LA GRANDE DANZA TORNA AL FILARMONICO CON IL LAGO DEI CIGNI

Fondazione Arena porta in scena il più classico dei balletti in un allestimento tutto nuovo ispirato a Verona, il Garda e il Veneto.

Protagonisti Manni, Andrijashenko, Macario, Konovalova, Caixeta, Pierro, Sorochan e Davolio con il Ballo areniano

Debutto anche per l’estone Vello Pähn, alla guida dell’Orchestra di Fondazione Arena

Giovedì 12 dicembre alle 18, in Sala Filarmonica, incontro di approfondimento gratuito con Valentina Bonelli, giornalista, scrittrice ed esperta di balletto russo

Ballo e cast alla presentazione nel foyer del Filarmonico. Da sinistra: Enrica Pontesilli, Alessandro Macario (in seconda fila), Vello Pahn, Gateano B. Petrosino (seconda fila), Nicoletta Manni, Timofej Andrijashenko, Stefano Trespidi (seconda fila), Vinicio Cheli, Michele Olcese (terza fila), Artem Sorochan (terza fila), Rosa Pierro (seconda fila), Alberto Battaggia

IL LAGO DEI CIGNI

di Pëtr Il’ič Čajkovskij

Teatro Filarmonico di Verona

Domenica 15 dicembre ore 15.30

Mercoledì 18 dicembre ore 19.00

Venerdì 20 dicembre ore 20.00

Sabato 21 dicembre ore 18.00

Domenica 22 dicembre ore 15.30

Martedì 31 dicembre ore 19.30

Spettacolo ridotto:

Giovedì 12 dicembre ore 10.30 per scuole

Sabato 14 dicembre ore 15.30 per giovani e famiglie

Anteprima aperta al pubblico:

Venerdì 13 dicembre ore 15.30

Il Teatro Filarmonico si prepara alla stagione numero 50 chiudendo in bellezza il 2024 con il ritorno della danza nel più classico dei titoli. Il Lago dei cigni di Čajkovskij, nella coreografia di Evgenij Polyakov, sarà in scena dal 15 al 31 dicembre con sei rappresentazioni e due riduzioni per scuole e famiglie. Ben otto repliche già sold-out.

Protagonisti sulle punte saranno étoiles e primi ballerini della Scala e dei teatri di Vienna e Amsterdam. Nicoletta Manni, Timofej Andrijashenko, Liudmila Konovalova, Victor Caixeta e Alessandro Macario racconteranno la fiaba dell’amore immortale tra bene e male nelle nuove scene di ambientazione veronese e veneta, create da Michele Olcese per Fondazione Arena.

Ultimi biglietti per l’anteprima. Per la prima volta, infatti, le prove generali di venerdì 13 dicembre saranno aperte non solo a studenti e scolaresche ma anche al pubblico.

La danza torna dunque sul palcoscenico del Teatro Filarmonico a otto anni di distanza dall’ultimo spettacolo. Il titolo, dopo un debutto in sordina nel 1877, grazie al revival di Petipa e Ivanov del 1895, si è stabilito in repertorio tra i classici più belli di tutti i tempi, con pagine sinfoniche memorabili e una tensione narrativa unica. Verona rivivrà gli indimenticabili passi a due della coreografia di Evgenij Polyakov (1943-1996): una lettura che alla magia della fiaba classica unisce realismo e approfondimento psicologico inediti. A riprenderla a Verona è Enrica Pontesilli, fondatrice dell’associazione intitolata al maestro russo naturalizzato francese, con il Ballo di Fondazione Arena coordinato da Gaetano Bouy Petrosino. Nella nuova produzione interamente firmata da Fondazione Arena, Nicoletta Manni, Timofej Andrijashenko saranno i protagonisti per le quattro rappresentazioni del 15, 18, 20 e 22 dicembre, alternati a Liudmila Konovalova e Victor Caixeta per le recite straordinarie del 21 e 31 dicembre. Alessandro Macario sarà in scena per tutte le repliche.

