Fondazione Rete Lirica delle Marche : debutta al Teatro della Fortuna di Fano Madama Butterfly di Puccini

Una produzione realizzata con il Teatro dell’Opera Giocosa di Savona e la Fondazione Teatro delle Muse di Ancona

Cast di rilievo con la regia di Renata Scotto ripresa da Renato Bonajuto e la direzione musicale di Cesare della Sciucca
 

Teatro della Fortuna di Fano, sabato 29 marzo ore 20.30

(anteprima giovani 27 marzo 2025 ore 17.00)
 

 Teatro dell’Aquila di Fermo, sabato 5 aprile ore 21.00

(anteprima giovani 3 aprile 2025 ore 17.00)
 

Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, sabato 12 aprile ore 20.30

(anteprima giovani 10 aprile 2025 ore 17.00)

È Madama Butterfly di Giacomo Puccini il secondo titolo della Stagione 2024/2025 della Fondazione Rete Lirica delle Marche. Il capolavoro giapponese debutterà sabato 29 marzo, alle ore 20.30 al Teatro della Fortuna di Fano da dove prenderà il via la tournée nei teatri della Rete. Seconda tappa sarà al Teatro dell’Aquila di Ferma sabato 5 aprile alle 21, mentre al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno arriverà sabato 12 aprile alle 20.30. Come per ogni produzione della Rete Lirica, i giovani potranno partecipare alle anteprime Under 30 in programma il 27 marzo a Fano, il 3 aprile a Fermo e il 10 aprile ad Ascoli Piceno, tutte alle ore 17.00.

La produzione sarà presentata alla stampa giovedì 27 marzo alle 11.30 nel Foyer del Teatro della Fortuna di Fano con la partecipazione degli artisti e dei referenti istituzionali.

A dirigere la partitura pucciniana sarà il direttore d’orchestra Cesare della Sciucca che salirà sul podio della Orchestra Sinfonica G. Rossini; in scena il Coro del Teatro della Fortuna preparato da Mirca Rosciani. Protagonista un cast di voci già affermate ma giovani, secondo la cifra distintiva della proposta artistica della Rete Lirica: Cio-Cio San sarà Vittoria Yeo, soprano sudcoreano che ha iniziato la sua carriera internazionale con il debutto al Festival di Salisburgo nell’estate del 2015, sotto la direzione di Riccardo Muti, nella parte di Elvira nel verdiano Ernani, tornando poi l’anno successivo per la nuova produzione di Aida come protagonista;  il giovane tenore Matteo Roma sarà invece Pinkerton, mentre Danbi Lee sarà Suzuki e Sergio Vitale sarà Sharpless.

Completano il cast Valentina Dell’Aversana (Kate Pinkerton), Raffaele Feo (Goro),  Wooseok Choi (il principe Yamadori),  Yongheng Dong (lo zio bonzo), Rza Khosrovzade (il commissario imperiale). Per la regia, lo spettacolo porta la firma del celebre soprano Renata Scotto ripresa, per questa produzione, da Renato Bonajuto.

Madama Butterfly, opera lirica in tre atti su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, debuttò nel 1904 al Teatro alla Scala di Milano. L’opera, ispirata alla tragedia di David Belasco, racconta la storia di Cio-Cio-San, una giovane geisha giapponese che sposa l’ufficiale americano Pinkerton, il quale la abbandona dopo pochi mesi. Il ritorno di Pinkerton, tre anni dopo, segna il tragico epilogo della vicenda. Sebbene il debutto di Madama Butterfly fu siglato da un sonoro insuccesso, dopo alcune revisioni e il ritorno in scena a Brescia, è diventata una delle opere più celebri di Puccini.

