AL COSTANZI , L’INDOMABILE CARMEN DALLA PENNA DI MÉRIMÉE AL BALLETTO DI BUBENÍČEK

Alla ‘prima’ del 26 gennaio il debutto di Javier Rojas nel ruolo di Don José,

vincitore del talent ‘Amici’ nel 2020

In febbraio tournée dello spettacolo al Palais des Congrès di Parigi

«Carmen nel mio balletto è una donna forte e attraente, è uno spirito libero, simile a un cavallo che non si può domare. Non appartiene a niente e nessuno – spiega il coreografo ceco Jiří Bubeníček –. Ho iniziato questo lavoro leggendo Prosper Mérimée e mi sono reso conto che il personaggio della novella è molto più ricco di quello che ho potuto cogliere dal libretto dell’opera»È questa l’idea di Bubeníček, noto in tutto il mondo come “coreografo narrativo”, elaborata dal momento in cui Eleonora Abbagnato, nel 2018, gli ha commissionato una nuova creazione di Carmen per l’Opera di RomaNe è nato un balletto a serata intera, una versione moderna, dai movimenti fluidi, dinamici e viscerali, su musiche di BizetFalla, Albéniz, Castelnuovo-Tedesco e Gabriele Bonolis. Vincitore del premio EUROPAinDANZA 2019 come migliore produzione coreografica, lo spettacolo ha visto il debutto assoluto proprio al Teatro Costanzi sei anni fa e torna in scena domenica 26 gennaio alle 19.00. Dopo Roma, Carmen di Bubeníček, con étoiles, primi ballerini, solisti e Corpo di Ballo impegnati nella tournée, arriva a Parigi, dal 21 al 23 febbraio al Palais des Congrès.

Ospite d’eccezione, di questa ripresa romana e anche della tournée, Javier Rojas, che interpreta Don José al fianco dell’étoile Rebecca Bianchi, un’indomabile Carmen. Il ballerino cubano, vincitore del talent “Amici di Maria De Filippi” nel 2020 e attualmente artist del Birmingham Royal Ballet, è al debutto con il Teatro dell’Opera. Nelle altre repliche, fino al 31 gennaio, si alternano nel ruolo del titolo le prime ballerine Federica Maine (28 e 30 gennaio ore 11) e Marianna Suriano (31 gennaio), in quello di Don José il primo ballerino Claudio Cocino (28 e 30 gennaio ore 11) con Giacomo Castellana (31 gennaio). L’étoile Alessio Rezza (26, 28 ore 20, 29 e 30 ore 20) e il primo ballerino Michele Satriano (29, 30 ore 11 e 31 gennaio) vestono i panni del toreador Lucas. In scena il Corpo di Ballo. Sul podio debutta alla guida dell’Orchestra dell’Opera di Roma Manuel Coves.

«Percorriamo la storia seguendo il libro, – aggiunge il coreografo – non l’opera come molti altri hanno fatto. La mia storia è un po’ differente, è molto più ricca; la novella offre molte più possibilità e ispirazioni creative per un balletto completo». I personaggi sono quelli nati nel 1845 dalla penna di Mérimée, che compare nel balletto: in prigione lo scrittore incontra Don José, che si confessa con lui prima di essere impiccato per i suoi delitti. La storia procede per flashback e flashforward, un viaggio reso possibile, ai protagonisti e al pubblico, grazie alle scene e le luci di Gianni Carluccio. Indimenticabile lo scenografico cavallo ispirato alle marionette di Praga. Innovativi anche i costumi firmati da Anna Biagiotti: Carmen indossa sì la gonna rossa ma anche pantaloni, le zingare vesti molto colorate che ricordano i costumi del Marocco di fine Ottocento. Fondamentale il lavoro sulle musiche, di Georges BizetManuel de Falla, Isaac AlbénizMario Castelnuovo-Tedesco e Gabriele Bonolis; quest’ultimo ha curato elaborazioni e orchestrazioni.

Dopo la prima di domenica 26 gennaio (ore 19), Carmen di Jiří Bubeníček torna in scena martedì 28 (ore 20), mercoledì 29 (ore 18), giovedì 30 (ore 20) e venerdì 31 gennaio (ore 16.30). In programma anche due recite riservate alle scuole, martedì 28 e giovedì 30 gennaio, sempre alle ore 11.00.