La scenografia colloca la vicenda in una serie di ambienti fedeli alla sequenza di scenari di Čajkovskij che riprodurranno luoghi del cuore del pubblico e dei suoi creatori: Michele Olcese ha omaggiato Verona e il suo territorio con riferimenti a Giardino Giusti, le ville della Torre e dei Vescovi, scenari barocchi (pensati per le feste del Teatro Farnese di Parma firmati dai Bibiena, già architetti del Filarmonico), e naturalmente un lago notturno, che combina le falesie dell’alto Garda con la rocca di Malcesine. Le scene sono state realizzate interamente nei laboratori di Fondazione Arena, con un occhio di riguardo alle enormi tele dipinte sotto il coordinamento di Paolino Libralato, massimo custode di un’arte tradizionale per cui l’Italia è ancora punto di riferimento nel mondo teatrale internazionale.

L’occasione vede insieme per la prima volta al Filarmonico Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko, étoile e primo ballerino del Teatro alla Scala, coppia d’arte e nella vita, nei cuori di tanti fan anche per un’indimenticabile proposta di matrimonio sul palcoscenico dell’Arena. Saranno rispettivamente Odette/Odile, ossia i due volti femminili di cigno bianco/cigno nero, e il principe Siegfried, alternati ad altri due primi ballerini d’eccezione: Liudmila Konovalova, prima ballerina del Balletto di Stato di Vienna, già applaudita sia in Arena che al Teatro Romano con Zorba il greco, con Victor Caixeta, primo ballerino del Balletto Nazionale di Amsterdam, al debutto veronese. Accanto a loro, sul palcoscenico per tutte le date, ci sarà Alessandro Macario, artista internazionale che dal Teatro San Carlo ha danzato in tutto il mondo; vestirà i panni dell’antagonista Rothbart, che nella coreografia di Polyakov non è solo perfido stregone ma anche insinuante tutore: un male “vicino”, interno alla corte, che influenza le scelte del Principe più con la sudditanza psicologica che con la magia.

Un debutto speciale anche sul podio. L’Orchestra di Fondazione Arena sarà diretta da Vello Pähn, direttore estone poliedrico, applaudito in tutti i principali palcoscenici della danza classica d’Europa, dall’Opéra di Parigi a Vienna e Monaco, già atteso a Londra, Berlino e Milano. Lo spettacolo durerà 2 ore e 40 minuti circa, compresi tre brevi intervalli.

Biglietti last-minute in vendita al link www.arena.it/it/teatro-filarmonico, alla Biglietteria dell’Arena e, due ore prima di ogni spettacolo, alla Biglietteria del Filarmonico in via Mutilati.

Main sponsor della Stagione Artistica 2024 del Teatro Filarmonico è BCC Veneta.

Giovedì 12 dicembre alle 18, in Sala Filarmonica (via Roma 1), si terrà l’incontro gratuito di approfondimento con Valentina Bonelli, giornalista, scrittrice ed esperta di balletto russo. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

ARENA YOUNG

Ai sei spettacoli della Stagione d’Opera e Balletto, si aggiungono ben tre appuntamenti targati Arena Young, a cominciare dall’anteprima di venerdì 13 dicembre, con le prove generali aperte non solo agli studenti di scuole, accademie, università, conservatori (ultimi posti prenotabili all’indirizzo mail scuola@arenadiverona.it) ma anche al pubblico (biglietti a tariffa ridotta in vendita online e alla biglietteria).

Per avvicinare anche i giovanissimi al mondo della danza e della grande musica, Fondazione Arena ha pensato appositamente ad una versione ridotta che condensa la storia di Čajkovskij in numeri selezionati, mantenendo intatta la vicenda e la successione dei quattro atti, con i complessi artistici e tecnici areniani. Questa particolare edizione vede in scena i primi ballerini Rosa Pierro e Artem Sorochan, principal e solista all’Aalto Ballett di Essen, in Germania, con Elia Davolio, talento che ha già calcato le scene veronesi. Il debutto sarà giovedì 12 dicembre con una rappresentazione mattutina riservata alle scuole, con replica pomeridiana sabato 14 dicembre per bambini e famiglie (già esaurita).