L’allestimento è coprodotto col Teatro dell’Opera Giocosa di Savona e la Fondazione Teatro delle Muse di Ancona con le luci di Andrea Tocchio, i costumi di Artemio Cabassi, le scese del Teatro Coccia di Novara. Renato Bonajuto, che è stato per tanti anni al fianco di Renata Scotto nei suoi lavori di regia, ha così raccontato il lavoro di queste settimane: «Nei giorni in cui ho preparato questa regia ho pensato molto a lei e l’emozione mi ha travolto soprattutto lavorando al secondo atto: è un atto di parola e lei era legatissima alla parola che doveva essere sempre chiara, perfettamente scandita e pronunciata limpidamente, perché è dentro la parola che Renata trovava la chiave per entrare nell’anima del personaggio. Per onorare la parola occorre certamente studio ma, soprattutto, serve un’intelligenza artistica che pochi altri hanno avuto nella stessa misura di Renata Scotto».

La recita di Fano si avvia verso il sold out: gli ultimi biglietti (da 8 a 50 euro) possono essere acquistati presso il botteghino del Teatro della Fortuna in piazza XX Settembre, (tel. 0721.800750, botteghino@teatrodellafortuna.it) o online sul circuito VivaTicket.
Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.fondazionereteliricadellemarche.it.

Cesare Della Sciucca direttore
Nato ad Atri nel 1991 e formatosi in direzione d’orchestra al Conservatorio “G. Verdi” di Milano e in organo e composizione al Conservatorio “L. D’Annunzio” di Pescara, si è perfezionato con Daniele Gatti all’Accademia Chigiana di Siena. Già direttore artistico e musicale della Schola Cantorum “Aristotele Pacini”, nel 2017 ha vinto il Premio Nazionale delle Arti e ha debuttato nell’Elisir d’amore di Donizetti al Teatro Maggiore di Verbania, quindi al Festival MiTo (Milano-Torino) e nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano per il concerto-spettacolo Divertissement musicale sugli Esercizi di Stile di Raymond Queneau. Nel 2018 ha diretto Carmen di Bizet al Teatro Coccia di Novara e nel 2020 Rigoletto di Verdi al Teatro Sociale di Como e poi anche allo Sferisterio di Macerata e nei teatri della Rete Lirica delle Marche, esibendosi anche al Teatro Grande di Brescia e al Teatro Regio di Parma. Nel 2021 ha debuttato al Teatro Verdi di Firenze con Mozart in equilibrio insieme all’Orchestra Regionale Toscana, quindi ha diretto l’Orchestra Sinfonica di Bari, l’Orchestra di Padova e del Veneto, ha inaugurato la XXXVI Stagione di musica da camera e sinfonica del Teatro Toniolo di Mestre e ha debuttato per l’Ente Luglio Musicale Trapanese con La medium di Menotti, spettacolo ripreso anche Teatro dell’Opera Giocosa di Savona. Nel maggio 2022 è stato assistente di Roberto Abbado all’Opéra National de Paris e ha debuttato al Rossini Opera Festival dirigendo un gala lirico con l’Orchestra Sinfonica G. Rossini. Fra le altre compagini da lui dirette: l’Orchestra Giovanile Italiana, l’Orchestra Nazionale dei Conservatori, la Lviv Philharmonic Orchestra, l’Orchestra 1813, l’Orchestra “Senzaspine” e l’Orchestra Filarmonica Marchigiana. Tra i suoi impegni più recenti La Cenerentola di Rossini al Teatro Marrucino di Chieti e Le Carnaval des Animaux per il Maggio Musicale Fiorentino.