Info: operaroma.it

Biglietti: https://www.operaroma.it/spettacoli/carmen-balletto/ e al Botteghino dell’Opera di Roma

TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

VOLTI DEL POTERE | STAGIONE 2024/25 DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

Carmen

Musiche Georges BizetManuel de FallaIsaac AlbénizMario Castelnuovo-TedescoGabriele Bonolis

Balletto in due atti da Prosper Mérimée

DURATA: 2h 10 circa con 1 intervallo

Direttore Manuel Coves

Coreografia Jiří Bubeníček

Elaborazioni e orchestrazioni Gabriele Bonolis

Scene e luci Gianni Carluccio

Costumi Anna Biagiotti

PERSONAGGI E INTERPRETI

Carmen

Rebecca Bianchi 26, 28 (20.00), 29, 30 (20.00) / Federica Maine 28 (11.00), 30 (11.00) /

Marianna Suriano 31 gennaio

Don José

Javier Rojas 26, 28 (20.00), 29, 30 (20.00) / Claudio Cocino 28 (11.00), 30 (11.00) /

Giacomo Castellana 31 gennaio

Lucas

Alessio Rezza 26, 28 (11.00 e 20.00), 30 (20.00) / Michele Satriano 29, 30 (11.00), 31 gennaio

Orchestra, Étoiles, Primi Ballerini, Solisti e Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma

ALLESTIMENTO TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

TEATRO COSTANZI

PRIMA RAPPRESENTAZIONE Domenica 26 gennaio, ore 19

REPLICHE

Martedì 28 gennaio, ore 11 (turno scuole) e ore 20

Mercoledì 29 gennaio ore 18

Giovedì 30 gennaio, ore 11 (turno scuole) e ore 20

Venerdì 31 gennaio, ore 16.30

I BALLETTI DELLE FESTE ALL’OPERA DI ROMA: LO SCHIACCIANOCI DI ČAJKOVSKIJ E IL PIPISTRELLO DI STRAUSS FIGLIO

Nel titolo natalizio per eccellenza atteso l’ospite Julian MacKay,

principal del Bayerische Staatsballett al debutto al Costanzi

Il 31 dicembre alle 19.00 ‘San Silvestro all’Opera’ con la ‘prima’ del

balletto di Roland Petit, omaggio al coreografo nel centenario della nascita

Al Costanzi la magia delle feste incontra quella del teatro negli spettacoli in scena tra il 15 dicembre 2024 e il 5 gennaio 2025. Il pubblico viene trasportato nell’atmosfera di questo periodo dell’anno grazie a due balletti: Lo schiaccianoci di Čajkovskij nella versione di Paul Chalmer (dal 15 al 24 dicembre) a Natale e Il pipistrello di Strauss figlio coreografato da Roland Petit (dal 31 dicembre al 5 gennaio), ripreso da Luigi Bonino, a San Silvestro.

Nelle due produzioni sono impegnati étoiles, primi ballerini, solisti e Corpo di Ballo dell’Opera di Roma. Partecipano anche gli Allievi della Scuola di Danza diretta, come il Corpo di Ballo, da Eleonora Abbagnato.

Per Lo schiaccianoci, nella versione di Paul Chalmer, il 15, 22 e 24 dicembre sono attesi due ospiti internazionali, Maia Makhateli, principal del Dutch National Ballet, e Julian MacKay, principal del Bayerische Staatsballett, che sale per la prima volta sul palcoscenico del Costanzi. Il pipistrello è affidato completamente alla Compagnia capitolina che omaggia così il suo autore, l’intramontabile Roland Petit (1924-2011), nell’anno in cui ricorre il centenario della nascita. La prima rappresentazione, il 31 dicembre (ore 19.00), è l’occasione per una speciale serata: ‘San Silvestro all’Opera’. Doppio debutto anche sul podio: per la direttrice Andrea Quinn, cui sono affidate le musiche di Čajkovskij, e per Alessandro Cadario che, dopo il primo incontro alle Terme di Caracalla, dirige ora per la prima volta l’Orchestra dell’Opera di Roma al Costanzi ne Il pipistrello di Strauss figlio.

È il tradizionale balletto delle feste natalizie ad aprire la stagione di danza 2024/25. Dal 15 al 24 dicembre torna Lo schiaccianoci di Čajkovksij nella visione coreografica di Paul Chalmer.