LA TRAMA

Il Lago dei cigni proviene da fiabe nordiche e slave, trasformate da Čajkovskij in una avvincente e toccante parabola sull’amore eterno e sul conflitto tra bene e male. Protagonista della storia è il giovane principe Siegfried che, raggiunta la maggiore età, deve scegliere una compagna. Si innamora per la prima volta di Odette, bellissima principessa la notte, costretta da un incantesimo ad assumere le sembianze di cigno bianco al sorgere del sole, fino all’incontro con un amore vero che la potrà liberare. Il perfido mago Rothbart, autore del maleficio, trasforma la figlia Odile in una sosia perfetta di Odette, e la porta al gran ballo vestita di nero per conquistare il cuore del Principe. Siegfried si accorge dell’inganno troppo tardi ma, in uno scontro finale, potrà far vincere il vero amore su ogni incantesimo.

FILARMONICO 2025

Nel 2025 ricorreranno i 50 anni dalla riapertura ufficiale del ricostruito Teatro Filarmonico: Fondazione Arena li celebra con una Stagione artistica speciale, con opere imperdibili e composizioni in gran parte inedite a Verona, e alcuni dei migliori artisti del panorama internazionale. È ancora possibile abbonarsi alle stagioni Lirica e Sinfonica, acquistare speciali carnet da 3, 5, 8 ingressi o anche acquistare biglietti per ogni singolo evento.

BIGLIETTERIA ARENA DI VERONA

Via Dietro Anfiteatro 6/b, 37121 Verona

Aperta da lunedì a venerdì 10.30-16.00 | sabato 9.15-12.45

Tel. 045 8005151

BIGLIETTERIA TEATRO FILARMONICO

Via dei Mutilati 4/k, 37121 Verona

Aperta due ore prima dello spettacolo

Tel. 045 8002880

biglietteria@arenadiverona.it

Call center +39 045 8005151

www.arena.it

Punti vendita TicketOne.it

ALL’OPERA DI ROMA DAL 14 AL 22 SETTEMBRE, LA BELLA ADDORMENTATA FIRMATA DA BART CON MAIA MAKHATELI E VICTOR CAIXETA

Protagoniste anche le stelle della Compagnia capitolina: le étoiles Rebecca Bianchi e Alessio Rezza, i primi ballerini Marianna Suriano, Michele Satriano e Claudio Cocino e la solista Flavia Stocchi

Sono i Principal del Dutch National Ballet Maia Makhateli e Victor Caixeta – che sostituiscono Marianela Núñez e Reece Clarke, indisposti – i protagonisti de La bella addormentata. Il balletto segna la ripresa degli spettacoli dopo la pausa estiva. Étoiles, primi ballerini, solisti e Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera sono attesi al Costanzi nella grande favola della tradizione russa su musiche di Čajkovskij da sabato 14 a domenica 22 settembre.

Il balletto viene proposto nella versione del francese Jean-Guillaume Bart dopo il successo della prima rappresentazione nel 2017 e della ripresa nel 2018. «Ho lavorato al balletto in un allestimento storico molto bello – ha dichiarato il coreografo –. Le scene e i costumi di Aldo Buti si adattano perfettamente alla natura della favola tradizionale che deve far sognare. La bella addormentata è soprattutto una storia danzata dove la pantomima è essenziale per dare vita allo spettacolo. La narrazione deve essere fluida, fruibile a tutte le persone che devono poter seguire la storia come se fossero al cinema». Bart ha lavorato a questo titolo concentrando l’attenzione sulla coerenza drammaturgica, utilizzando la partitura di Čajkovskij nella sua interezza per dare una maggiore unità teatrale all’opera coreografica e uno spessore ai personaggi. Il Corpo di Ballo, spesso elemento decorativo, ha una diversa vitalità, è parte integrante della storia.