Renato Bonajuto regista
Nato a Novara nel 1979, ha iniziato la sua carriera di regista come assistente di Beppe De Tomasi affiancandolo nei più prestigiosi teatri del mondo con i più grandi nomi della lirica. Nel 2004 è assistente di Luciano Pavarotti nella produzione della Bohème di Puccini al Teatro della Fortuna di Fano. Ha al suo attivo oltre cento regie e quarantotto titoli debuttati, in teatri italiani ed esteri come Teatro Regio di Parma, Teatro Massimo Bellini di Catania, Teatro Coccia di Novara, Teatro Pavarotti di Modena, Teatro Verdi di Pisa, Teatro Goldoni di Livorno, Luglio Musicale Trapanese, Opera Giocosa, Teatro Sociale di Mantova, Teatro Vittorio Emanuele di Messina, Teatro Cilea di Reggio Calabria, Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, Teatro Bonci di Cesena. Non sono mancati gli impegni internazionali come al Teatro d’Opera di Stato di Istanbul, al Teatro Ariaga di Bilbao, al Tang Xian Zu International Drama e al Teatro Perez Galdos di Las Palmas. È stato presente a molti festival Firenze Opera Festival, Lirica in Piazza di Massa Marittima, Spiros Argiris di Sarzana, Festival Orizzonti di Chiusi e Tones on the Stones del Verbano Cusio Ossola. È stato coregista assieme a Renata Scotto per l’opera Madama Butterfly di Puccini e con Renato Bruson per Falstaff di Verdi. Già Direttore Artistico del Rhegium Opera Musica Festival del Teatro Cilea di Reggio Calabria, Castingmanager e segretario artistico della Fondazione Teatro Coccia di Novara, è direttore artistico di Asti Lirica – Teatro Alfieri. Tra gl’impegni recenti anche Falstaff all’Opera di Stato di Istanbul, Norma al Teatro Cilea di Reggio Calabria, Cendrillon al Luglio Musicale Trapanese, Il barbiere di Siviglia al Teatro Regio di Parma, La traviata al Teatro Coccia di Novara, Madama Butterfly e Tosca all’Opera Giocosa di Savona, Falstaff all’Opera di Las Palmas di Gran Canaria, lo Stabat Mater di Pergolesi al Teatro Coccia e al Luglio Musicale Trapanese, Gianni Schicchi al Teatro Municipale di Piacenza, Le Villi al Teatro Lirico di Cagliari, il dittico contemporaneo composto da Adapting Boccaccio di Alberto Cara e La zuppa di sasso di Federico Biscione per il Festival Pergolesi Spontini di Jesi.

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MADAMA BUTTERFLY

musica di Giacomo Puccini
Tragedia giapponese in due atti
Libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica dalla tragedia giapponese Madame Butterfly di David Belasco e dal racconto omonimo di John Luther Long

Casa Ricordi, Milano

Direttore Cesare Della Sciucca
Regia Renata Scotto ripresa da Renato Bonajuto
Luci Andrea Tocchio
Costumi Artemio Cabassi
Scene Teatro Coccia di Novara

Cio-Cio-San Vittoria Yeo
Suzuki Danbi Lee
Kate Pinkerton Valentina Dell’Aversana
B.F. Pinkerton Matteo Roma
Sharpless Sergio Vitale
Goro Raffaele Feo
Il principe Yamadori Wooseok Choi
Lo zio bonzo Yongheng Dong
Il commissario imperiale Rza Khosrovzade

Orchestra Sinfonica G. Rossini
Coro del Teatro della Fortuna
Maestra del coro Mirca Rosciani

In coproduzione con Teatro dell’Opera Giocosa di Savona e Fondazione Teatro delle Muse di Ancona

Riccardo Muti, il 21 febbraio, torna sul palco del Regio di Torino con “Un ballo in maschera”.

Stagione d’Opera e di Balletto 2023/2024

Un ballo in maschera
Riccardo Muti torna al Teatro Regio
Andrea De Rosa firma il nuovo allestimento del capolavoro verdiano

Atteso debutto per Luca Micheletti
 Teatro Regio, dal 21 febbraio al 3 marzo 20

Riccardo Muti è senza dubbio uno dei più prestigiosi direttori al mondo, “l’apostolo del mito italiano” (come lo definì il giornalista Lorenzo Arruga): la sua brillante carriera e la personalità magnetica ne fanno costantemente fonte di ispirazione e di fascino. Sarà nuovamente sul podio del Teatro Regio dopo Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart, presentato in streaming nel marzo 2021, e dopo Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart, del novembre 2022. In una recente intervista a la Repubblica, raccolta da Susanna Franchi, il Maestro ha dichiarato: «Il Regio è un teatro molto importante, che ha fatto cose importanti, c’è stato Toscanini, ci sono stati grandi direttori, spero possa continuare a migliorare sempre. L’incontro con orchestra, coro e tecnici è stato straordinario, lì c’è un modo di essere che forse deriva dall’eleganza della città. È un ambiente di lavoro eccellente e questa è la ragione per cui sono tornato, ci torno, e spero di tornarci ancora».