Gli elementi oscuri e psicologici della trama originale lasciano il posto a una favola amata da grandi e piccoli che racconta di come, allo scoccare della mezzanotte di un magico Natale, i sogni e i desideri della giovane Clara inizino a realizzarsi. I ruoli della Fata Confetto e del suo Cavaliere sono affidati a Maia Makhateliprincipal del Dutch National Ballet, e Julian MacKayprincipal del Bayerische Staatsballett al suo debutto al Costanzi (15, 22, 24 dicembre). Con loro si alternano le stelle dell’Opera di Roma, le étoiles Alessandra Amato (18 ore 11) e Rebecca Bianchi (18 ore 20, 20, 21 ore 20), i primi ballerini Federica Maine (21 ore 15), Marianna Suriano (17, 19) e Michele Satriano (18 ore 20, 20, 21 ore 20) e i solisti Mattia Tortora (17, 19, 21 ore 15) e Giacomo Castellana (18 ore 11); questi ultimi vestono anche i panni di Drosselmeyer in alternanza con il primo ballerino Claudio Cocino (15, 17, 18 ore 11, 19, 21 ore 15).

L’étoile Alessio Rezza è il Principe Schiaccianoci (15, 21 ore15, 22 e 24) con il solista Walter Maimone (17, 18 ore 11, 19) e con Simone Agrò (18 ore 20, 20, 21 ore 20). Completano il cast le soliste interpreti del ruolo di Clara, Flavia Stocchi (15, 21 ore 15, 22, 24), Elena Bidini (17, 18 ore 11, 19) e Marta Marigliani (18 ore 20, 20, 21 ore 20), e il Corpo di Ballo.

Sul podio romano sale per la prima volta la direttrice Andrea Quinn. L’allestimento del Teatro dell’Opera di Roma vede le scene di Andrea Miglio, i costumi di Gianluca Falaschi, i video di Igor Renzetti e Lorenzo Bruno e le luci di Valerio Tiberi che hanno fatto sognare già al debutto assoluto dello scorso anno. Con la partecipazione deli Allievi della Scuola di Danza dell’Opera di Roma.

Per capodanno arriva invece Il pipistrello, il balletto umoristico creato nel 1979 da Roland Petit e tratto dall’operetta di Johann Strauss figlio, ambientato nella frizzante atmosfera della Belle Époque. Con gli spettacoli, in scena dal 31 dicembre al 5 gennaio grazie alla ripresa di Luigi Bonino, si celebra Petit nel centenario della sua nascita. Nel ruolo della seducente Bella, giovane donna della buona società, danzano l’étoile Rebecca Bianchi e la prima ballerina Marianna Suriano; al loro fianco nelle vesti del marito Johann i primi ballerini Claudio Cocino e Michele Satriano (Johann). L’étoile Alessio Rezza è l’amico Ulrich che, sfruttando l’occasione di un ballo mascherato, riesce a tessere le fila di un meraviglioso piano per ristabilire l’ordine nella coppia. In scena anche i Solisti e il Corpo di Ballo. 

Alessandro Cadario dirige l’Orchestra della Fondazione capitolina e il tenore è Nicola Straniero, talento diplomato alla quarta edizione di Fabbrica, lo Young Artist Program dell’Opera di Roma.

L’allestimento del Wiener Staatsballet, con le scene di Jean-Michel Wilmotte, i costumi di Luisa Spinatelli e le luci di Jean-Michel Désiré debutta la vigilia di capodanno, nella speciale serata ‘San Silvestro all’Opera’ (31 dicembre, ore 19.00), e rimane in scena fino al 5 gennaio. Con la partecipazione deli Allievi della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma.

Dopo la prima di domenica 15 dicembre (ore 19), Lo schiaccianoci di Čajkovksij per la coreografia di Paul Chalmer, torna in scena martedì 17 (ore 20), mercoledì 18 (ore 20), giovedì 19 (ore 20), venerdì 20 (ore 20), sabato 21 (ore 15 e ore 20), domenica 22 (ore 16.30) e martedì 24 dicembre (ore 11).

Dopo la speciale ‘Serata San Silvestro’, il 31 dicembre alle 19.00 Il pipistrello, balletto di Roland Petit ripreso da Luigi Bonino su musica di Johann Strauss figlio, torna in scena giovedì 2 gennaio (ore 20), venerdì 3 (ore 20), sabato 4 (ore 15 e ore 20) e domenica 5 (ore 16.30).

L’OPERA DI ROMA INCANTA IL PUBBLICO DI LIEGI CON GISELLE DI CARLA FRACCI

Ha fatto registrare il tutto esaurito la prima rappresentazione del balletto classico all’Opéra Royal de Wallonie. Già sold out anche le prossime quattro repliche in programma

Stasera il debutto della prima ballerina Marianna Suriano nel ruolo principale

Applausi e grande entusiasmo ieri per étoiles, primi ballerini, solisti e Corpo di Ballo del Costanzi all’Opéra Royal de Wallonie, dove la Compagnia capitolina, diretta da Eleonora Abbagnato, ha debuttato con Giselle, per la coreografia di Carla Fracci ripresa da Gillian Whittingham, di fronte ai 1000 spettatori di una sala tutta esaurita. Un dato, questo della prima del 14 novembre, già annunciato anche alle successive quattro repliche fino al 17 novembre, tutte sold out (il 15 alle 20, il 16 alle 15 e alle 20, il 17 alle 15). Nei ruoli principali, alla “prima”, hanno danzato le étoiles Rebecca Bianchi (Giselle) e Alessandra Amato (Myrtha) e i primi ballerini Michele Satriano (Albrecht) e Claudio Cocino (Hilarion). La musica di Adolph Adam è affidata all’Orchestra dell’Opéra Royal de Wallonie diretta da Alessandro Cadario.