C’è grande attesa per i due protagonisti Maia Makahteli e Victor Caixeta. Georgiana lei, brasiliano lui, sono entrambi principal dancer del Dutch National Ballet. La coppia torna al Costanzi dopo averne incantato il pubblico ne La Bayadère nel 2023. Per Caixeta si trattava del debutto a Roma. L’interpretazione del ruolo di Solor in questa nuova versione, firmata da Benjamin Pech, gli è valso il premio Danza & Danza come interprete dell’anno. Con i due guest si alternano nei ruoli principali di Aurora e del principe Desiré le stelle della Compagnia capitolina: l’étoile Rebecca Bianchi (15, 20), la prima ballerina Marianna Suriano (18, 21) e la solista Flavia Stocchi (22 settembre), accompagnate rispettivamente dai primi ballerini Michele Satriano (15, 20) e Claudio Cocino (18, 21) e dall’étoile Alessio Rezza (22 settembre).

Sul podio Kevin Rhodes dirige l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma. Le luci sono di Vinicio Cheli.

La bella addormentata, dopo Lo schiaccianoci e Il lago dei cigni, conclude la trilogia di Čajkovskij voluta nel cartellone dalla direttrice del Corpo di Ballo dell’Opera di Roma Eleonora Abbagnato. Il balletto è preceduto dall’“Incontro con la danza” tenuto da Lorenzo Tozzi, domenica 8 settembre alle ore 17. L’ingresso è gratuito.

Dopo la prima di sabato 14 settembre (ore 20), La bella addormentata di Čajkovskij, per la coreografia di Jean-Guillaume Bart, torna in scena domenica 15 (ore 16.30), martedì 17 (ore 20), mercoledì 18 (ore 20), giovedì 19 (ore 20), venerdì 20 (ore 20), sabato 21 (ore 18) e domenica 22 settembre (ore 16.30).

Biglietti in vendita sul sito https://www.operaroma.it/ e al botteghino.

Info:https://www.operaroma.it/spettacoli/la-bella-addormentata-nel-bosco/

LA MAGIA DEL NATALE ALL’OPERA DI ROMA IN UNA NUOVA PRODUZIONE DE “LO SCHIACCIANOCI” DI ČAJKOVSKIJ FIRMATA DA PAUL CHALMER

Ospiti internazionali Victor Caixeta e Maia Makhateli

I costumi sono firmati da Gianluca Falaschi

«La coreografia di questo nuovo Schiaccianoci si ispira alle tradizionali e iconiche produzioni che ho danzato e ammirato ormai da più di cinquant’anni». Sono le parole di Paul Chalmer, coreografo canadese classe 1962, che torna all’Opera di Roma per la sua ottava produzione dopo quelle firmate tra il 2000 e il 2019. A lui è affidata la creazione del nuovo allestimento de Lo schiaccianoci; a Nir Kabaretti, che dirige l’Orchestra capitolina, sono affidate le celebri musiche composte da Čajkovskij. Il titolo più ambito dal pubblico nel periodo natalizio arriva puntuale al Costanzi proprio nei pressi delle feste, con 12 rappresentazioni dal 21 al 31 dicembre.

Chalmer è legato a Lo schiaccianoci dall’infanzia: è stato il primo che ha visto a teatro e il primo in cui ha danzato. Nella sua carriera di coreografo lo ha affrontato solo due volte. In questa nuova versione cerca la sintesi delle precedenti, quella del Balletto di Lipsia (2007) e quella dell’Opera Nova a Bydgoszcz in Polonia (2015). Molto attesi gli ospiti internazionali Maia Makhateli e Victor Caixeta, che interpretano la Fata Confetto e il suo cavaliere: lei georgiana e lui brasiliano, entrambi principal dancer del Dutch National Ballet, su questo palcoscenico hanno già conquistato gli spettatori ne La Bayadère lo scorso febbraio. Negli stessi ruoli si alternano con loro le étoiles Rebecca Bianchi e Susanna Salvi e la solista Federica Maine con il primo ballerino Claudio Cocino e i solisti Giacomo Castellana e Mattia Tortora. In scena anche le étoiles Alessandra Amato e Alessio Rezza, che interpreta il principe Schiaccianoci, i solisti e tutto il Corpo di Ballo. Partecipano alla produzione anche gli allievi della Scuola di Danza.