Regista teatrale di prosa e opera lirica, Andrea De Rosa è stato direttore del Teatro Stabile di Napoli ed è oggi alla direzione del TPE Teatro Astra di Torino. Con il Maestro Riccardo Muti ha già collaborato per Don Pasquale di Donizetti (Ravenna, Madrid) e Il matrimonio inaspettato di Paisiello (Festival di Pentecoste di Salisburgo). Il pubblico torinese ha potuto apprezzare la sua lettura registica nel Manfred di Schumann/Byron e nel dittico formato da Goyescas di Granados e Suor Angelica di Puccini. Descrive così il suo lavoro: «La corte di Riccardo, il suo palazzo, saranno costantemente immersi in un clima di festa. Sin dalla prima scena, racconterò un’atmosfera di spossatezza, di stanchezza, di ubriacatura, come se fossimo, appunto, alla fine di uno dei tantissimi balli in maschera che si svolgono in questa casa. Ho immaginato un Riccardo giovane che, prima di essere Governatore, è un uomo che sprigiona un’energia vitale simile per certi versi a quella di Don Giovanni. Per un uomo così, l’amore impossibile per Amelia, la moglie del suo più caro amico, diventa il limite invalicabile che egli è tentato di scavalcare. Il lato oscuro di questo amore, che trascina i malcapitati verso la tragedia finale e la morte, avrà il volto di Ulrica, la maga, la veggente che, come le streghe di Macbeth, darà la spinta definitiva a quello che stava già precipitando. La maschera sarà l’elemento centrale, non solo nel ballo finale, ma della messa in scena di tutto lo spettacolo».

Riccardo, conte di Warwick, avrà la voce e il volto del tenore Piero Pretti, artista dalla carriera internazionale, molto amato dal pubblico del Regio, dove ha interpretato ruoli fondamentali in importanti produzioni: I Vespri siciliani, Rigoletto, Lucia di Lammermoor e La traviata nelle Stagioni 2011 e 2012; il premiatissimo La donna serpente nella Stagione 2015-16 e Macbeth nel giugno 2017 per la regia di Emma Dante. Ha lavorato in tutti i più importanti palcoscenici: dall’opera di Parigi alla Staatsoper di Vienna, passando per La Scala. Il suo repertorio, da vero tenore lirico, spazia dai capolavori di Donizetti a quelli di Puccini, includendo tutti i principali ruoli creati da Verdi. E ha partecipato a numerose produzioni dirette dal Maestro Muti.

Così come Luca Micheletti – protagonista dell’ultimo Don Giovanni – che debutta nel ruolo di Renato. Il trentottenne baritono, attore e regista, ma anche saggista, traduttore e drammaturgo con un dottorato in italianistica, è figlio d’arte, erede di una dinastia di artisti girovaghi. Inizia a cantare quasi per caso quando Marco Bellocchio per il film su Pagliacci di Leoncavallo gli chiese di farlo. Dal debutto nel 2018 ha calcato i più importanti palcoscenici dalla Scala, alla Royal Opera House di Londra, da Sydney a Tokyo sotto la direzione di maestri come Riccardo Muti e Zubin Mehta. Amelia, moglie di Renato, sarà Lidia Fridman, astro nascente nel panorama operistico, classe 1996 la cantante russa si è formata presso i Conservatori di Udine e Venezia, interprete sensibile, possiede una voce ben calibrata e fluida e una presenza scenica che si è dimostrata estremamente incisiva; torna al Teatro Regio dopo Norma nella Stagione 2022.