Il titolo, il più importante del repertorio classico romantico, è l’unico del genere nel cartellone della città della Vallonia. La volontà di dare sempre più spazio al grande repertorio di balletto è storia recente, e la si deve all’attuale direzione dell’Opera di Liegi, completamente italiana, con Stefano Pace direttore generale e artistico e Giampaolo Bisanti direttore musicale. Una strada che ha incontrato facilmente quella intrapresa dal Sovrintendente dell’Opera di Roma Francesco Giambrone, in cui la danza ha un ruolo centrale, tanto da essere stata protagonista di quattro tournée internazionali nella Stagione 2023/24 del Costanzi.

Dopo esser stato portato in Oman nel 2023, il prezioso allestimento di Giselle dell’Opera di Roma ha dunque conquistato anche il Belgio: un nuovo successo per l’eccellenza italiana rappresentata da Carla Fracci, la più leggendaria interprete di Giselle, che firma la coreografia, dai costumi e le scene di Anna Anni, e soprattutto dagli interpreti, étoiles, primi ballerini, solisti e Corpo di Ballo del Teatro capitolino. Le luci sono di Jean-Michel Désiré.

Nella replica di venerdì 15 novembre Giselle è interpretata dalla prima ballerina Marianna Suriano, che debutta nel ruolo. Al suo fianco, anche nella replica del 16 (ore 20.00), i primi ballerini Claudio Cocino (Albrecht) e Federica Maine (Myrtha). Il 16, alle ore 15.00, un cast d’eccezione con tre étoilesRebecca Bianchi (Giselle), Alessio Rezza (Albrecht) e Alessandra Amato (Myrtha). Nel ruolo di Hilarion danzano rispettivamente Walter Maimone (16 ore 15) e Giacomo Castellana (16 ore 20.00). Domenica 17 alle 15 in scena gli stessi interpreti della “prima”.

DEBUTTO A LIEGI PER L’OPERA DI ROMA : IL CORPO DI BALLO PROTAGONISTA DI GISELLE DI CARLA FRACCI ALL’OPÉRA ROYAL DE WALLONIE

Quarta tournée internazionale nel 2024 per la compagnia diretta da Eleonora Abbagnato

Nel 2025 si torna al Palais des Congrès di Parigi con Carmen di Bubeníček

Dopo Parigi in aprile, Dubai a maggio e Barcellona a luglio, la quarta tournée internazionale del 2024 del Corpo di Ballo dell’Opera di Roma, diretto da Eleonora Abbagnato, porta la compagnia della Fondazione capitolina a debuttare all’Opéra Royal de Wallonie di Liegi. Dal 14 al 17 novembre in Belgio va in scena Giselle con la coreografia di Carla Fracci. La strada delle tournée internazionali conferma l’importanza e centralità che la danza ha nel progetto dell’Opera di Roma e che prosegue nel 2025 con Carmen di Bubeníček. Il balletto è atteso al Palais des Congrès di Parigi dal 21 al 23 febbraio, poco dopo le recite in programma al Teatro Costanzi (dal 26 al 31 gennaio). Grazie al Corpo di Ballo, il nome della Fondazione capitolina è apparso per la prima volta nel cartellone del Gran Teatre del Liceu di Barcellona con Il lago dei cigni, e ora in quello dell’Opéra Royal de Wallonie di Liegi. Per questo debutto è stato scelto un altro grande titolo del repertorio, balletto romantico per antonomasia: Giselle. Il capolavoro va in scena il 14, 15, 16 e 17 novembre nella versione firmata da Carla Fracci nel 2004, con costumi e scene di Anna Anni, le luci di Jean-Michel Désiré.

Nei ruoli principali danzano le étoiles Alessandra AmatoRebecca Bianchi Alessio Rezza, i primi ballerini Federica MaineMarianna Suriano, Claudio Cocino Michele Satriano, i solisti Flavia StocchiGiacomo Castellana e Walter Maimone.