«Ciò che mi ha sempre colpito delle numerose produzioni de Lo schiaccianoci che ho ballato e visto, a parte la magnifica partitura, – spiega Chalmer – sono i mondi visivi unici creati da grandi scenografi come Jurgen Rose, Desmond Heeley, David Walker o Nicholas Georgiadis. Anche se la coreografia è senza dubbio di vitale importanza – conclude –, penso che sia la forza degli aspetti drammaturgici e visivi di una produzione a determinare il suo successo nel trasportare il pubblico in un viaggio magico». In stretta collaborazione con il team creativo, che vede Andrea Miglio alle scene, Gianluca Falaschi ai costumi, Valerio Tiberi alle luci e Igor Renzetti e Lorenzo Bruno ai video, il coreografo ha ripensato il balletto ideato da Marius Petipa e Lev Ivanov nel 1891-92, ispirato al racconto di E.T.A. Hoffmann (Schiaccianoci e il re dei topi) nella versione già edulcorata di Alexandre Dumas (Storia di uno schiaccianoci). Gli elementi oscuri e psicologici della trama originale lasciano il posto ad una favola amata da grandi e piccoli che racconta di come, allo scoccare della mezzanotte di un magico Natale, i sogni e i desideri interiori della giovane protagonista, Clara, iniziano a realizzarsi.

Lo schiaccianoci è il primo dei tre balletti musicati da Pëtr Il’ič Čajkovskij nella stagione 2023/24 dell’Opera di Roma. Del compositore russo sono in programma anche Il lago dei cigni (19-27 giugno 2024) e La bella addormentata (14-22 settembre 2024).

Paul Chalmer è nato a Ottawa. Ha iniziato la carriera al National Ballet of Canada. Primo ballerino dello Stuttgart Ballet di John Cranko (1980) e del Ballets de Monte-Carlo (1985), ha ballato con English National Ballet, Birmingham Royal Ballet e Scottish Ballet, al Colón di Buenos Aires, all’Opera di Roma e alla Scala di Milano. Oltre ai grandi ruoli del repertorio classico ha interpretato coreografie di Balanchine, Tetley, MacMillan, Kylián, Forsythe e Scholz. È stato partner di famose étoiles quali Thesmar, Fracci, Seymour, Makarova, Evdokimova, Savignano e Terabust. Ha intrapreso la carriera di coreografo nel 1996 vincendo il Premio Massine nel 1997 per Il Talismano. Nel 1999 è Ballet Master alla Semperoper Dresden, nel 2000 al Leipziger Ballett di Uwe Scholz. Nel 2005 Chalmer gli succede alla direzione della compagnia. Per l’Opera di Roma ha già realizzato: Il lungo viaggio della notte di Natale 2000, La bella addormentata nel bosco 2002, La gitana 2004, La Vestale 2006, Sogno di una notte di mezza estate 2009, Chopin racconta Chopin 2010, La Sylphide 2019.

Nir Kabaretti ha diretto la Raanana Symphonette Orchestra in Israele (2002-2008), la Santa Barbara Symphony in California (2006) e dal 2014 è Direttore Musicale della Southwest Florida Symphony. Collabora con le maggiori orchestre e i maggiori teatri del mondo. Dopo la laurea all’Università della Musica di Vienna è stato maestro collaboratore e direttore del Coro alla Wiener Staatsoper e al Festival di Salisburgo e poi assistente personale di Zubin Mehta al Maggio Musicale Fiorentino. Ha debuttato alla Scala di Milano nel 2004 con lo storico allestimento di Schiaccianoci.