Il mezzosoprano Alla Pozniak sarà l’indovina Ulrica, il soprano Damiana Mizzi, il paggio Oscar. Il cast prevede inoltre: il baritono Sergio Vitale (Silvano), il basso Daniel Giulianini (Samuel), il basso Luca Dall’Amico (Tom) e il tenore Riccardo Rados (Un giudice e Un servitore di Amelia).

La nuova produzione si avvale delle scene estremamente raffinate ed eleganti di Nicolas Bovey, Premio Ubu 2021 per la Migliore Scenografia de La casa di Bernarda Alba e Le sedie, Premio Ubu 2022 per il Miglior Disegno Luci de La signorina Giulia e I due gemelli veneziani, Premio Le Maschere del Teatro per la scenografia de Le Sedie. I costumi sono firmati da Ilaria Ariemme, torinese vive e lavora a Milano, allieva di Luisa Spinatelli, Gastone Mariani, Maria Carla Ricotti, Miretta Tovini ed Edoardo Sanchi. I movimenti coreografici sono di Alessio Maria Romani e le luci di Pasquale Mari. Il Coro del Teatro Regio è istruito, come di consueto, dal Maestro Ulisse Trabacchin.

Il melodramma in tre atti di Giuseppe Verdi, su libretto di Antonio Somma tratto dal dramma di Eugène Scribe Gustave III, ou Le Bal masqué, debuttò al Teatro Apollo di Roma il 17 febbraio 1859 (e non a Napoli come previsto) dopo un’estenuante disputa con la censura borbonica che impose a Verdi di mascherare i messaggi potenzialmente antimonarchici.

Al centro della vicenda: Riccardo, conte di Warwick e governatore di Boston, Renato, suo segretario, e Amelia, moglie di Renato. Il conte ha organizzato un gran ballo in cui potrà rivedere Amelia, la donna di cui è segretamente innamorato, ma che è sposata con il suo caro amico, Renato. Questi lo avverte di una congiura ordita dai suoi nemici Samuel e Tom, mentre l’indovina Ulrica predice che la morte di Riccardo avverrà per mano di Renato, profezia alla quale nessuno presta ascolto. La scoperta dell’amore tra la moglie e Riccardo, convince Renato a collaborare con i cospiratori per uccidere il conte. Tutto accade durante la celeberrima scena del ballo in maschera, quando Riccardo viene colpito a morte da Renato, accecato dalla gelosia.

Nell’opera, tratta da una storia vera, convivono in equilibrio magistrale il comico e il tragico, la frivolezza del paggio Oscar, unico personaggio en travesti di tutto il teatro verdiano, e la passionalità del duetto d’amore dell’atto II e della grande aria di Renato «Eri tu che macchiavi quell’anima».

L’Anteprima Giovani, riservata agli Under 30, è in programma lunedì 19 febbraio alle ore 20.

L’operasarà presentata mercoledì 14 febbraio al Piccolo Regio Puccini alle ore 18, nella conferenza-concerto a ingresso libero condotta da Susanna Franchi.

Biglietteria e informazioni

I biglietti per Un ballo in maschera sono in vendita alla Biglietteria del Teatro Regio e on line su www.teatroregio.torino.it

Biglietteria del Teatro Regio: Piazza Castello 215 – Torino | Tel. 011.8815.241 – 011.8815.242 | biglietteria@teatroregio.torino.it. Orario di apertura: da lunedì a sabato ore 11-19; domenica: ore 10.30-15.30; un’ora prima degli spettacoli.