La musica di Adolphe Adam è affidata all’Orchestra dell’Opéra Royal de Wallonie diretta da Alessandro Cadario.

Il balletto, già portato con successo in Oman nel 2023, saprà incantare il pubblico della Vallonia. Lo storico Teatro di Liegi, che ha visto la posa della prima pietra nel 1818, si presenta oggi con una magnifica sala che mantiene lo splendore del passato, in stile italiano con 1000 posti a sedere, e una macchina scenica tra le più moderne al mondo.

Info: https://www.operaliege.be/en/events/ballet-giselle-2024/#description

S|CONFINAMENTI – STAGIONE 2023/2024 – TOURNÉE DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

OPÉRA ROYAL DE WALLONIE, LIEGI

Giselle

Musica Adolphe Adam

DIRETTORE Alessandro Cadario

COREOGRAFIA Carla Fracci

DA Jean Coralli, Jules Perrot, Marius Petipa, Anton Dolin

SCENE e COSTUMI Anna Anni

LUCI Jean-Michel Desirée

INTERPRETI

GISELLE

Rebecca Bianchi 14, 16 (ore 15.00), 17 / Marianna Suriano 15, 16 (ore 20.00) novembre

MYRTHA

Alessandra Amato 14, 16 (ore 15), 17 / Federica Maine 15, 16 (ore 20.00) novembre

ALBRECHT

Michele Satriano 14, 17 / Claudio Cocino 15, 16 (ore 20.00) / Alessio Rezza 16 (ore 15.00) novembre

HILARION

Claudio Cocino 14, 17 / Giacomo Castellana 15, 16 (ore 20.00) / Walter Maimone 16 (ore 15.00) novembre

ÉTOILES, PRIMI BALLERINI, SOLISTI E CORPO DI BALLO DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

ORCHESTRE DE L’OPÉRA ROYAL DE WALLONIE

ALLESTIMENTO TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

PRIMA RAPPRESENTAZIONE giovedì 14 novembre, ore 20

REPLICHE

venerdì 15 novembre, ore 20

sabato 16 novembre ore 15 e ore 20

domenica 17 novembre ore 15

ALL’OPERA DI ROMA DAL 14 AL 22 SETTEMBRE, LA BELLA ADDORMENTATA FIRMATA DA BART CON MAIA MAKHATELI E VICTOR CAIXETA

Protagoniste anche le stelle della Compagnia capitolina: le étoiles Rebecca Bianchi e Alessio Rezza, i primi ballerini Marianna Suriano, Michele Satriano e Claudio Cocino e la solista Flavia Stocchi

Sono i Principal del Dutch National Ballet Maia Makhateli e Victor Caixeta – che sostituiscono Marianela Núñez e Reece Clarke, indisposti – i protagonisti de La bella addormentata. Il balletto segna la ripresa degli spettacoli dopo la pausa estiva. Étoiles, primi ballerini, solisti e Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera sono attesi al Costanzi nella grande favola della tradizione russa su musiche di Čajkovskij da sabato 14 a domenica 22 settembre.

Il balletto viene proposto nella versione del francese Jean-Guillaume Bart dopo il successo della prima rappresentazione nel 2017 e della ripresa nel 2018. «Ho lavorato al balletto in un allestimento storico molto bello – ha dichiarato il coreografo –. Le scene e i costumi di Aldo Buti si adattano perfettamente alla natura della favola tradizionale che deve far sognare. La bella addormentata è soprattutto una storia danzata dove la pantomima è essenziale per dare vita allo spettacolo. La narrazione deve essere fluida, fruibile a tutte le persone che devono poter seguire la storia come se fossero al cinema». Bart ha lavorato a questo titolo concentrando l’attenzione sulla coerenza drammaturgica, utilizzando la partitura di Čajkovskij nella sua interezza per dare una maggiore unità teatrale all’opera coreografica e uno spessore ai personaggi. Il Corpo di Ballo, spesso elemento decorativo, ha una diversa vitalità, è parte integrante della storia.

C’è grande attesa per i due protagonisti Maia Makahteli e Victor Caixeta. Georgiana lei, brasiliano lui, sono entrambi principal dancer del Dutch National Ballet. La coppia torna al Costanzi dopo averne incantato il pubblico ne La Bayadère nel 2023. Per Caixeta si trattava del debutto a Roma. L’interpretazione del ruolo di Solor in questa nuova versione, firmata da Benjamin Pech, gli è valso il premio Danza & Danza come interprete dell’anno. Con i due guest si alternano nei ruoli principali di Aurora e del principe Desiré le stelle della Compagnia capitolina: l’étoile Rebecca Bianchi (15, 20), la prima ballerina Marianna Suriano (18, 21) e la solista Flavia Stocchi (22 settembre), accompagnate rispettivamente dai primi ballerini Michele Satriano (15, 20) e Claudio Cocino (18, 21) e dall’étoile Alessio Rezza (22 settembre).