Dopo la prima de Lo schiaccianoci di giovedì 21 dicembre (ore 20.00), lo spettacolo torna in scena venerdì 22 (ore 20.00), sabato 23 (ore 15.00 e ore 20.00), domenica 24 (ore 11.00), mercoledì 27 (ore 20.00), giovedì 28 (ore 15.00 e ore 20.00), venerdì 29 (ore 20.00), sabato 30 (ore 15.00 e ore 20.00) e domenica 31 dicembre (ore 18.00).

Biglietti in vendita sul sito https://www.operaroma.it/ e al botteghino.

S|CONFINAMENTI – STAGIONE 2023/2024 DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

Lo schiaccianoci

Musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij

Balletto in un prologo e due atti

Da un racconto di E.T.A. Hoffmann

DIRETTORE Nir Kabaretti

COREOGRAFO Paul Chalmer

Coreografo assistente Gillian Whittingham

Scene Andrea Miglio

Costumi Gianluca Falaschi

Luci Valerio Tiberi

Video Igor Renzetti e Lorenzo Bruno

INTERPRETI PRINCIPALI

Fata Confetto e Cavaliere

Maia Makhateli e Victor Caixeta 21 dicembre, 22 e 23 (ore 20.00)

Rebecca Bianchi e Giacomo Castellana 23 dicembre (ore 15.00) e 30 (ore 15.00)

Susanna Salvi e Claudio Cocino 24 dicembre, 27, 29 e 30 (ore 20.00)

Federica Maine e Mattia Tortora 28 dicembre (ore 15.00)

Rebecca Bianchi e Claudio Cocino 28 dicembre (ore 20.00) e 31

ORCHESTRA, ÉTOILES, PRIMI BALLERINI, SOLISTI E CORPO DI BALLO DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

Con la partecipazione degli Allievi della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma

NUOVO ALLESTIMENTO TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

TEATRO COSTANZI

PRIMA RAPPRESENTAZIONE giovedì 21 dicembre, ore 20.00

REPLICHE

Venerdì 22 dicembre, ore 20.00

Sabato 23 dicembre, ore 15 e ore 20.00

Domenica 24 dicembre, ore 11.00

Mercoledì 27 dicembre, ore 20.00

Giovedì 28 dicembre, ore 15.00 e ore 20.00

Venerdì 29 dicembre, ore 20.00

Sabato 30 dicembre, ore 15.00 e ore 20.00

Domenica 31 dicembre, ore 18.00

LA MAGIA DEL NATALE ALL’OPERA DI ROMA IN UNA NUOVA PRODUZIONE DE LO SCHIACCIANOCI DI ČAJKOVSKIJ FIRMATA DA PAUL CHALMER

Ospiti internazionali Victor Caixeta e Maia Makhateli

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I costumi sono firmati da Gianluca Falaschi

Rossella Battisti presenta lo spettacolo nell’Incontro con la Danza di domenica 17 dicembre, ore 17

«La coreografia di questo nuovo Schiaccianoci si ispira alle tradizionali e iconiche produzioni che ho danzato e ammirato ormai da più di cinquant’anni». Sono le parole di Paul Chalmer, coreografo canadese classe 1962, che torna all’Opera di Roma per la sua ottava produzione dopo quelle firmate tra il 2000 e il 2019. A lui è affidata la creazione del nuovo allestimento de Lo schiaccianoci; a Nir Kabaretti, che dirige l’Orchestra capitolina, sono affidate le celebri musiche composte da Čajkovskij. Il titolo più ambito dal pubblico nel periodo natalizio arriva puntuale al Costanzi proprio nei pressi delle feste, con 12 rappresentazioni dal 21 al 31 dicembre. Lo spettacolo, che apre il cartellone di balletto della stagione 2023/2024, è preceduto dall’Incontro con la Danza di domenica 17 dicembre, ore 17.00. L’ingresso è gratuito. Rossella Battisti, prestigiosa firma del mondo della danza, affronta dalla sua personale prospettiva il lavoro di Paul Chalmer e lo analizza intrecciando un dialogo con il pubblico.