Per tutte le informazioni e gli aggiornamenti: www.teatroregio.torino.it

Con la Turandot di Giacomo Puccini firmata da Vasily Barkhatov e diretta da Dan Ettinger il Teatro di San Carlo inaugura la Stagione 2023/2024 dedicata alle celebrazioni dei Centenari di Giacomo Puccini (1924-2024) e di Maria Callas (1923-2023)

 

 Protagonisti Sondra Radvanovsky, Yusif Eyvazov e Rosa Feola

Sabato 9 dicembre ore 20

Lo spettacolo sarà trasmesso da Rai Cultura in prima serata su Rai5 alle 21.15 e in diretta streaming sulla piattaforma Medici.tv

 Il Teatro di San Carlo inaugura la Stagione 2023/2024 con Turandot, ultimo capolavoro di Giacomo Puccini, compositore di cui nel 2024 ricorrono i 100 anni dalla morte.

Il sipario si alzerà sabato 9 dicembre 2023 sulla nuova produzione per la regia di Vasily Barkhatov, al suo debutto al San Carlo.

Barkhatov, nato a Mosca nel 1983, è tra i registi più richiesti della sua generazione, tra le ultime produzioni operistiche che ha firmato si ricordano Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi alla Deutsche Oper Berlin e Le Grand Macabre di György Ligeti all’Opera di Francoforte.

“In questa produzione – dichiara il regista – desideravo preservare la bellezza del trionfo finale dell’amore che sembra un super Happy End, un concentrato di tutti i lieto-fine della storia dell’opera. Certo, non sappiamo quale fosse l’intenzione reale di Puccini, ma per me è molto rilevante che ci fosse un precedente, il lieto-fine a sorpresa della Fanciulla del West, quasi come un musical (o un futuro film hollywoodiano). Il mio secondo punto di partenza è stato attribuire un maggiore valore umano ai due protagonisti. Nel tempo infatti Calaf e Turandot si sono trasformati in nomi simbolici conosciuti da tutti, proprio come Romeo e Giulietta, Otello e Desdemona, ma di cui non conosciamo l’intima umanità. Volevo offrire più livelli, a loro e alla storia, con ulteriori sottotesti e contesti, ma allo stesso tempo conservare il carattere originario, la bellezza della fiaba”.

La direzione di Turandot è affidata al direttore musicale Dan Ettinger, alla sua prima inaugurazione sancarliana, sul podio alla testa di Orchestra e Coro del Lirico di Napoli.

“Lo sguardo curioso di Puccini – afferma Ettinger – va con questa sua ultima opera ben oltre Butterfly. In Turandot giunge all’estremo la voglia del compositore di sperimentare, la sua curiosità. Puccini sperimenta motivi, melodie, frammenti ritmici, ogni possibile via per portare il suo viaggio davvero oltre i limiti. Pensiamo all’orchestrazione, dove usa strumenti esclusivamente occidentali, ma che imitano quelli cinesi senza inserirne di autentici. Con mezzi del tutto tradizionali, raggiunge il suo scopo che è di “imitare” non copiare la realtà, con risultati artistici eccezionali. Da un lato l’uso dell’orchestra sembra davvero convenzionale, soprattutto nella situazione attuale delle grandi orchestre occidentali. Ma è l’uso che Puccini fa dell’orchestra, la sua orchestrazione, che è semplicemente geniale. È vero che inserisce un solo autentico strumento cinese, il gong, ma se guardiamo all’intera sezione delle percussioni, tutte rigorosamente occidentali, quel che riesce a creare con questi diversi strumenti non può che essere definito geniale”.

Le scene di questa nuova produzione del Teatro di San Carlo sono di Zinovy Margolin mentre firma i costumi Galya Solodovnikova, le luci sono di Alexander Sivaev.

Un cast internazionale vede in primo piano Sondra Radvanovsky, una delle grandi voci del nostro tempo, affrontare il ruolo della principessa Turandot con al suo fianco Yusif Eyvazov nei panni del principe Calaf e Rosa Feola in quelli di Liù.

In alternanza con il cast principale saranno invece impegnati nelle recite del 10, 13 e 16 dicembre, Oksana Dyka (Turandot), SeokJong Baek (Calaf), Amina Edris (Liù).