Sul podio Kevin Rhodes dirige l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma. Le luci sono di Vinicio Cheli.

La bella addormentata, dopo Lo schiaccianoci e Il lago dei cigni, conclude la trilogia di Čajkovskij voluta nel cartellone dalla direttrice del Corpo di Ballo dell’Opera di Roma Eleonora Abbagnato. Il balletto è preceduto dall’“Incontro con la danza” tenuto da Lorenzo Tozzi, domenica 8 settembre alle ore 17. L’ingresso è gratuito.

Dopo la prima di sabato 14 settembre (ore 20), La bella addormentata di Čajkovskij, per la coreografia di Jean-Guillaume Bart, torna in scena domenica 15 (ore 16.30), martedì 17 (ore 20), mercoledì 18 (ore 20), giovedì 19 (ore 20), venerdì 20 (ore 20), sabato 21 (ore 18) e domenica 22 settembre (ore 16.30).

Biglietti in vendita sul sito https://www.operaroma.it/ e al botteghino.

Info:https://www.operaroma.it/spettacoli/la-bella-addormentata-nel-bosco/

IL LAGO DEI CIGNI FIRMATO DA BENJAMIN PECH

A ROMA E A BARCELLONA

Fumi Kaneko, principal dancer del Royal Ballet di Londra, debutta al Costanzi

Lo spettacolo è dedicato a Vittoria Ottolenghi in occasione del centenario della nascita

Al Costanzi dal 19 al 27 giugno

Il lago dei cigni di Čajkovskij firmato da Benjamin Pech, dopo il successo della prima assoluta nel 2018, torna in scena al Costanzi dal 19 al 27 giugno, con l’anteprima per i giovani martedì 18 alle ore 17. In luglio arriverà anche al Liceu di Barcellona per la prima tournée dell’Opera di Roma in questo teatro. Una produzione imponente che coinvolge circa settanta danzatori, tra étoiles, primi ballerini, solisti e Corpo di Ballo diretto da Eleonora Abbagnato; un allestimento molto apprezzato grazie alle scene raffinate e ai preziosi decori di Aldo Buti, che firma anche i costumi.

Luci di Vinicio Cheli.

Lo spettacolo è dedicato a Vittoria Ottolenghi (Roma, 8 aprile 1924 – 10 dicembre 2012), omaggio alla grande esperta di danza nell’ambito della “Festa tra Terra e Cielo – Centenario di Vittoria Ottolenghi”.

Per questa speciale edizione de Il lago dei cigni sono attesi tre artisti provenienti dal Royal Ballet di Londra: sul podio dell’Orchestra dell’Opera di Roma il direttore musicale della compagnia inglese, Koen Kessels; nei ruoli principali Fumi Kaneko e Vadim Muntagirov (22 ore 20, 25 e 27 giugno) entrambi principal dancers del Royal Ballet.

La danzatrice giapponese è al suo debutto al Costanzi; Muntagirov torna dopo Il Corsaro (Conrad) nel 2022. Nello stesso anno la coppia era stata apprezzata dal pubblico capitolino proprio nei ruoli di Odette e Siegfried nella serata Roberto Bolle and Friends. a Caracalla.

Con loro si alternano gli artisti della compagnia capitolina: le étoiles Rebecca Bianchi e Alessio Rezza (19, 21, 23 giugno), l’étoile Alessandra Amato e il primo ballerino Claudio Cocino (20 giugno) e la solista Marianna Suriano con il primo ballerino Michele Satriano (22, ore 15 e 26 giugno).

Benjamin Pech ha creato questa originale versione de Il lago dei cigni nel 2018, ripresa sempre al Costanzi nella stagione 2019/20 e poi al Circo Massimo nel 2021. Il coreografo, già étoile dell’Opéra di Parigi e oggi assistente alla direzione del Ballo dell’Opera di Roma, pur rimanendo molto fedele al libretto immaginato da Petipa, ha costruito una propria rilettura drammaturgica: “Il tradizionale stregone von Rothbartspiega Pechnon è rappresentato. È Benno ad acquisire i tratti di quel personaggio. L’amico del Principe dalla fedeltà incrollabile diventa un essere doppio, geloso e avido di potere, manipola Siegfried durante l’intero balletto. Nel terzo atto il Principe ha perso per sempre il suo amore ed è stato tradito dal suo amico, eppure decide di perdonarlo trasformandosi in un eroe ferito. Nel finale che ho immaginato non c’è il trionfo del male, ma la ricerca, continuamente rinnovata, di una perfezione mai raggiunta”.