Chalmer è legato a Lo schiaccianoci dall’infanzia: è stato il primo che ha visto a teatro e il primo in cui ha danzato. Nella sua carriera di coreografo lo ha affrontato solo due volte. In questa nuova versione cerca la sintesi delle precedenti, quella del Balletto di Lipsia (2007) e quella dell’Opera Nova a Bydgoszcz in Polonia (2015). Molto attesi gli ospiti internazionali Maia Makhateli e Victor Caixeta che interpretano la Fata Confetto e il suo cavaliere: lei georgiana e lui brasiliano, su questo palcoscenico hanno già conquistato gli spettatori ne La Bayadère lo scorso febbraio. Negli stessi ruoli si alternano con loro le étoiles Rebecca Bianchi e Susanna Salvi con i primi ballerini Claudio Cocino e Michele Satriano e il solista Giacomo Castellana. In scena anche le étoiles Alessandra Amato e Alessio Rezza, che danza il principe Schiaccianoci, i solisti e tutto il Corpo di Ballo. Partecipano alla produzione anche gli allievi della Scuola di Danza.

«Ciò che mi ha sempre colpito delle numerose produzioni de Lo schiaccianoci che ho ballato e visto, a parte la magnifica partitura, – spiega Chalmer – sono i mondi visivi unici creati da grandi scenografi come Jurgen Rose, Desmond Heeley, David Walker o Nicholas Georgiadis. Anche se la coreografia è senza dubbio di vitale importanza – conclude –, penso che sia la forza degli aspetti drammaturgici e visivi di una produzione a determinare il suo successo nel trasportare il pubblico in un viaggio magico». In stretta collaborazione con il team creativo, che vede Andrea Miglio alle scene, Gianluca Falaschi ai costumi e Valerio Tiberi alle luci il coreografo ha ripensato il balletto ideato da Marius Petipa e Lev Ivanov nel 1891-92, ispirato al racconto di E.T.A. Hoffmann (Schiaccianoci e il re dei topi) nella versione già edulcorata di Alexandre Dumas (Storia di uno schiaccianoci). Gli elementi oscuri e psicologici della trama originale lasciano il posto ad una favola amata da grandi e piccoli che racconta di come, allo scoccare della mezzanotte di un magico Natale, i sogni e i desideri interiori della giovane protagonista, Clara, iniziano a realizzarsi.

Lo schiaccianoci è il primo dei tre balletti musicati da Pëtr Il’ič Čajkovskij nella stagione 2023/24 dell’Opera di Roma. Del compositore russo sono in programma anche Il lago dei cigni (19-27 giugno 2024) e La bella addormentata (14-22 settembre 2024).

Paul Chalmer è nato a Ottawa. Ha iniziato la carriera al National Ballet of Canada. Primo ballerino dello Stuttgart Ballet di John Cranko (1980) e del Ballets de Monte-Carlo (1985), ha ballato con English National Ballet, Birmingham Royal Ballet e Scottish Ballet, al Colón di Buenos Aires, all’Opera di Roma e alla Scala di Milano. Oltre ai grandi ruoli del repertorio classico ha interpretato coreografie di Balanchine, Tetley, MacMillan, Kylián, Forsythe e Scholz. È stato partner di famose étoiles quali Thesmar, Fracci, Seymour, Makarova, Evdokimova, Savignano e Terabust. Ha intrapreso la carriera di coreografo nel 1996 vincendo il Premio Massine nel 1997 per Il Talismano. Nel 1999 è Ballet Master alla Semperoper Dresden, nel 2000 al Leipziger Ballett di Uwe Scholz. Nel 2005 Chalmer gli succede alla direzione della compagnia. Per l’Opera di Roma ha già realizzato: Il lungo viaggio della notte di Natale 2000, La bella addormentata nel bosco 2002, La gitana 2004, La Vestale 2006, Sogno di una notte di mezza estate 2009, Chopin racconta Chopin 2010, La Sylphide 2019.