Nella compagnia di canto anche Alexander Tsymbalyuk (Timur), Nicola Martinucci (Altoum), Alessio Arduini (Ping), Gregory Bonfatti (Pang), Francesco Pittari (Pong), Sergio Vitale (Un mandarino).

Completano il cast Valeria Attianese (Prima ancella), Linda Airoldi (Seconda ancella), Vasco Maria Vagnoli (Il Principino di Persia). Maestro del Coro è Piero Monti.  Il Coro di voci bianche è guidato come sempre da Stefania Rinaldi.

Lo spettacolo è dedicato anche a Maria Callas nel centenario dalla nascita (1923 – 2023), che cantò per la prima volta al Teatro San Carlo nel 1949 proprio il ruolo di Turandot per tre rappresentazioni.

Opera in tre atti e cinque quadri, su libretto di Giuseppe Adami e Renato Simoni, Turandot mancava dalle scene sancarliane dal 2015 e andrà in scena nella versione con il finale di Franco Alfano.  Sette in tutto le recite, in programma dal 9 al 17 dicembre.

La serata del 9 dicembre sarà trasmessa da Rai Cultura in prima serata su Rai5 alle 21.15 e in diretta streaming sulla piattaforma Medici.tv.

Nei primi mesi del 2024 Turandot sarà diffusa anche nei cinema internazionali di Australia, Spagna e paesi di lingua spagnola oltre che sulla piattaforma SigmArt.

Teatro di San Carlo

sabato 9 dicembre 2023, ore 20

INAUGURAZIONE

Giacomo Puccini
TURANDOT

dramma lirico in tre atti e cinque quadri

Libretto di Giuseppe Adami e Renato Simoni
dalla fiaba teatrale omonima di Carlo Gozzi

Direttore | Dan Ettinger
Regia | Vasily Barkhatov
Scene | Zinovy Margolin
Costumi | Galya Solodovnikova
Luci | Alexander Sivaev ♭

Interpreti
La Principessa Turandot | Sondra Radvanovsky (9, 12, 15, 17) / Oksana Dyka (10, 13, 16)

L’Imperatore Altoum | Nicola Martinucci

Timur | Alexander Tsymbalyuk

Calaf | Yusif Eyvazov (9, 12, 15, 17) / Seokjong Baek  (10, 13, 16)

Liù | Rosa Feola (9, 12, 15, 17) / Amina Edris  (10, 13, 16)

Ping | Alessio Arduini

Pang | Gregory Bonfatti

Pong | Francesco Pittari

Un Mandarino | Sergio Vitale

Prima ancella | Valeria Attianese 

Seconda ancella | Linda Airoldi 

Il Principino di Persia | Vasco Maria Vagnoli 

  debutto al Teatro di San Carlo ♮ Artista del Coro

Orchestra e Coro e Coro di Voci Bianche del Teatro di San Carlo
Maestro del Coro | Piero Monti

Maestro del Coro di Voci Bianche | Stefania Rinaldi 

Nuova produzione del Teatro di San Carlo

Teatro di San Carlo
sabato 9 dicembre 2023, ore 20 – domenica 10 dicembre 2023, ore 17

martedì 12 dicembre 2023, ore 20 – mercoledì 13 dicembre 2023, ore 20

venerdì 15 dicembre 2023, ore 20 – sabato 16 dicembre 2023, ore 20

domenica 17 dicembre 2023, ore 17

Con la Turandot di Giacomo Puccini firmata da Vasily Barkhatov e diretta da Dan Ettinger  il Teatro di San Carlo inaugura la Stagione 2023 – 2024 e apre le celebrazioni per i 100 anni dalla morte del compositore (1924 – 2024)

 Protagonisti Sondra Radvanovsky, Yusif Eyvazov e Rosa Feola

Sabato 9 dicembre ore 20

Lo spettacolo sarà trasmesso da Rai Cultura in prima serata su Rai5 alle 21.15

Il Teatro di San Carlo inaugura la Stagione 2023/2024 con Turandot, ultimo capolavoro di Giacomo Puccini, compositore di cui nel 2024 ricorrono i 100 anni dalla morte.

Il sipario si alzerà sabato 9 dicembre 2023 sulla nuova produzione per la regia di Vasily Barkhatov, al suo debutto al San Carlo.

La direzione di Turandot è affidata al direttore musicale Dan Ettinger, alla sua prima inaugurazione sancarliana, sul podio alla testa di Orchestra e Coro del Lirico di Napoli.

Nato a Mosca, classe 1983, Barkhatov è tra i registi più richiesti della sua generazione, tra le ultime produzioni operistiche che ha firmato si ricordano Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi alla Deutsche Oper Berlin e Le Grand Macabre di György Ligeti all’Opera di Francoforte.

Le scene sono di Zinovy Margolin mentre firma i costumi Galaya Solodovnikova, le luci sono di Alexander Sivaev.

Un cast internazionale vede in primo piano Sondra Radvanovsky, una delle grandi voci del nostro tempo, affrontare il ruolo della principessa Turandot con al suo fianco Yusif Eyvazov nei panni del principe Calaf e Rosa Feola in quelli di Liù.

In alternanza con il cast principale ci saranno invece, nelle recite del 10, 13 e 16 dicembre, Oksana Dyka (Turandot), Seok Jong Baek (Calaf), Amina Edris (Liù).

Nella compagnia di canto anche Alexander Tsymbalyuk (Timur), Alessio Arduini (Ping), Gregory Bonfatti (Pang), Francesco Pittari (Pong), Sergio Vitale (Un mandarino). Completano il cast Valeria Attianese (Prima ancella), Linda Airoldi (Seconda ancella), Vasco Maria Vagnoli (Il Principino di Persia). Maestro del Coro è Piero Monti.

Opera in tre atti e cinque quadri, su libretto di Giuseppe Adami e Renato Simoni, Turandot mancava dalle scene sancarliane dal 2015 e andrà in scena nella versione con il finale di Franco Alfano.   Sette in tutto le recite, in programma dal 9 al 17 dicembre.

La serata è trasmessa da Rai Cultura in prima serata su Rai5 alle 21.15.

Teatro di San Carlo

sabato 9 dicembre 2023, ore 20

INAUGURAZIONE

Giacomo Puccini
TURANDOT

dramma lirico in tre atti e cinque quadri

Libretto di Giuseppe Adami e Renato Simoni
dalla fiaba teatrale omonima di Carlo Gozzi

Direttore | Dan Ettinger
Regia | Vasily Barkhatov
Scene | Zinovy Margolin
Costumi | Galya Solodovnikova
Luci | Alexander Sivaev 

Interpreti
La Principessa Turandot | Sondra Radvanovsky (9, 12, 15, 17) / Oksana Dyka (10, 13, 16)

L’Imperatore Altoum | Nicola Martinucci

Timur | Alexander Tsymbalyuk

Calaf | Yusif Eyvazov (9, 12, 15, 17) / Seokjong Baek  (10, 13, 16)

Liù | Rosa Feola (9, 12, 15, 17) / Amina Edris  (10, 13, 16)

Ping | Alessio Arduini

Pang | Gregory Bonfatti

Pong | Francesco Pittari

Un Mandarino | Sergio Vitale

Prima ancella | Valeria Attianese 

Seconda ancella | Linda Airoldi 

Il Principino di Persia | Vasco Maria Vagnoli 

debutto al Teatro di San Carlo

Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo
Maestro del Coro | Piero Monti

Nuova produzione del Teatro di San Carlo

Teatro di San Carlo
sabato 9 dicembre 2023, ore 20 – domenica 10 dicembre 2023, ore 17

martedì 12 dicembre 2023, ore 20 – mercoledì 13 dicembre 2023, ore 20

venerdì 15 dicembre 2023, ore 20 – sabato 16 dicembre 2023, ore 20

domenica 17 dicembre 2023, ore 17