Con questo titolo, nella sua prossima tournée internazionale, la Fondazione Capitolina debutta al Liceu di Barcellona: Il lago dei cigni firmato da Pech va in scena il 19, 20, 21, 22 e 23 luglio 2024 di fronte a una platea di quasi 3.000 posti. Il teatro attivo più antico di Barcellona è il più capiente in Europa tra quelli d’opera e con struttura all’italiana. A dirigere l’Orquesta del Gran Teatre del Liceu sarà, anche in questa occasione, Koen Kessels.

Dopo la prima di mercoledì 19 giugno (ore 20) al Tetro Costanzi, Il lago dei cigni torna in scena giovedì 20 (ore 20), venerdì 21 (ore 20), sabato 22 (ore 15 e ore 20), domenica 23 (ore 16.30), martedì 25 (ore 20), mercoledì 26 (ore 20), giovedì 27 (ore 20). Lo spettacolo è preceduto dall’Incontro con la danza tenuto da Sergio Trombetta domenica 16 giugno (ore 17) e dall’Anteprima Giovani riservata a i minori di 30 anni martedì 18 giugno (ore 19).

Biglietti in vendita sul sito https://www.operaroma.it/ e al botteghino

TRITTICO CONTEMPORANEO ALL’OPERA DI ROMA

Due prime italiane, Windgames e Playlist, e la prima assoluta di Women

Patrick de Bana, Juliano Nunes e William Forsythe sono i coreografi che firmano il Trittico Contemporaneo, dal 23 al 29 marzo al Teatro dell’Opera di Roma. La formula è un appuntamento fisso, coraggiosamente voluto da Eleonora Abbagnato, per ampliare e rinforzare il lavoro dei ballerini. Così nel cartellone, accanto ai grandi classici, si trovano titoli e creazioni di autori che entrano per la prima volta nel repertorio del Corpo di Ballo dell’Opera di Roma. Nel programma del Trittico ci sono due prime italiane, Windgames di De Bana e Playlist (Track 1, 2) dell’iconico Forsythe, e una prima assoluta, Women di Nunes.

La serata si apre con Windgames di Patrick de Bana sulle musiche del Concerto per violino e orchestra op. 35 di Čajkovskij. “Opera multinazionale”, come ama definirla l’autore, è stata creata in più fasi e ha unito artisti in tutto il mondo: al primo movimento del Concerto, coreografato nel 2013 con il Wiener Staatsballett, De Bana ha aggiunto il secondo nel 2017 allo Shangai Ballet e infine il terzo nel 2021 con il Tokyo City Ballet. Dopo il Bunka Kaikan e il Colón di Buenos Aires il balletto completo arriva per la prima volta in Italia, e segna il debutto del coreografo tedesco al Costanzi. Windgames nasce dall’ammirazione di De Bana per i Ballets Russes di Diaghilev e per Vaslav Nijinsky, suo idolo assoluto. In un velato omaggio a quest’epoca di grande creatività e di personaggi leggendari che hanno segnato la modernità, il balletto offre allo spettatore un viaggio tra passato e presente. Dell’originale linguaggio coreografico sono interpreti le étoiles Rebecca Bianchi e Alessio Rezza, i primi ballerini Federica Maine, Claudio Cocino e Michele Satriano, i solisti e il Corpo di Ballo.

Al centro della serata una prima assoluta: la nuova creazione del brasiliano Juliano Nunes. Il giovane coreografo, al suo debutto a Roma, è stato invitato dalla direttrice Eleonora Abbagnato a creare un balletto dedicato alle donne in un momento di particolare attenzione, tanto alla violenza di cui sono vittime quanto ai traguardi raggiunti con le loro lotte. Nunes ha lavorato con 24 danzatrici su 24 minuti di musica. «Women è un pezzo astratto – spiega il coreografo –. Non ha una trama ma racconta molte storie. Le donne hanno la capacità di farlo in un modo così onesto attraverso il loro modo di muoversi. Celestiali e allo stesso tempo piene di energia, per me sono un’ispirazione costante. Non ho cercato una storia che dovessero interpretare. Ho cercato di capire chi erano per farle parlare con la propria “voce”, non solo attraverso la mia». Sulle quattro composizioni di Ezio Bosso scelte per questo balletto si susseguono assoli, quartetti, ensemble. A chiudere un duetto che vede protagoniste le étoiles Alessandra Amato e Rebecca Bianchi.

Il gran finale è affidato a Playlist (Track 1, 2) di William Forsythe, icona della danza che negli oltre 50 anni di carriera ha riorientato il balletto classico verso la dinamica del XXI secolo. Playlist è stata la sua prima creazione per un corpo di ballo inglese, l’English National Ballet (2018). Nata originariamente per 12 danzatori, l’ha successivamente ripresa aggiungendo nuovi brani, proprio come in una playlist personale, e portando sul palcoscenico 30 ballerini. È un lavoro sperimentale, un gioco di equilibrio tra dinamica e musicalità in cui ha saputo accostare classicismo e atletismo con i ritmi della musica new-soul e house. All’Opera di Roma arriva in prima italiana Playlist (Track 1, 2), la versione originale per 12 danzatori, tra cui l’étoile Alessio Rezza e i primi ballerini Claudio Cocino e Michele Satriano. La tecnica richiede agli interpreti un’energia tale da travolgere il pubblico con un senso di libertà, spensieratezza e coinvolgimento. Un ruolo fondamentale è giocato dalle musiche, dal groove ascendente di Surely Shorty di Peven Everett e dal remix house di Jax Jones su Impossible di Lion Babe.

Patrick de Bana è nato ad Amburgo da madre tedesca e padre nigeriano. Si è formato alla scuola dell’Hamburg Ballett ed è stato principal dancer del Bèjart Ballet Lausanne e della Compañía Nacional de Danza in Spagna. Nel 2003 ha fondato la propria compagnia, Nafas Dance Company. Ha creato e collaborato con stelle della danza in tutto il mondo: Echoes of Eternity (Shangai 2015), Marie-Antoinette (2016, Wiener Staatsballett), Rain Before it Falls con Zakharova (Bol’šoj 2016,), Lost Heaven con Ganio e Moreau, Silk/Ochiba con Legris e Smirnova (Tokyo 2019), gli assoli Medea, per Laura Hecquet e Your black eyes per Bolle (2022), Minotaur (Bol’šoj 2022), Notre Dame de Paris (Liaoning Ballet e NCPA di Pechino, 2023).

Juliano Nunes è nato in Brasile, a Rio de Janeiro nel 1990. Ha studiato all’Akademie des Tanzes a Mannheim. Dopo aver danzato con Badisches Staatstheater Karlsruhe, Theater Hagen, Gauthier Dance, Leipzig Ballet, è attualmente all’Opera Ballet Vlaanderen di Anversa. Ha lavorato con coreografi quali Naharin, Kylián, Van Manen, Cherkaoui, Forsythe e Kahn. Ha creato pezzi per Marie-Agnès Gillot, Svetlana Lunkina ed Evan Mckie, per Royal Ballet di Londra, Acosta Danza, Pennsylvania Ballet, Atlanta Ballet, Mariinskij, Opernhaus Zürich, Ballets Jazz Montréal, Staatstheater Hannover, Origen Festival Cultural, San Carlo di Napoli e per la serie Netflix Tiny Pretty Things. Ha firmato Mirros of Life per Up & Coming Choreographers (NDT 2, 2019), A new creation for Evan McKie and Shale Wagman (2019) e Synergy (2021) entrambe a Orsolina28.

William Forsythe è cresciuto a New York. Dopo gli studi in Florida ha iniziato a danzare con Joffrey Ballet e poi con Stuttgarter Ballett di cui è diventato Resident Choreographer (1976). Nel 1984 inizia l’incarico ventennale come direttore del Ballett Frankfurt. Dopo la chiusura, nel 2004, fonda The Forsythe Company (2005-2015). Sono recenti le creazioni per altre compagnie quali Opéra di Parigi, English National Ballet, Boston Ballet, Sadler’s Wells Theater, Scala di Milano. Leone d’Oro alla Biennale di Venezia (2010), ha vinto quattro “Bessie” Award a New York e tre Laurence Olivier Award a Londra.

La prima del Trittico Contemporaneo, sabato 23 marzo (ore 20), è preceduta dall’Anteprima Giovani, venerdì 22 marzo (ore 19). Lo spettacolo torna in scena domenica 24 (ore 16.30), martedì 26 (ore 20), mercoledì 27 (ore 20), giovedì 28 (ore 20) e venerdì 29 marzo (ore 18). Musiche su base registrata; le musiche di Windgames sono eseguite dall’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma diretta da Carlo Donadio, con Vincenzo Bolognese violino solista.

Biglietti in vendita sul sito https://www.operaroma.it/ e al botteghino

Info: https://www.operaroma.it/spettacoli/trittico-contemporaneo/