Nir Kabaretti ha diretto la Raanana Symphonette Orchestra in Israele (2002-2008), la Santa Barbara Symphony in California (2006) e dal 2014 è Direttore Musicale della Southwest Florida Symphony. Collabora con le maggiori orchestre e i maggiori teatri del mondo. Dopo la laurea all’Università della Musica di Vienna è stato maestro collaboratore e direttore del Coro alla Wiener Staatsoper e al Festival di Salisburgo e poi assistente personale di Zubin Mehta al Maggio Musicale Fiorentino. Ha debuttato alla Scala di Milano nel 2004 con lo storico allestimento di Schiaccianoci.

La prima de Lo schiaccianoci di giovedì 21 dicembre (ore 20.00) è preceduta dall’Incontro con la Danza di domenica 17 dicembre (ore 17.00) a ingresso gratuito e dall’Anteprima Giovani di mercoledì 20 dicembre ore 19.00: riservata a chi non abbia compiuto 30 anni, vede impegnati nei ruoli della Fata confetto e del Cavaliere i solisti Federica Maine e Mattia Tortora. Lo spettacolo torna in scena venerdì 22 (ore 20.00), sabato 23 (ore 15.00 e ore 20.00), domenica 24 (ore 11.00), mercoledì 27 (ore 20.00), giovedì 28 (ore 15.00 e ore 20.00), venerdì 29 (ore 20.00), sabato 30 (ore 15.00 e ore 20.00) e domenica 31 dicembre (ore 18.00).

Biglietti in vendita sul sito https://www.operaroma.it/ e al botteghino.

S|CONFINAMENTI – STAGIONE 2023/2024 DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

Lo schiaccianoci

Musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij

Balletto in due atti

Da un racconto di E.T.A. Hoffmann

DIRETTORE Nir Kabaretti

COREOGRAFO Paul Chalmer

Coreografo assistente Gillian Whittingham

Scene Andrea Miglio

Costumi Gianluca Falaschi

Luci Valerio Tiberi

INTERPRETI PRINCIPALI

Fata Confetto e il suo Cavaliere

Maia Makhateli e Victor Caixeta 21 dicembre, 22 e 23 (ore 20.00)

Rebecca Bianchi e Giacomo Castellana 23 dicembre (ore 15.00)

Susanna Salvi Claudio Cocino 24 dicembre, 27, 29 e 30 (ore 20.00)

Rebecca Bianchi Michele Satriano 28 dicembre (ore 20.00), 30 (ore 15.00) e 31

Federica Maine e Mattia Tortora 20 dicembre e 28 (ore 15.00)

ORCHESTRA, ÉTOILES, PRIMI BALLERINI, SOLISTI E CORPO DI BALLO DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

Con la partecipazione degli Allievi della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma

NUOVO ALLESTIMENTO TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

TEATRO COSTANZI

INCONTRO CON LA DANZA domenica 17 dicembre, ore 17.00

ANTEPRIMA GIOVANI mercoledì 20 dicembre, ore 19.00 (riservata a chi non abbia compiuto 30 anni)

PRIMA RAPPRESENTAZIONE giovedì 21 dicembre, ore 20.00

REPLICHE

Venerdì 22 dicembre, ore 20.00

Sabato 23 dicembre, ore 15 e ore 20.00

Domenica 24 dicembre, ore 11.00

Mercoledì 27 dicembre, ore 20.00

Giovedì 28 dicembre, ore 15.00 e ore 20.00

Venerdì 29 dicembre, ore 20.00

Sabato 30 dicembre, ore 15.00 e ore 20.00

Domenica 31 dicembre, ore 18.00