuali modifiche al cartellone saranno indicate nel sito internet del teatro www.teatroliricodicagliari.it.

Stagione lirica e di balletto 2024

venerdì 9 febbraio, ore 20.30 – turno A

sabato 10 febbraio, ore 19 – turno G

domenica 11 febbraio, ore 17 – turno D

martedì 13 febbraio, ore 11 – Ragazzi all’opera!

mercoledì 14 febbraio, ore 20.30 – turno B

giovedì 15 febbraio, ore 19 – turno F

venerdì 16 febbraio, ore 11 – Ragazzi all’opera!

venerdì 16 febbraio, ore 20.30 – turno C

sabato 17 febbraio, ore 17 – turno I

domenica 18 febbraio, ore 17 – turno E

Nerone

tragedia in quattro atti

libretto e musica Arrigo Boito

editore proprietario: Universal Music Publishing Ricordi s.r.l., Milano

personaggi e interpreti

Nerone Mikheil Sheshaberidze (9-11-14-16-18)/Konstantin Kipiani (10-13-15-16-17) tenore

Simon Mago Franco Vassallo (9-11-14-16-18)/Abramo Rosalen (10-13-15-16-17) baritono

Fanuèl Roberto Frontali (9-11-14-16-18)/Leon Kim (10-13-15-16-17) baritono

Asteria Valentina Boi (9-11-14-16-18)/Rachele Stanisci (10-13-15-16-17) soprano

Rubria Deniz Uzun (9-11-14-16-18)/Mariangela Marini (10-13-15-16-17) mezzosoprano

Tigellino Dongho Kim (9-11-14-16-18)/Alessandro Abis (10-13-15-16-17) basso

Gobrias Vassily Solodkyy tenore

Dositèo/Voce dell’oracolo Antonino Giacobbe baritono

Pèrside/Cerinto/Prima voce di donna Natalia Gavrilan mezzosoprano

Primo viandante/Il Tempiere/Voce di tenore Fiorenzo Tornincasa/Marco Frigieri tenore

Secondo viandante/Lo schiavo ammonitore/Voce di basso Nicola Ebau baritono

Seconda voce di donna Francesca Zanatta soprano

Terza voce di donna Luana Spìnola mezzosoprano

maestro concertatore e direttore Francesco Cilluffo

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

maestro del coro Giovanni Andreoli

regia Fabio Ceresa

scene Tiziano Santi

costumi Claudia Pernigotti

luci Daniele Naldi

coreografia Mattia Agatiello

nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari